C’è chi va controcorrente rispetto agli applausi decretati a Udinese e Roma per la sensibilità mostrata nell’interrompere la partita domenica scorsa mentre si temeva il peggio per la salute di Evan Ndicka. E’ Claudio Lotito secondo cui, invece, si è stati troppo frettolosi nel prendere la decisione. Per lui la partita non si doveva interrompere oppure andava comunque terminata la sera stessa. Lo riporta il sito de 'La Stampa'.
"Hanno fermato la partita per un codice giallo..."
A margine del Consiglio Nazionale di Forza Italia, il suo partito, il presidente della Lazio e vicepresidente della Lega calcio non si è tirato indietro quando i cronisti gli hanno chiesto un parere sull’episodio: "Diciamola tutta, hanno fermato una partita per un codice giallo". ha detto senza mezzi termini. Vero ma va anche sottolineato che, in un primo momento, appena portato il giocatore negli spogliatoi, il malore di Ndicka non sembrava una cosa da nulla: le prime diagnosi superficiali non avevano escluso l'infarto e i giocatori (anche avversari) erano scossi. Le certezze sono arrivate solo dagli esami in ospedale: trauma toracico. Malgrado gli sia stata fatta notare la cosa, Lotito ha insistito: "Ma allora si poteva ricominciare a giocare la sera stessa", ha concluso prima di raggiungere il buffet.