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Ibrahimovic e Mbappè, due ombre sul Milan e un sabato di passione

Zlatan Ibrahimovic

 
Per la squadra di Pioli la partita con l’Udinese è più carica d’ansia del previsto dopo le sconfitte con la Juve e a Parigi, e il 2-2 di Napoli: a San Siro è atteso il Psg. In campo anche Inter e Napoli
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Per Napoli, Inter e Milan, impegnate negli anticipi contro Salernitana, Atalanta e Udinese, il peso dei duelli di Champions con Union Berlino, Salisburgo e Psg non sarà lo stesso. Così, per la squadra di Pioli attesa martedì a San Siro dalla rivincita col Paris Saint-Germain per non compromettere la qualificazione agli ottavi, l’appuntamento di sabato è più carico d’ansia del previsto: sbagliare partita, dopo le sconfitte con la Juve e a Parigi e il colpevole 2-2 di Napoli, significherebbe presentarsi male davanti a Mbappé.

L’incontro tra Cardinale e Ibrahimovic

Anche se l’Udinese di Cioffi ha i suoi guai di classifica e non pare un ostacolo insormontabile, in Casa Milan le scorse ore sono state spese per cercare di spegnere i primi incendi mediatic…

Per Napoli, Inter e Milan, impegnate negli anticipi contro Salernitana, Atalanta e Udinese, il peso dei duelli di Champions con Union Berlino, Salisburgo e Psg non sarà lo stesso. Così, per la squadra di Pioli attesa martedì a San Siro dalla rivincita col Paris Saint-Germain per non compromettere la qualificazione agli ottavi, l’appuntamento di sabato è più carico d’ansia del previsto: sbagliare partita, dopo le sconfitte con la Juve e a Parigi e il colpevole 2-2 di Napoli, significherebbe presentarsi male davanti a Mbappé.

L’incontro tra Cardinale e Ibrahimovic

Anche se l’Udinese di Cioffi ha i suoi guai di classifica e non pare un ostacolo insormontabile, in Casa Milan le scorse ore sono state spese per cercare di spegnere i primi incendi mediatici. Ma nessun tentativo di derubricare a normale vicenda societaria il potenziale ritorno di Ibrahimovic da dirigente è riuscito. Pioli lo ammette: «Io sono supportato da una struttura che funziona, con Moncada e Furlani mi sento ogni giorno. Se poi il club e Zlatan decideranno di creare altre situazioni, tutti sapete quanta stima io ho di lui. Per me non ci sarebbero problemi». Cardinale vuole Ibrahimovic e l’imminente incontro a Milano tra l’azionista di controllo e l’ex campione può chiudersi con l’accordo. Non è questione di ingaggio, ma di ruolo. Ibra diventerebbe consulente personale di Cardinale: da plenipotenziario non risponderebbe all’ad Furlani e stravolgerebbe sia l’assetto del settore tecnico sia la gestione dello spogliatoio, sul quale il manager Usa si aspetta dallo svedese un impatto analogo a quello del 2019. Soppesati pro e contro di una figura certamente ingombrante, abituata a dire nel bene e nel male ciò che pensa, Cardinale ha scelto di accelerare con la proposta e adesso tocca all’ex calciatore rispondere.

Le voci sull’arrivo di Lloyd Kelly

Che esistano crepe nel gruppo e che l’arrivo di Ibra serva per rinsaldarlo, come le critiche tattiche di Calabria e Giroud e le proteste di Leao per la sostituzione di Napoli sembrano attestare, tutti si sforzano di smentirlo, da Pioli («mai avuto un gruppo così unito») alla società stessa: giovedì, in una singolare riunione via zoom, i responsabili dei siti web di informazione sul Milan sono stati invitati a non veicolare notizie che possano scoraggiare i tifosi. Ma non raffreddano il fronte mediatico le news dall’Inghilterra su Tonali, con le parole sibilline del ds del Newcastle, Dan Ashworth: «Non so dire se il Milan sapesse o no che il giocatore scommetteva: è difficile sapere che cosa fanno o non sanno gli altri club». Sempre dall’Inghilterra si dà per possibile l’arrivo a gennaio a Milanello del difensore del Bournemouth e dell’Under 21 inglese, Lloyd Kelly: colmerebbe la voragine aperta dai seri infortuni di Kalulu e Pellegrino. Per ora Pioli, senza Pulisic e con Loftus-Cheek recuperato per la panchina, studia il 4-4-2, con Musah e Leao esterni e Giroud-Jovic coppia di punta.

Simone Inzaghi

 (ansa)

Inzaghi e il presidente Zhang ancora in Cina

Il suo collega del Napoli, Garcia, prima del derby di Salerno è ancora sotto tutela del presidente De Laurentiis. Non ha questi problemi Simone Inzaghi e non solo perché l’Inter capolista può sfidare in trasferta con i titolari la scomoda Atalanta di Gasperini: il presidente Zhang è ancora in Cina e ancora non si conosce la data del suo rientro in Italia.

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