Sport

Mourinho: “Lukaku contestato dai tifosi dell’Inter? Non credevo fosse così importante per loro”

José Mourinho

José Mourinho

 (agf)

Il tecnico della Roma e l’attesa per il ritorno a San Siro dell’attaccante belga. Sull’espulsione contro il Monza: “Ho visto altri allenatori fare peggio”. Giovedì la sfida di Europa League contro lo Slavia Praga

2 minuti di lettura

Lo Slavia Praga da affrontare in Europa League domani (“la squadra più forte del girone”), la ‘sua’ Inter (“una squadra fortissima, dovrebbe vincere il campionato con 20 punti di vantaggio”) da ritrovare domenica, guardando però la partita dalla tribuna di San Siro causa la squalifica rimediata per l’espulsione con il Monza. Per José Mourinho e la Roma sono giorni importarti, altri esami su una strada che racconta di quattro successi consecutivi tra campionato e coppa.

Mou e l’espulsione

"Se mi dispiace non essere in panchina contro l'Inter? Tanti idioti hanno detto cose che solo un idiota può dire. Ancora più idiota se lo dice qualcuno del mondo del calcio. Io sono l'allenatore della Roma, voglio giocare con la mia squadra. Purtroppo è successo quello che è successo all'ultimo minuto della gara contro il Monza. La cosa che mi dispiace tantissimo è che non potrò essere con i miei giocatori" le parole dell’allenatore portoghese a Sky. "Se merito o no la squalifica? Non lo so, ma deve essere uguale per tutti. Ho visto altri allenatori fare lo stesso gesto che ho fatto io, altri anche peggio, ma per me è sempre la stessa storia. Ho avuto un atteggiamento corretto tutta la stagione, ora sono stato espulso. Se è per me però deve essere per tutti", ha aggiunto Mou.

Lo Slavia Praga

"Quella che affronteremo domani è la squadra al 100% più forte nel girone, siamo entrambe a 6 punti. L'anno scorso abbiamo fatto tanta fatica per arrivare secondi e abbiamo incontrato una squadra che scendeva dalla Champions. Se possiamo risparmiarci due partite extra dobbiamo provarci. Loro sono molto bravi nella fase offensiva, i tre difensori costruiscono bene il gioco. Quando una squadra vince sempre e gioca per i titoli si crea uno stato positivo. Loro giocano per vincere e hanno fiducia". Sulle scelte di formazione: “Ndicka domani gioca, ha recuperato. Non abbiamo opzioni dietro per fare turnover, deve giocare per forza. Un piano per avere Smalling al top contro l'Inter? Non c'è nessun piano, ha fatto solamente torello e riscaldamento, niente di più. Non siamo l'Inter, non possiamo fare un turnover di 5 giocatori come hanno fatto loro in Champions. Non possiamo, abbiamo infortuni importanti, due giocatori che non possono giocare in Europa, siamo in difficoltà ma troviamo sempre le soluzioni e la forza in queste circostanze. Domani avremo cinque bambini in panchina".

Il ritorno a Milano di Lukaku

Ci sarà dall’inizio anche Lukaku: "Giocherà" ha annunciato Mourinho, che ha poi parlato dell'accoglienza che i tifosi dell'Inter stanno preparando per l’attaccante belga: "Non sapevo che fosse così importante a Milano, perché quello che ha fatto: vincere lo Scudetto, due coppe, una supercoppa lo hanno fatto 200 giocatori nell'Inter. Dopo è interessante capire perché se Lukaku va dall'Inter alla Roma per aiutare il suo mister è un dramma, mentre in passato Cannavaro è andato dall'Inter alla Juve senza problemi. Vieri no-problem, Romelu alla Roma è una sorpresa perché non pensavo fosse nel cuore dei tifosi interisti".

I commenti dei lettori