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Il Napoli dei soliti noti, Conte non cambia: a Udine per difendere il primato

Rasmus Hojlund
Rasmus Hojlund (agf)

Niente turnover in Friuli, il tecnico conferma 10/11 della squadra sconfitta dal Benfica in Champions. L’unica novità potrebbe essere il rilancio tra i titolari di Spinazzola

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NAPOLI - Macché turnover. L'unica novità rispetto al ko con il Benfica è il probabile rilancio tra i titolari di Spinazzola, favorito nel ballottaggio con Olivera. Conferma in blocco per il resto della squadra, che avrà dunque la chance per riscattarsi nonostante la stanchezza. La missione è obbligata: dimenticare Lisbona e ripartire subito di slancio sulla ribalta del campionato, dove il Napoli si è dimostrato finora molto più a suo agio e non ha incontrato le stesse difficoltà che lo stanno viceversa penalizzando in Champions League.

A Udine per difendere il primato

La squadra di Antonio Conte è infatti in testa alla classifica e si presenta domenica pomeriggio (ore 15) a Udine per difendere il suo primato, che i campioni d'Italia hanno riconquistato di forza grazie alle tre vittorie consecutive con Atalanta, Roma e Juventus. Dietro l'angolo per gli azzurri c'è la trasferta in Arabia Saudita per la Supercoppa - il 18 la semifinale a Riad contro il Milan - e il calendario continua a non dare tregua nemmeno per un momento al capitano Di Lorenzo e ai suoi compagni, che mercoledì scorso in Portogallo sono apparsi visibilmente affaticati e hanno pagato dazio con la sconfitta agli straordinari imposti dal tour de force. Ma in Friuli la capolista deve comunque stringere i denti e non può concedersi altri passi falsi, anche se l'emergenza è una spada di Damocle con cui è sempre più complicato fare i conti, per colpa del continuo affollamento dell'infermeria.

Antonio Conte
Antonio Conte 

L’infermeria resta piena

Le assenze per il Napoli continuano a essere troppe e Conte è costretto ogni volta a inventare una soluzione diversa per mantenere alto il livello competitivo della sua squadra. Il passaggio al 3-4-2-1 è stato infatti imposto al tecnico dalle contemporanee assenze per infortunio di De Bruyne, Anguissa e Gilmour, a cui si è poi aggiunta pure quella di Lobotka. Ma giocare senza un regista comporta dei problemi supplementari e a Lisbona gli azzurri hanno sofferto oltremodo per il pressing del Benfica, visto che Elmas e McTominay (gli unici centrocampisti arruolabili) non sono esattamente degli specialisti nella gestione del pallone.

Gli azzurri hanno stentato per questo nella fase di impostazione e a pagare dazio ai disagi dei compagni sono stati anche gli attaccanti, a cui non sono quasi mai arrivati rifornimenti adeguati. A Udine - trasferta vietata per l'ennesima volta ai residenti in Campania - lo sviluppo tattico della partita minaccia di essere molto simile e serve un antidoto contro l'aggressività dei friulani, che nel loro stadio sono reduci da due ko di fila.

Conte vuole un Napoli più verticale

Conte ha analizzato in sala video con la squadra gli errori commessi contro il Benfica e chiederà al Napoli di giocare più in verticale, saltando all'occorrenza il centrocampo con qualche passaggio in profondità, specialmente se l'Udinese manterrà la difesa alta. Solamente se il pallone arriverà in maniera più rapida e frequente a Neres, Lang e Hojlund, infatti, gli azzurri avranno la chance di avvicinarsi alla porta avversaria, come viceversa è successo in rare occasioni a Lisbona. Il resto del lavoro dovrà farlo il pacchetto arretrato dei campioni d'Italia, che non ha ancora ritrovato la solidità ferrea del campionato scorso. In Friuli la capolista non può sbagliare e serve il contributo di tutti per difendere il primo posto in classifica, in attesa che l'emergenza passi o conceda almeno finalmente una tregua

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