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Chi li ha visti? Da Lindstrøm a Renato Sanches 100 milioni in panca

L’ ex capitano dell’Ajax Davy Klaassen, 30 anni, arrivato all'Inter a parametro zero

 
Sono arrivati in estate con grandi aspettative alimentate anche dalle cifre investite dai loro club. Dopo dieci giornate di campionato però non hanno ancora trovato posto: ecco chi sono gli oggetti misteriosi della Serie A
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MILANO — Arrivati in Serie A fra squilli di tromba e rulli di tamburi, ma finiti a fare la spola fra panchina, tribuna e infermeria. Quello del bidone che viene da lontano era un format della Gialappa’s ai tempi di Mai Dire Gol. Rispetto agli anni Novanta, oggi i direttori sportivi hanno più strumenti per valutare la resa di un giocatore prima di acquistarlo — dai software di scouting alle statistiche avanzate — ma capita che calciatori attesi e strapagati, alla prova dei fatti, non trovino posto in campo. Anche limitandosi alle squadre di vertice del campionato, non ce n’è una che si salvi del tutto. 100 milioni vagano tra panchina e tribuna.

Renato Sanches (Roma)

 (agf)

I 155 minuti di Isaksen

Gustav Isaksen, pagato 12 milioni in estate al Midtjylland, alla Lazio ha giocato la miseria di 155 minuti in Serie A e 50 in Champions. Il 22enne danese, che Sarri ha preferito a Karlsson del…

MILANO — Arrivati in Serie A fra squilli di tromba e rulli di tamburi, ma finiti a fare la spola fra panchina, tribuna e infermeria. Quello del bidone che viene da lontano era un format della Gialappa’s ai tempi di Mai Dire Gol. Rispetto agli anni Novanta, oggi i direttori sportivi hanno più strumenti per valutare la resa di un giocatore prima di acquistarlo — dai software di scouting alle statistiche avanzate — ma capita che calciatori attesi e strapagati, alla prova dei fatti, non trovino posto in campo. Anche limitandosi alle squadre di vertice del campionato, non ce n’è una che si salvi del tutto. 100 milioni vagano tra panchina e tribuna.

Renato Sanches (Roma)

 (agf)

I 155 minuti di Isaksen

Gustav Isaksen, pagato 12 milioni in estate al Midtjylland, alla Lazio ha giocato la miseria di 155 minuti in Serie A e 50 in Champions. Il 22enne danese, che Sarri ha preferito a Karlsson del Bologna dopo avere capito che Berardi non sarebbe arrivato, paga lo strapotere di Felipe Anderson, che ieri sera ha giocato la 112ª partita consecutiva. Sempre a Roma, ma lato giallorosso, l’oggetto misterioso è Renato Sanches, preso in prestito per un milione dal Paris Saint Germain. Se arriverà al 60 per cento delle presenze, scatterà l’obbligo di riscatto a 15 milioni. Ma il rischio è minimo: il 26enne portoghese ha giocato 98 minuti totali, fra Serie A ed Europa League. Rientrato in gruppo con i compagni, dopo l’ennesimo infortunio, ha cominciato un programma di “riatletizzazione biomeccanica”.

L’equivoco tra Giuntoli e Garcia

A Napoli, Jesper Lindstrøm ha pagato un gigantesco equivoco, imputabile in parte all’ex ds Cristiano Giuntoli, oggi alla Juventus, e in parte al tecnico Rudi Garcia. Comprata a 25 milioni dall’Entracht Francoforte, la mezzala danese doveva rimpiazzare Zielinski, ma il polacco è rimasto a Castel Volturno, e il 23enne di Taastrup deve ora contendere il posto a Kvaratskhelia o Politano come esterno di attacco. «Un compito non facile», riconosce il suo allenatore, che lo ha schierato per 127 minuti in campionato e 9 in Champions. Poco di più ha giocato il milanista Samuel Chukwueze, arrivato per 20 milioni più bonus dal Villarreal con la missione di rafforzare la trequarti. Pioli finora, complice un infortunio al bicipite femorale, gli ha fatto assaggiare il campo per 209 minuti in Serie A e 81 in Champions.

Samuel Chukwueze

 

Le conquiste di Weah e Natan

All’Inter i giocatori meno impiegati, fra quelli arrivati in estate, sono l’ex capitano dell’Ajax Davy Klaassen, preso a parametro zero con 1,5 milioni di stipendio netto e impiegato per 73 minuti in tutto, e il giovane centrale tedesco Yann Bisseck, acquistato per 7 milioni dall’Aarhus. Ha giocato 8 minuti, un po’ poco per pensare insidiare Pavard e la sua riserva Darmian. Per restare ai nerazzurri, ma bergamaschi, c’è il caso di El Bilal Touré, pagato 30 milioni all’Almeria, portato a Zingonia come compagno d’area di Scamacca, ma infortunatosi in agosto in amichevole contro la Juve. In casa bianconera Timothy Weah, acquistato per 10 milioni dal Lille, a ottobre è finalmente riuscito a strappare il posto titolare a McKennie. Lo stesso ha fatto a Napoli il centrale Natan, che per trovare stabilmente posto in squadra ha però dovuto attendere che Juan Jesus si facesse male. «È difficile capire se un giocatore che viene da un campionato estero funzionerà in Serie A, fino a quando non lo metti in campo», dice Oscar Damiani Jr, agente Fifa specializzato nella Ligue 1 francese. «Se un giocatore ha problemi di ambientamento, un ds può fare due cose. Chiedere all’allenatore di dargli lo spazio minimo che serve a non svalutarlo, e venderlo, oppure avere pazienza. De Ketelaere, che al Milan soffriva la pressione, a Bergamo sta facendo cose buone. Mio padre fece da intermediario per portare Zidane alla Juve. All’inizio faticò, ma fu aspettato e sappiamo tutti come è andata». La stessa sorte era toccata prima a Platini, impacciato all’arrivo dal Saint-Etienne, poi evoluto in campione totale. È il destino che sognano tutti i panchinari arrivati da lontano. Anche perché l’alternativa è passare alla storia come Vampeta e Javi Moreno.

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