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Due rigori e due errori: da Beccalossi a Pinamonti, quando tornare sul dischetto diventa una sfida (persa) agli dei

La delusione di Pinamonti dopo il doppio rigore sbagliato contro l'Atalanta (ansa)
L’attaccante del Sassuolo, che contro l’Atalanta ha fallito il penalty e anche la ripetizione, allunga la lista – tutt’altro che breve – di chi dopo un errore non ha avuto esitazione a riprovarci
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A segnare sono capaci tutti. E’ l’errore che ci distingue. Rigore è quando arbitro fischia (cit. Boskov), ma quando arbitro fischia bisognerebbe far gol, o no? Due rigori e due errori nella stessa partita non sono solo una statistica, sono una tessera platinum per il salottino dove molti saranno i chiamati e pochi gli eletti, preferibilmente tutti con la mira sballata.

Pinamonti dopo Simeone

Andrea Pinamonti, centravanti del Sassuolo. Dischetto rosso per lui nella fatal Bergamo. La sequenza: tiro sbagliato, ripetizione, tiro sbagliato. L’ultimo a riuscirci in Serie A (bene bravo bis, anzi: bis anche no) era stato l’argentino Giovanni Simeone, El Cholito, in un Empoli-Verona del marzo di due anni fa. Sarebbe poco onesto consid…

A segnare sono capaci tutti. E’ l’errore che ci distingue. Rigore è quando arbitro fischia (cit. Boskov), ma quando arbitro fischia bisognerebbe far gol, o no? Due rigori e due errori nella stessa partita non sono solo una statistica, sono una tessera platinum per il salottino dove molti saranno i chiamati e pochi gli eletti, preferibilmente tutti con la mira sballata.

Pinamonti dopo Simeone

Andrea Pinamonti, centravanti del Sassuolo. Dischetto rosso per lui nella fatal Bergamo. La sequenza: tiro sbagliato, ripetizione, tiro sbagliato. L’ultimo a riuscirci in Serie A (bene bravo bis, anzi: bis anche no) era stato l’argentino Giovanni Simeone, El Cholito, in un Empoli-Verona del marzo di due anni fa. Sarebbe poco onesto considerare il rigore un azzardo, per cui l’errore ripetuto di Pinamonti trova il proprio punto di fuga in un territorio dove certamente risiedono l’ansia da prestazione, la mira sballata e la bravura del portiere (Carnesecchi, facce Tarzan), ma anche la tenace ostinazione di chi osa sfidare gli dei.

Evaristo Beccalossi 

La partita dei due rigori sbagliati da Beccalossi

Bisognerebbe ora che qualcuno si prendesse la briga di celebrare l’impresa, ma non capita a tutti di avere un Omero che canta il piè storto. Ricordate? “Lui guardò tutto lo stadio negli occhi e disse: "Lo tiro io…" e io pensai con tutto lo stadio: questi sono gli uomini veri”, l’attore Paolo Rossi, monologo su Evaristo Beccalossi, riferibile a una lontana serata di Coppa delle Coppe del settembre 1982, a San Siro Inter-Slovan Bratislava 2-0, ma i gol di Altobelli e Sabato non li ricorda nessuno. Quella resterà la partita dei due rigori sbagliati dal Becca.

Martin Palermo 

I tre errori del Loco Palermo

C’è chi ha fatto meglio. O peggio, dipende dai punti di vista. L’attaccante argentino Martin Palermo, detto non a caso El Loco, ne sbagliò tre in una sola partita: contro la Colombia, in Coppa America. Traversa piena, alto, parata del portiere avversario. Alla fine sfoderò l'inno alla boria: “Se l’arbitro avesse concesso il quarto, mi sarei presentato di nuovo sul dischetto”. Come si fa a non amare uno così? Sbagliano tutti, persino i migliori. Karim Benzema, quando faceva sfracelli con il Real Madrid, capitò dentro una notte buia e tempestosa e - nel breve volgere di 7 minuti - sbagliò due rigori contro l’Osasuna. E pure Sergio Ramos - in nazionale contro la Svizzera - andò di replica.

Il primo fu Trevisan

In Serie A il primo rigorista a cadere in tentazione - ho sbagliato il primo, ma voglio tirare il secondo - si chiamava Guglielmo Trevisan e giocava nella Triestina. Nel 1938 toppò due rigori contro il Grande Torino. Giancarlo De Sisti detto Picchio si intestardì così tanto che tre minuti dopo essersi fatto parare un rigore da Pizzaballa - sì, lui, l’Introvabile - in un Fiorentina-Milan del 1974, prese ancora il pallone tra le mani e lo appoggiò sul cerchio di gesso distante undici metri dalla porta avversaria. Prese la rincorsa, pensò al titolo di un film con Alberto Sordi e Monica Vitti - “Io so che tu sai che io so” - ingaggiò un duello psicologico con il portiere ma lo perse.

Spillo Altobelli 

La brutta abitudine di Altobelli

Due rigori in Nazionale li ha sbagliati Andrea Pirlo, con l’Under 21 contro il Galles nel 1998 (gli azzurrini vinsero lo stesso); e pure Spillo Altobelli, a Malta, in una dimenticata partita della nazionale maggiore impegnata nelle qualificazioni a Euro 88 e datata 6 dicembre 1986. Disse: “Che vergogna, ho sbagliato due volte, come un principiante”. Ma quella di Spillo fu una mezza verità. Cioè: il principiante in realtà non era tale, aveva una certa abitudine al doppio errore. Qualche anno prima ne aveva sbagliati due, ma non erano stati certificati dal referto. E’ andata che in un Inter-Torino 1-3 del 20 febbraio 1983 Spillo va una prima volta sul dischetto: gol. Annullato però dall’arbitro Bergamo perché l’interista si è fermato durante la corsa. Ripetizione: il pallone finisce fuori. E’ il primo errore. Alt. Bergamo (pentito?) ordina la ripetizione, stavolta perché Terraneo si è mosso in anticipo. Altro tiro, debole stavolta. Terraneo respinge. E’ il secondo errore di Altobelli (ma sul referto vale come uno). Al 90° Spillo va ancora sul dischetto e finalmente segna. Domanda ingenua: ma c’era scritto sul contratto che doveva tirarli sempre e solo lui?

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