Milan, lungo stop per Kalulu e Pellegrino: per Pioli è emergenza totale
di Enrico CurròMILANO – Si aggrava la situazione infortuni al Milan dopo la trasferta di Napoli. Ormai è diventata un caso, per l'aumento oltre la media statistica degli incidenti muscolari (12 su 19): il club verifica eventuali errori durante la preparazione e studia rimedi, in verità tardivi. Le polemiche dei tifosi sul tema montano. Kalulu dovesse essere operato, diventerebbe quasi inevitabile il ricorso al mercato invernale.
Soltanto la contrattura che ha spinto Pioli a sostituire Pulisic con Romero nell'intervallo di Napoli-Milan si è rivelata non grave (escluse lesioni muscolari alla coscia sinistra), ma suggerisce comunque prudenza sull'impiego dell'americano contro l'Udinese. Si profila invece più lunga l'assenza per Pellegrino, il cui debutto in serie A è stato particolarmente sfortunato (frattura composta dell’osso calcaneare del piede sinistro), e soprattutto per Kalulu.
Per il difensore francese, da poco rientrato dopo un mese di assenza sempre per infortunio muscolare e uscito dal campo dopo 19' per essere rimpiazzato proprio dal giovane italo-argentino, la diagnosi è di una "lesione del tendine retto femorale sinistro, meritevole di parere chirurgico". Il rischio concreto è di un'operazione e di una stagione compromessa già a inizio novembre. L'intervento sul mercato di gennaio, per puntellare un reparto alle prese con i guai fisici di Kjaer e con la lunga assenza di Caldara, appare fisiologico. Né a centrocampo le cose vanno molto meglio, visto che Bennacer tornerà nel 2024 e che l'infiammazione all'inguine di Loftus-Cheek lo tiene ancora in forse. Completa il quadro i problemi dell'esterno destro di riserva Chukwueze e del secondo portiere Sportiello. Il turnover, per Pioli, oggi è davvero un'utopia.