Napoli - Il piano A del Napoli contro la crisi è sfumato di colpo, dopo l'inutile pressing di Aurelio De Laurentiis su Antonio Conte. I due non sono riusciti a trovare un accordo e dopo i vani contatti delle ultime ore l'ex ct della Nazionale è uscito allo scoperto con un secco post su Instagram. "Sento insistenti voci di mercato che mi accostano a club importanti, ma ribadisco che per adesso c'è solo la volontà di stare fermo e di continuare a godermi la mia famiglia".
Il piano B si chiama Tudor
Non sarà dunque lui a prendere il posto sulla panchina azzurra di Rudi Garcia, che nel frattempo ha ripreso gli allenamenti a Castel Volturno in un clima surreale, sapendo di essere stato sfiduciato da società, squadra e tifosi. Ora si tratta di capire se scatterà subito il piano B, con Igor Tudor che era già stato messo in preallarme a sua volta. La sosta della Serie A consente ai campioni d'Italia di avere ancora un po' di tempo per agire. Ma una soluzione dovrà essere trovata comunque in fretta, perché il rischio di compromettere l'intera stagione è forte.
Troppo alti i costi per Conte
L'ingaggio di Conte sarebbe stato la soluzione ideale per il Napoli, dal punto di vista tecnico. Ma De Laurentiis si è scontrato con i costi troppo elevati e pure con le difficoltà di concludere la complessa operazione nello spazio di poche ore. L'ex ct della Nazionale viaggia infatti su cifre di ingaggio molto alte - almeno 8 milioni netti a stagione -, non avrebbe ceduto al club i suoi diritti di immagine e avrebbe voluto portare con sé in azzurro tutto il suo staff. Per questo Adl ha preferito gettare subito la spugna, senza impelagarsi in una trattativa destinata al fallimento sul nascere.
Garcia dirige l’allenamento in un clima surreale
Per il momento resta dunque Garcia, in attesa di altri sviluppi. Occhiali da sole molto scuri, cappellino da baseball e zainetto sulle spalle. Il tecnico francese è ritornato in città dopo i due giorni di vacanza trascorsi in famiglia a Nizza e non ha trovato ad aspettarlo all'aeroporto di Capodichino nessun dirigente o funzionario del Napoli. Ma monsieur Rudi non si è perso d'animo: ha chiamato un taxi, è passato da casa e alle 17 in punto era a Castel Volturno, per dirigere l'allenamento (senza gli 11 giocatori convocati in Nazionale) in un clima surreale. Del domani per lui non c'è certezza, nonostante la rinuncia di Conte. De Laurentiis sta già lavorando al piano B.