Inter e Juventus, scudetto a due piazze: solo i bianconeri in scia, il 4 febbraio lo scontro diretto
di Emanuele GambaLautaro Martinez
(agf)Torino. Fra trentanove giorni il campionato potrebbe già dirci tutto perché domenica 4 febbraio ci sarà Inter-Juventus ed è assodato che ogni possibilità di scudetto passa da queste due squadre e da questo scontro diretto così anticipato. L’anno scorso di quest’epoca era già quasi tutto finito: alla 17ª giornata, la stessa che si giocherà tra venerdì e sabato, il Napoli aveva 7 punti sulla Juve e alla 18ª seppellì i bianconeri (5-1), togliendo al campionato ogni incertezza: si baruffò per i posti Champions, per l’Europa minore, per la salvezza, ma sui futuri campioni non ci furono più dubbi. Ora non è che l’incertezza sia diventata strabiliante, perlomeno in confronto a tornei equilibrati come Premier e Bundesliga, ma almeno abbiamo raddoppiato quella sullo scudetto, che una quarantina di giorni almeno dovrebbe resistere.
Tra Inter e Juventus solo 4 punti
L’anno scorso la prima e la seconda, all’epoca Napoli e Atalanta, si sfidarono alla 13ª: Spalletti espugnò Bergamo e andò a +6. Ria…
Torino. Fra trentanove giorni il campionato potrebbe già dirci tutto perché domenica 4 febbraio ci sarà Inter-Juventus ed è assodato che ogni possibilità di scudetto passa da queste due squadre e da questo scontro diretto così anticipato. L’anno scorso di quest’epoca era già quasi tutto finito: alla 17ª giornata, la stessa che si giocherà tra venerdì e sabato, il Napoli aveva 7 punti sulla Juve e alla 18ª seppellì i bianconeri (5-1), togliendo al campionato ogni incertezza: si baruffò per i posti Champions, per l’Europa minore, per la salvezza, ma sui futuri campioni non ci furono più dubbi. Ora non è che l’incertezza sia diventata strabiliante, perlomeno in confronto a tornei equilibrati come Premier e Bundesliga, ma almeno abbiamo raddoppiato quella sullo scudetto, che una quarantina di giorni almeno dovrebbe resistere.
Tra Inter e Juventus solo 4 punti
L’anno scorso la prima e la seconda, all’epoca Napoli e Atalanta, si sfidarono alla 13ª: Spalletti espugnò Bergamo e andò a +6. Riaccadde alla 18ª, col suddetto Napoli-Juve, per cui le sfide d’alta classifica della fase calante del torneo non ebbero alcuna influenza mentre stavolta si tirerà avanti almeno fino alla quinta di ritorno e poi si vedrà. Tra Inter e Juventus ci sono appena 4 punti di distanza, probabilmente la differenza minima che ci sia tra le due squadre, invece così distanti in qualsiasi altro parametro tecnico e statistico. Però lo scontro diretto è stato equilibrato e, a posteriori, ha detto due cose: Inzaghi ha un grande rispetto per la Juve (vale a dire che la teme) ed è stato il primo a capire che il modo migliore per non fare il gioco dei bianconeri è evitare di attaccarli. La mancanza di coraggio emersa quella sera è stata dunque l’effetto di un calcolo a freddo: tra meno di sei settimane si saprà se produttivo a meno.
Inter, più gol fatti e meno subiti
È un dato di fatto che Inter e Juventus stiano viaggiando parallelamente tra loro oramai da diversi mesi: nell’anno solare nerazzurri e bianconeri hanno fatto rispettivamente 86 e 81 punti (al netto dei 10 di penalizzazione), ben più del Napoli (76) e del Milan (70). L’Inter ha segnato più gol (78) e ne ha subiti meno (27) di chiunque altro: è questo il segno chiaro della sua superiorità, mentre la Juve ha soltanto la terza difesa (anche il Bologna ha incassato meno reti) e addirittura il settimo attacco, eppure non perde la scia né cala la soggezione che incute.
Inzaghi: 40 giorni cruciali
Perciò a Milano questi 40 giorni vengono considerati cruciali. Dal confronto diretto ci separano cinque giornate, un lasso di tempo in cui Allegri non potrà sfruttare il vantaggio di essere fuori dall’Europa: da qui al 4 febbraio, anzi, potrebbe persino disputare due partite più dell’Inter, che avrà sì di mezzo l’impegno arabo della Supercoppa (la semifinale con la Lazio e poi l’eventuale finale) ma che in campionato giocherà soltanto quattro volte, anche se tre fuori casa (Genoa, Monza e Fiorentina, oltre al Verona a San Siro). La Juve avrà invece cinque impegni in A, benché con un calendario piuttosto agevole (Roma, Sassuolo ed Empoli allo Stadium, Salernitana e Lecce in trasferta), ma anche uno o due turni di Coppa Italia tra i piedi: il 4 gennaio c’è l’ottavo con la Salernitana e poi l’eventuale quarto di finale con il Frosinone già la settimana successiva. Se vincerà venerdì a Marassi, l’Inter sarà campione d’inverno. E subito dopo già lancerà lo sprint scudetto: l’obiettivo è scavare il solco prima che ricominci la Champions, e poi limitarsi a difenderlo.
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