✕

Massimo Paganin: “Napoli-Milan più tattica, Bologna-Inter spettacolare. Godiamoci la Supercoppa”

Massimo Paganin 

Ascolta l'audio

L’ex difensore racconterà su Mediaset le due semifinali e la finale, in chiaro su Italia 1: “Quest’anno il livello delle contendenti è molto vicino”
2 minuti di lettura

RIAD – Massimo Paganin, ex difensore di Inter e Bologna, è la voce tecnica che racconterà dalla capitale saudita le tre partite della Supercoppa al pubblico italiano. Si parte con Napoli-Milan, alle 20 (ora italiana) di oggi, giovedì 18 dicembre. Stessa formula e stesso orario domani, venerdì 19, per la seconda semifinale fra Bologna e Inter. Dirette su Italia 1 in chiaro o in streaming su Infinity e Mediaset.it. "Questo è il quinto anno in cui racconto la Supercoppa. Ho visto crescere il nuovo formato a quattro squadre. E ho anche visto trasformarsi rapidamente Riad. L’unica cosa che ancora manca sono le strisce pedonali: attraversare la strada a piedi non è uno scherzo".

Che clima trova attorno alla Supercoppa di quest’anno? "L’inte…

RIAD – Massimo Paganin, ex difensore di Inter e Bologna, è la voce tecnica che racconterà dalla capitale saudita le tre partite della Supercoppa al pubblico italiano. Si parte con Napoli-Milan, alle 20 (ora italiana) di oggi, giovedì 18 dicembre. Stessa formula e stesso orario domani, venerdì 19, per la seconda semifinale fra Bologna e Inter. Dirette su Italia 1 in chiaro o in streaming su Infinity e Mediaset.it. "Questo è il quinto anno in cui racconto la Supercoppa. Ho visto crescere il nuovo formato a quattro squadre. E ho anche visto trasformarsi rapidamente Riad. L’unica cosa che ancora manca sono le strisce pedonali: attraversare la strada a piedi non è uno scherzo".

Che clima trova attorno alla Supercoppa di quest’anno? "L’interesse del pubblico cresce e quest’anno le squadre hanno livelli molto vicini. Anche il Bologna può vincere e di sicuro non ci sta a fare la cenerentola fra le tre grandi. Lo ha dimostrato in Coppa Italia e lo dimostra in campionato".

Chi vede come favorita? "Dico Inter, che lo scorso anno ha perso una finale rocambolesca contro il Milan, dopo avere dominato per buona parte della partita".

Come spiega le difficoltà dell’Inter nei big match? "Forse Chivu vuole la squadra alta e questo può creare difficoltà alla linea di difesa. Ma direi che finora ha pagato errori individuali, più che di gioco. L’Inter deve lavorare sui dettagli. E la Supercoppa è una bella occasione per provarci".

Che valore ha questo trofeo per i club? "Oltre ai soldi, che sono tanti, è l’opportunità per i grandi club di mettere un primo distacco fra sé e gli altri nella stagione".

Quanto pesa su un calendario già intasato? "Da dicembre alla fine di gennaio si gioca tantissimo, ma può essere anche un bel test, per le gambe e per il morale: vincere a Riad aiuta ad affrontare il tour de force che segue, fino alla corsa allo scudetto e alle posizioni Champions".

L’assenza dalle coppe europee può aiutare il Milan nella scalata al Tricolore? "Il Milan vive la situazione dolce e amara del Napoli dello scorso anno. Allegri sa sfruttare le settimane piene di allenamento, senza le faticose trasferte di Champions e soprattutto di Conference ed Europa League, che per la Roma possono essere un problema".

Come giudica l’impatto di Gasperini? "È entrato in punta di piedi, ma è subito riuscito a portare le sue idee in una squadra che aveva lavorato bene con Ranieri, anche dal punto di vista mentale. A Bergamo era un generale di ferro e lo aveva dimostrato con Gomez e con Lookman. A Roma sta dimostrando tatto e capacità di gestione".

Come immagina la semifinale Milan-Napoli? "Prevedo una partita assolutamente aperta nel risultato, equilibrata, magari non molto spettacolare, fra squadre che hanno assenze importanti. Il Milan ha già vinto col Napoli una partita in cui la squadra di Conte avrebbe meritato di più".

E Bologna-Inter che partita sarà? "Bologna-Inter la immagino più aperta. Le squadre di Italiano sono quelle che in Serie A recuperano più palloni nella metà campo avversaria e l’Inter ha il miglior attacco del campionato".

Come gestiranno il turnover le quattro squadre? "Penso che se la giocheranno tutti con i migliori a disposizione. Il turnover lo faranno guardando all’eventuale finale, più che pensando al rientro in Italia. Bisogna fin dall’inizio ragionare sulle due gare".

Lei sta già studiando per le dirette su Mediaset? "Certo, preparare le partite mi piace molto. Le due semifinali le farò con Trevisani in telecronaca, la finale con Callegari".

Come concilia il suo ruolo nella nazionale lettone con il lavoro di telecronista? "Paolo Nicolato, a cui faccio da secondo in Lettonia dopo anni insieme nelle giovanili azzurre, mi consente di fare le due cose. Riesco a gestirmi, sapendo che il campo ha sempre la priorità. Abbiamo uno spareggio a marzo con Gibilterra per rimanere in fascia C di Nations League. Ma anche la telecronaca mi piace tantissimo: lo faccio dal 2015".

Cosa accomuna panchina e telecronaca? "In entrambi i casi, il mio ruolo è quello di supporto alla star: alla prima voce da una parte e al primo allenatore sul campo. Ho imparato a essere complementare, senza prevaricare. È importante sapersi adattare alle persone con cui si condivide molto".

Che rapporto ha con suo fratello Antonio, ex calciatore e allenatore anche lui? "Siamo legatissimi. Viviamo entrambi a Vicenza e, appena possiamo, ci vediamo. Lui allena in Eccellenza, sta cercando una squadra. Spero la trovi presto, perché se lo merita".

Leggi i commenti