Non sarà la Rai a trasmettere le partite del campionato in chiaro. La tv di stato non ha presentato offerte per gli otto pacchetti previsti dal bando approvato dalla Lega Serie A lo scorso 16 maggio, in vista della concessione dei diritti televisivi della massima serie su base triennale, quadriennale o quinquennale a partire dalla stagione 2024/25. Oggi, 16 giugno, l'assemblea di Lega si riunisce a Milano per svelare le offerte dei broadcaster. La certezza è che non sia stato raggiunto il minimo garantito di 1,2 miliardi di euro, motivo per cui si procederà con una trattativa privata, con l'obiettivo di chiudere un accordo entro la fine di luglio.
Diritti tv, la Rai non presenta offerte
È scaduto il 15 giugno il termine per la presentazione delle offerte da parte delle emittenti. Oltre a Sky e Dazn – si era parlato di una possibile co-esclusiva di 9 partite su 10 – rimangono in corsa Mediaset e Amazon. Insieme a Viale Mazzini, si sarebbero defilate anche Apple, Paramount e Discovery. In caso di co-esclusiva tra Sky e Dazn, rimarrebbe scoperta la decima partita di ogni turno, quella del sabato sera, che vale intorno ai 180 milioni di euro annui. Alla finestra per aggiudicarsela ci sarebbbero Mediaset e Amazon.
La priorità della lega
L'obiettivo della Lega è di superare i 927,5 milioni a stagione incassati da Dazn e da Sky per il triennio che si concluderà con la stagione 2023/24. Grazie alla recente modifica della Legge Melandri, la nuova concessione può estendersi da un minimo di tre anni a un massimo di cinque. Diverse le opzioni presenti nel bando, una varietà voluta dai presidenti dei club per cercare di invogliare il maggior numero di emittenti a puntare sulla Serie A. In caso di offerte insoddisfacenti, l'ad della Lega Luigi De Siervo aveva proposto la distribuzione diretta, o con fondo a sostegno, attraverso un canale della Lega Serie A.
L'ideale per la Lega sarebbe incassare tra i 900 e i 950 milioni a stagione dalla concessione di 6 o 7 partite a Dazn e di 2 o 3 partite a Sky, con la decima partita da trasmettere in chiaro.
I pacchetti disponibili e la possibilità delle partite in chiaro
Tra le novità del bando per i diritti televisivi, la possibilità di trasmettere in chiaro alcune delle partite di Serie A. Tutti i pacchetti – ad eccezione del settimo, che offre la co-esclusiva totale di tutti gli incontri – contemplano questa ipotesi. Il pacchetto 4, in particolare, è quello che offrirebbe la più ampia tramissione di gare in chiaro (79 incontri stagionali). Il primo, al contrario, consentirebbe la messa in chiaro di sole 5 partite stagionali. Il pacchetto 8 è quello che concretizzerebbe la co-esclusiva tra Sky e Dazn su 9 partite su 10. La restante sarebbe acquistata da un terzo operatore, che avrebbe la possibilità di trasmetterla in chiaro in ogni giornata, per un totale di 38 partite in chiaro. Un'ipotesi che rimane probabile, non certa, in vista della trattativa privata.