TORINO – "Tornare ad essere competitivi e nello stesso tempo virtuosi". Il manifesto di Cristiano Giuntoli è il connubio tra conti e campo, tra risultati a bilancio e vittorie: nel giorno del suo esordio davanti ai microfoni, il nuovo Football Director della Juventus ha tracciato quello che sarà il suo lavoro in bianconero. "Il mio arrivo non è un evento ma un percorso" ha precisato fin da subito, sottolineando più volte la coesione del gruppo, della dirigenza juventina tutta presente in prima fila: il presidente Ferrero oltre a Scanavino, Calvo e Cherubini fino al più stretto collaboratore di Giuntoli, Giovanni Manna, suo braccio destro sul mercato. Dopo aver ringraziato De Laurentiis, Napoli e i tifosi oltre ai dirigenti, staff e calciatori azzurri, ha indossato i panni della guida dell'area sportiva della Juventus affrontando questioni delicate sul mercato. Da Lukaku ("parliamo con tanti club, poi i giornali ci ricamano") a Vlahovic, considerato "incedibile".
Costruire la Juventus del presente e del futuro
"Dare un occhio ai conti e uno alla storia della Juventus" è stato, insieme alla parola "sostenibile", il leit motiv della presentazione di Giuntoli. Ecco perché le parole sul centravanti non potevano che essere quelle citate prima: "Stiamo puntando fortissimo su Vlahovic, Chiesa, Milik" ha precisato, spostando il focus dalla necessità di vendere il serbo al metterlo al centro del progetto per non svalutarlo. Andrà via solo a determinate cifre: "Non è un segreto che si debba mettere mano ai conti, puntiamo su di lui e su Chiesa, ma se arrivassero offerte ci penseremo". Sarà difficile far coesistere i due obiettivi in contrapposizione, pensare ai conti e alla competitività, alla storia e alla tradizione vincente della Juventus. Un percorso iniziato dalla dirigenza bianconera prima del suo arrivo: "Il club si è mosso in maniera straordinaria confermando Rabiot, uno dei migliori centrocampisti del Mondo, ha preso Weah, giocatore di grande talento, in più ha acquistato Milik. Abbiamo tanti calciatori in tanti ruoli, dobbiamo razionalizzare la rosa. Prendere giovani è importante ma dobbiamo trovare equilibrio tra sostenibilità e competitività".
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La seconda fase del mercato, quella delle cessioni
Anche se tutti parlano di Lukaku, che Giuntoli non ha mai smentito ("In questo momento non mi sento di dire niente, il mercato è appena cominciato"), in cima all'agenda del dirigente bianconero ci sono le cessioni, la razionalizzazione della rosa. "Il mercato in entrata è finito, dobbiamo razionalizzare e non sappiamo quante competizioni faremo, stiamo lavorando alle uscite e basta": vendere per far decollare il mercato bianconero dopo i primi acquisti. L'elenco di calciatori sul piede di partenza è lungo, e comprende i calciatori fuori dal progetto tecnico: Arthur, Bonucci, Zakaria ma non McKennie, almeno per ora, alla vigilia della tournée negli Stati Uniti. "McKennie fuori progetto non è stato mai detto, ci sono ragazzi che lavorano a parte e sono sul mercato e altri che fanno parte del progetto. Zakaria lo stiamo trattando con un paio di club, così come Arthur. Leonardo (Bonucci, ndR) lo stiamo trattando con altri club ma non abbiamo trovato nulla che gli aggradi".
Il binomio con Allegri
Nessun problema con Allegri, anzi. Il nuovo binomio funziona alla grande, almeno sentendo le parole di Giuntoli, che potrà vivere a stretto contatto il rapporto con il tecnico, vista la sua volontà di seguire le partite in panchina, senza parlare e senza intervenire ma solo per osservare, capire in maniera più approfondita. Anche sul mercato l'autonomia è massima, "Allegri non ha fatto richieste specifiche" ha precisato Giuntoli, prima di raccontare le sue prime impressioni: "Con lui parlo tutti i giorni, è contento della squadra. Credo che debba proseguire il percorso sui giovani, visto che il mister ha fatto debuttare 5-6 ragazzi Under 23 nella Juve, non è facile. L'anno scorso è stato straordinariamente difficile, una persona del suo livello è stato l'ideale. Sono arrivati terzi, non dimentichiamo che la Juve ha fatto un'annata importante, un percorso importante. Crediamo che Massimiliano possa portare avanti questo percorso con grande qualità. Per ottenere grandi risultati ci voglia talento, mentalità e disciplina. Siamo sicuri che sia il più talentuoso di tutti". Infine due parole sui calciatori in bilico, come Pogba, o messi sul mercato, come Bonucci: "Pogba arriva da un'annata travagliata. Ha voglia di tornare lui, lo aspettiamo, per noi è fondamentale. Un sostituto di Bonucci? Ne abbiamo tanti, abbiamo Alex Sandro, Rugani, Bremer, Gatti, Danilo, De Winter. Pensiamo di essere a posto così. Anzi: a seconda di come vanno le cose, qualcuno potrebbe uscire".