MILANO – Chiamatelo tabù neopromossa. Il 23 agosto la Cremonese, ieri il Pisa: il Milan è tornato a frenare quando meno te lo aspetti, in una notte fredda e strana, al termine di una partita nata in un modo, terminata in un altro. Ha iniziato dominando, è stato raggiunto ed è andato sotto, rischiando pure di perdere, poi l’ha riacciuffata nel finale e allo scadere quasi l’ha vinta di nuovo. Per come si era messa, poteva andare peggio. Certo è un passo falso inaspettato, che comunque consente ad Allegri di allungare in vetta alla classifica e portarsi a +2 sul terzetto delle seconde – Inter, Napoli e Roma – in attesa delle altre partite della giornata. La sensazione è però amara, come di un’occasione persa, anche considerando che oggi Napoli e Inter si toglieranno punti, e domani ci sarà pure Lazio-Juventus.
La partita
Ha segnato ancora Leao, che ha aperto la partita, ha pareggiato Cuadrado su rigore e Nzola ha illuso Gilardino, raggiunto da Athekame al 93’, su un tiro in cui il portiere Semper non è stato reattivo. Questa è una delle buone notizie che Allegri può estrarre da una serata storta: la squadra non ha mai smesso di crederci, anche quando dopo il 2-1 del Pisa San Siro si stava svuotando il Milan ha attaccato a testa bassa. L’ultima azione è un po’ la fotografia della partita: slalom speciale di Saelemaekers, che tutto solo davanti alla porta ha angolato troppo la conclusione da tre punti. Incoraggiante anche la prova di Leao, al quale solo la traversa ha negato la doppietta. Ma Gimenez, il suo compagno di reparto, non ha saputo sfruttare l’occasione: arrivava da buone partite, ieri è stato totalmente assente. Poi la difesa, impermeabile per la gioia di Max da due mesi, è sembrata fragile. La rete di Nzola, che si è infilato al centro sfruttando una dormita di Athekame, non avrà fatto contento il tecnico livornese.
Il gol di Nzola e il pari nel finale
E dire che la partita si era messa sui binari giusti, con l’immediata fiammata di Leao. Sul tiro di Rafa qualche timida protesta dei toscani per posizione e ruolo di Pavlovic: il centrale rossonero, a pochi metri dal portiere Semper, era in fuorigioco che però l’arbitro Zufferli e il Var Gariglio hanno visto e giudicato non punibile (come da orientamento dell’Aia). Il Milan, avanti di un gol, si è però accontentato di gestire la gara, forse anche per la timidezza del Pisa: schiacciati dietro con una sorta di 5-3-2, i toscani sono restati a galla, aspettando tempi migliori. Dopo l’intervallo Gilardino ha rimescolato le carte e ha inserito Cuadrado. All’ex Juve sono bastati pochi minuti per incidere: si è procurato e ha trasformato con freddezza un rigore, concesso da Zufferli per una deviazione con il braccio di De Winter. Come scottato, il Diavolo ha reagito con rabbia e in alcuni tratti con foga. Il più pericoloso è stato ancora Leao, che ha centrato una traversa a portiere battuto e poi Nkunku, murato sul più bello da Canestrelli. Ma a una manciata di minuti dalla fine Nzola, il migliore in campo, ha infilato Maignan facendo calare il gelo su San Siro. Nel finale arroventato Athekame ha riacceso lo stadio, Saelemaekers lo ha fatto sussultare. Ma non è bastato per rompere il tabù neopromosse.
Milan-Pisa 2-2 (1-0)
Milan (3-5-2) Maignan 6 – De Winter 5, Gabbia 5.5, Pavlovic 6 – Saelemaekers 6.5, Fofana 5.5, Modric 6.5, Ricci 6, Bartesaghi 5.5 (31’st Athekame 6) – Gimenez 5 (31’ st Nkunku 5.5), Leao 7. All. Allegri 6.
Pisa (3-5-2) Semper 5.5 – Canestrelli 6.5, Albiol 6 (1’ st Calabresi 5.5), Caracciolo 5.5 – Toure 6, Akinsanmiro 6.5, Aebischer 5.5, Tramoni 5 (26’st Vural 6), Bonfanti 5 (1’ st Cuadrado 7) – Nzola 7, Meister 5 (26’ st Moreo 5.5). All. Gilardino 6.5.
Reti: 7’ pt Leao, 15’ st rig. Cuadrado, 41’ st Nzola, 48’ st Athekame
Arbitro: Zufferli 5.5.
Note: ammoniti Aebischer, Athekame, Vural, Nzola, Gilardino.
Spettatori: 72.615.