Sport

Milan-Inter, Inzaghi: "Scudetto storico". Zhang: "Giorno speciale". Pioli: "Ko pesante. Ciclo finito? Non so"

Il tecnico nerazzurro è felicissimo: "Un titolo che rimarrà per sempre negli annali per come è avvenuto". Il presidente promette: "Avanti insieme". In casa rossonera l'ad Furlani anticipa: "Sul tecnico decideremo con Moncada e Ibra"

4 minuti di lettura

"Abbiamo conquistato la matematica certezza del titolo in un derby in casa del Milan: è un qualcosa che rimarrà per sempre". Simone Inzaghi si gode uno scudetto che rimarrà storico, per come è avvenuto oltre che per il traguardo della seconda stella. "Stasera è una bellissima serata, da condividere con tutti, società, dirigenti, presidente che purtroppo non è qui con noi ma che è felicissimo e l'ho sentito. Il pensiero va anche alla mia famiglia, a mia moglie, ai miei genitori, che in questi 3 anni sono stati importanti. Il mio limite è non tenere il lavoro fuori di casa, quindi li ringrazio tutti". Il tecnico nerazzurro è felice soprattutto per i tifosi: "La nostra gente ha una passione incredibile. In 3 anni abbiamo vinto 6 trofei e raggiunto una finale di Champions: era difficile immaginarsela così. Grazie ai ragazzi. Vorrei rendere, infine, onore al Milan: non era per loro semplice giocare psicologicamente e hanno dato tutto fino alla fine, sono stati validissimi avversari in questi 3 anni e lo saranno anche nei prossimi".

Zhang: "Festeggiamo un giorno speciale"

Steven Zhang, che ha assistito al derby dalla Cina, non sta nella pelle per essere diventato il presidente della seconda stella nerazzurra: "Wow, 20. Che numero! 20 Scudetti. 116 anni e ora finalmente siamo qui. È un giorno speciale, un giorno storico per tutta la Grande Famiglia Nerazzurra. Nel derby abbiamo confermato che Milano siamo noi. Abbiamo il cuore pieno di gioia perché l'Inter ha raggiunto un traguardo a cui solo pochi possono ambire. Tutti gli interisti del mondo festeggiano la conquista della Seconda Stella, un segno incredibile che abbiamo inciso insieme nella storia. Abbiamo affrontato innumerevoli sfide, tra successi e momenti di difficoltà, fino ad arrivare alla gloria più grande, che ci ripaga di tutti i nostri sforzi. Il nostro obiettivo è sempre stato lo stesso, tornare ai vertici in Italia e in Europa. Insieme lo abbiamo centrato. E oggi festeggiamo il 20° scudetto della nostra storia, la seconda stella che porteremo sul petto da ora in poi".

"Inzaghi è un regalo per la mia presidenza"

Zhang sottolinea l'orgoglio di far parte della storia del club. "Insieme alle famiglie Moratti e Pellegrini, a tutti gli interisti che nella storia del club hanno tremato, pianto ed esultato, con loro ci siamo anche la mia famiglia ed io. Siamo orgogliosi di avere raccolto la loro eredità e di avere lasciato il nostro segno sui 116 anni di storia dell'Inter, una storia che continua nel tempo". Poi è tempo di riconoscimenti e ringraziamenti per una vittoria "frutto del lavoro di una dirigenza e di uno staff di altissimo livello anche fuori dal campo. Vorrei quindi ringraziare i miei dirigenti, tutte le donne e gli uomini del club, senza di loro questo successo non si sarebbe mai potuto realizzare. Il mio più grande ringraziamento va ai nostri guerrieri che lottano sul campo. Al nostro grande mister, Simone Inzaghi, e tutto il suo staff: grazie Simone. Come ho già detto molte volte, sei un regalo per me durante la mia presidenza. Sei un tecnico, una persona eccezionale, che ha plasmato la nostra squadra con una mentalità vincente. Hai trasmesso fiducia e serenità e hai creato questo grande gruppo. Voglio ringraziare anche i miei giocatori: siete il mio orgoglio e la forza propulsiva dell'Inter. Siete un gruppo di campioni fatto di valori autentici".

"Continuerò il mio viaggio insieme ai tifosi"

Zhang ringrazia anche i tifosi e poi chiosa: "Questo è l'ottavo anno della nostra proprietà in questo meraviglioso club. Abbiamo vissuto insieme due finali europee, 7 trofei, per due volte siamo stati i migliori in Italia. Abbiamo fatto crescere la nostra Inter, insieme, siamo arrivati a vette inimmaginabili, dentro e fuori dal campo. Continuiamo questo viaggio meraviglioso, perché la nostra realtà sia gloriosa tanto quanto i nostri sogni".

