Sport

Cori contro Vlahovic: Daspo a 9 tifosi dell'Atalanta. Ma i conti non tornano

Il Questore di Bergamo ha emesso i provvedimenti verso lo 0,125% rispetto a quanto segnalato dagli ispettori federali e che ha portato alla squalifica della curva Nord nerazzurra
1 minuti di lettura

Nove tifosi dell'Atalanta colpiti da Daspo, ma i conti non tornano. Sono partiti i provvedimenti per i cori razzisti nei confronti di Vlahovic durante la partita del 7 maggio tra Atalanta e Juventus, firmati dal questore di Bergamo e che vieteranno ai responsabili l'accesso allo stadio per un periodo che varia da 1 a 5 anni. Eppure rileggendo il comunicato ufficiale del Giudice Sportivo, salta immediatamente all'occhio la discrepanza tra quanto percepito "da tutti e quattro i rappresentanti della Procura federale dislocati nelle varie parti dell’impianto" e i Daspo comminati.

Lo 0,125% dei tifosi rilevati dagli ispettori federali

Facendo un rapido calcolo e leggendo il comunicato ufficiale in cui si deliberava la chiusura per un turno della Curva Pisani del Gewiss Stadium, la percentuale di Daspo in relazione ai presunti autori dei cori è minuscola: lo 0,125%. Numeri che diventano meno scoraggianti quando si prendono in considerazione alcune variabili: come si legge dalla comunicazione ufficiale della Procura federale, gli ispettori hanno indicato che erano stati coinvolti "fino all’80% dei circa 9.000 occupanti il predetto settore (denominato “Curva Nord Pisani”)". Quel "fino", però, non può però essere usato per indicare una forbice che va da 9 a 7200. Anche considerando che sono in corso ulteriori accertamenti per individuare altri soggetti che hanno partecipato ai cori discriminatori, chiunque abbia assistito alla partita del Gewiss Stadium non può che restare sbigottito di fronte a certi provvedimenti. Nove Daspo arrivati attraverso la visione delle immagini tratte dal sistema di videosorveglianza e che costringeranno due dei nove colpiti all'obbligo di firma in occasione delle future partite dell'Atalanta. Ma la discrepanza tra l'entità dei cori, i numeri forniti dalla Procura federale e il provvedimento è evidente. Almeno per ora, si spera.

I commenti dei lettori