TORINO – “Sarà una partita meravigliosa” dice Allegri, impegnatissimo ad annacquare la vigilia della gara più importante dell’anno. “E’ soltanto una tappa nel percorso per tornare in Champions. Ci mancano come minimo ancora venti punti”.
Allegri: “Inter favorita, non facciamoci distrarre dalle chiacchiere”
Tutti sanno che non è così. Tutti sanno, anche se non lo dicono, che la partita di San Siro orienterà in maniera dirimente la corsa verso lo scudetto, anche se Allegri continua a ripetere che il suo unico obiettivo è un posto tra le prime quattro: la posizione pare blindata, visti i 18 punti di vantaggio sulla quinta, ma la prudenza, almeno quella dialettica, non è mai troppa. “Non è che il campionato finisca domani, non è lo snodo decisivo. Il bello è che tutti parlano e dicono, ma poi bisogna fare e quello tocca a noi. I ragazzi devono soltanto stare sereni e pensare a divertirsi. Abbiamo grande rispetto dell’Inter, è la squadra più forte e favorita per lo scudetto. Noi non dobbiamo farci distogliere dalle chiacchiere, che non ci devono riguardare”.
Il segreto di Allegri: “La nostra forza è lavorare sui nostri limiti”
Forse, il concetto più interessante espresso nel sabato di Allegri è questo: “La nostra forza è lavorare sui nostri limiti”. La Juventus, insomma, sa di partire da una posizione di svantaggio tecnico ma ha limato le differenze con la cura dei particolari e il miglioramento continuo. “Per questi ragazzi meravigliosi giocare questa sfida da secondi a un punto dall’Inter è un premio. E poi siamo una squadra coesa come non mai”.
Allegri: “Rispetto all’andata sarà una partita molto diversa”
È su questo che Allegri punterà a San Siro, insieme alla preoccupazione che ha saputo incutere nell’Inter, abituata a spianare gli avversari eppure cauta e prudentissima nella gara d’andata allo Stadium. “Ma questa sarà una partita molto diversa da quella. Sappiamo della forza dell’Inter ma noi stiamo bene e ce la giocheremo con le nostre armi migliori. Non è vero che non abbiamo nulla da perdere, mi fa girare le scatole chi lo dice. Una cosa che dobbiamo sicuramente fare domani è correre, e molto. Quello aiuta”.
Chiesa favorito su Yildiz, torna Rabiot
Le scelte di formazione si limitano al ballottaggio Chiesa-Yildiz per un posto in attacco: l’azzurro è favorito. Rabiot riprende il suo posto a centrocampo mentre per Djalò e Alcaraz ci sarà la prima convocazione, anche se più che altro simbolica.
Alcaraz in panchina: “E’ tutto da scoprire”
Di loro, Allegri ha parlato con distacco: “Alcaraz è giovane e voglioso, ma è tutto da scoprire. Djalò è indietro perché non gioca da un anno, lo inseriremo piano piano”. Il terzo “acquisto” è Kean, rispedito al mittente dall’Atletico Madrid: “Purtroppo il suo trasferimento è saltato. Gli ho detto di rimettersi in piedi e di pensare solo a lavorare. Ci sarà utile nel finale di stagione”.
“Thuram mi sta meravigliando”
Detto che tra gli avversari cita Thuram, “che mi sta meravigliando”, sotto sotto c’è un indizio che rivela come allo scudetto Allegri creda eccome. Gli chiedono se in caso di sconfitta la Juve sarà tagliata fuori, ma lui risponde così: “Mancano tante partite, il calcio è pieno di imprevisti”. E l’imprevisto della Juve scudettata lui lo coltiva con un fiore, con la sua squadra di ragazzi in cui “anche i vecchi sono abbastanza giovani”.