“Piangete e parlate”. I gesti di José Mourinho contro la panchina del Monza negli ultimi istanti di gara sono inequivocabili. Cartellino rosso. L’ennesimo, che lo costringerà a saltare, ancora una volta, Inter-Roma. San Siro non è mai un palcoscenico come gli altri, soprattutto per lui, che alla guida l’Inter ha vinto il Triplete. “Mi dispiace non andare in panchina sempre, non c’entra niente l’Inter”, si difende però il portoghese.
Il duello con Palladino
Nel mezzogiorno di fuoco della nona giornata, in ogni caso, il duello contro Palladino l’ha vinto lui, al prezzo di un rosso. Nei giorni precedenti alla sfida si erano punzecchiati: “Non mi abbasso al suo livello” aveva detto José con riferimento alle critiche mosse da Palladino all’atteggiamento della panchina giallorossa nel post partita di Monza-Roma 1-1 del 3 maggio scorso. Il primo atto della loro faccia a faccia, infatti, risale proprio a sei mesi fa, quando Mourinho si scagliò contro l’arbitro Chiffi, apostrofandolo come il “peggiore mai visto in carriera”. Quel giorno il portoghese rivelò di essere sceso in campo con un microfono per tutelarsi contro le decisioni arbitrali. Dichiarazioni che gli sono valse 10 giorni di squalifica.
Il precedente e la squalifica
In quell’occasione era stata la panchina della Roma ad agitarsi, soprattutto per l’espulsione di Celik al 95’. Un atteggiamento che non era piaciuto a Palladino: “Mai visto una panchina protestare così tanto, sono scandalosi”. Oggi la situazione era opposta. Su ogni decisione arbitrale di Ayroldi era la panchina del Monza a protestare, a partire dall’espulsione di D’Ambrosio.
Nel post partita, tuttavia, le polemiche sembrano rientrate, con Mourino che si è complimentato per l’atteggiamento mostrato in campo dalla squadra di Palladino. Lo stesso allenatore del Monza ha dichiarato di “non voler far polemica, perché tra me e Mourinho c’è reciproca stima.