Marotta: "Uno scudetto firmato Inzaghi"

Giuseppe Marotta si congratula con tutti: "Dedico questo scudetto al nostro presidente Steven Zhang e ai nostri tifosi. I meriti vanno a Simone Inzaghi, che ha dimostrato di essere bravo e vincente. È lui l'artefice di questo gruppo magnifico. Ogni allenatore ha il suo metodo per relazionarsi con i giocatori e lui lo ha fatto in modo perfetto - dice di Inzaghi - Ogni calciatore si sente a suo agio con lui. Ha valorizzato al massimo quello che noi abbiamo messo a disposizione. Ha creato una mentalità vincente anche nei 12 nuovi arrivati quest'anno. Ringrazio i miei collaboratori, i dirigenti e i dipendenti del club. Abbiamo curato i particolari contribuendo nel nostro piccolo al campionato vinto e alla seconda stella, un risultato straordinario". Per quanto riguarda il futuro e il mercato, Marotta replica: "Abbiamo uno zoccolo duro di italiani e questo è fondamentale. Dobbiamo perseguire il concetto di sostenibilità. Al momento non parte nessuno. Anche il patrimonio umano è importante. Le scelte verranno fatte valutando parametri non solo calcistici, ma anche di valori e senso di appartenenza".

Lautaro: "Rinnovo? Devo trovare l’accordo con il club"

Lautaro Martinez si gode l’agognato traguardo: "Ci siamo trovati in una situazione mai capitata, ne dovevamo approfittare. Con la seconda stella abbiamo fatto la storia. Il primo scudetto da capitano vale tantissimo. Abbiamo lavorato tanto e sofferto tanto. Ci meritiamo questa allegria. Dedico questa vittoria alla mia famiglia in Argentina e ai miei figli, che sono la cosa più bella che questa vita mi ha regalato. Ora piangerò tanto". Poi un pensiero anche per i tifosi: “Ci spingono sempre, la vittoria è anche per loro, per il nostro staff e i dirigenti. Il percorso con Inzaghi è stato bellissimo e dobbiamo continuare così. Ho vinto già tanti titoli in questo club e bisogna continuare. Il rinnovo? Bisogna trovare un accordo con la società. Ora voglio godermi il successo".

Pioli: "Sconfitta pesante. Ciclo finito? Non so ma io qui sto bene"

Sul fronte opposto c’è clima di grande mestizia. Stefano Pioli ammette: " È una sconfitta pesante. Ho provato nel possibile a rinfrancare i miei giocatori perché dobbiamo finire bene il campionato. Purtroppo ancora una volta non siamo riusciti nemmeno a pareggiare nel derby. Nel primo tempo loro ci hanno fatto male sul calcio d'angolo del gol, abbiamo creato qualcosa con Rafa poi il raddoppio ci ha complicato ancora di più la partita. La squadra ha lottato ma è mancata anche un pizzico di fortuna perché le situazioni le abbiamo create. L'Inter ha fatto un campionato eccezionale: sono 3-4 anni che ha la rosa più forte mentre noi siamo mancati nella continuità di prestazioni ad alto livello. Questa è la realtà, sia noi che le altre dobbiamo fare dei passi in avanti se questa Inter è così forte". L'allenatore rossonero fa il punto sulla stagione quasi agli sgoccioli. "Siamo partiti molto bene quest'anno. Dopo la prima sosta abbiamo avuto un mese molto difficile. Le due partite con la Roma non sono state quelle che avremmo dovuto fare. Stavamo bene e avevamo i nostri migliori giocatori nelle migliori condizioni. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi per quanto hanno messo stasera sul campo".In chiusura non se la sente di ammettere che il suo ciclo è finito: "Non lo so, Simone Inzaghi 12 mesi fa sembrava in difficoltà e poi ha fatto tutto questo. Io sto bene, la squadra ha dei margini di miglioramento. Ora dobbiamo finire bene il campionato e poi a bocce ferme faremo tutte le valutazioni", conclude.

Furlani: "Futuro Pioli? Decideremo con Moncada e Ibra"

L’ad rossonero Giorgio Furlani tiene a fare i "complimenti all'Inter” e guarda già avanti: “Siamo al lavoro per la prossima stagione per far sì che sia un'annata di successo. Abbiamo ancora 5 partite e vogliamo tenerci il secondo posto. Dobbiamo focalizzarci su queste gare". "Noi costruiamo la squadra per vincere ed era l'obiettivo della scorsa estate, così come lo sarà la prossima. Un anno fa abbiamo rivoluzionato la rosa, quest'anno sarà un lavoro più leggero ma l'obiettivo rimane lo stesso. Cercheremo di costruire una rosa sempre più forte e competitiva. Il futuro di Pioli? A prendere le decisioni della parte sportiva siamo io, Moncada e Ibrahimovic. Noi riportiamo le riflessioni a Cardinale che poi prende le sue decisioni".

I commenti dei lettori