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Il gol, l’intesa con Dybala, i complimenti di Gasperini: così Malen si è preso subito la Roma

Donyell Malen
Donyell Malen 

L’attaccante olandese a segno all’esordio in maglia giallorossa. Il tecnico: “È l’uomo che volevo”

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Il nome suggerisce il contrario. Proprio come i Malavoglia – non certo pigri – Malen fa bene alla Roma e al suo attacco. Quello che Gasperini cercava: “È l’uomo che volevo. Farà tanti gol”, sottolinea il tecnico dopo il successo a Torino che rianima il sogno Champions League (giallorossi di nuovo quarti, tre punti sopra la Juventus). Sconfitto Baroni e il suo tabù, che aveva condannato la Roma nella gara di andata e in coppa Italia.

Dovbyk e Ferguson bocciati

Alla fine, per spezzare la maledizione, bastava un centravanti. Non che a Trigoria non ce ne fossero, di attaccanti. Ma Dovbyk e Ferguson, a Gasperini, non sono mai piaciuti. L’ucraino rientrerà tra due mesi, dopo l’operazione, mentre l’irlandese ha già perso, in un colpo solo, due posizioni nelle gerarchie: oscurato da Malen, Evan rischia di essere scalzato anche dal baby Robinio Vaz, subito pericoloso sul finale di gara. E pensare che Ferguson era il prescelto, tanto che l’allenatore, nelle prime giornate di campionato, l’aveva subito messo davanti al collega. Ma qualcosa s’è incrinato: una serie di prestazioni opache, unite a dichiarazioni spietate. Quelle di Gasperini, che rintoccano quasi come delle condanne: “Oggi, per la prima volta, gli ho visto fare un allenamento giusto”. Parole di ottobre inoltrato, non certo di agosto. E ancora: “Tra lui e Dybala scelgo tutta la vita Paulo. A livello tecnico non c’è storia”.

Malen esulta con Dybala
Malen esulta con Dybala 

Malen, che intesa con Dybala

Non proprio smielato, il messaggio per Ferguson. L’esatto contrario di Malen. Da quando ha messo piede a Trigoria, Gasperini non fa che incensare l’attaccante olandese. “Non lo conoscete bene, nell’Olanda lui gioca titolare, mica Zirkzee”. Un chiaro riferimento al mercato. Per la serie: “Joshua, di te non ho più bisogno”. Ci pensa Donyell, subito centrale nel gioco romanista. L’intesa con Dybala è stata perfetta, quasi fossero vecchi compagni di squadra. “Malen? È un giocatore molto forte, un attaccante vero. Trovarlo è molto facile per me, soprattutto quando gioco a destra, nel mio ruolo”, spiega l’ex Juventus.

Gasperini: “È quello che ci serviva”

L’argentino e l’olandese parlano la stessa lingua. Hanno marchiato il primo gol, poi annullato per fuorigioco: assist di Paulo, tiro – in scivolata – di Malen. Ritenta, sarai più fortunato. Detto fatto. Il secondo tentativo è quello buono: invenzione dell’argentino, colpo sicuro dell’olandese. Nessun dubbio stavolta: Roma in vantaggio. Il copione, per il resto della partita, è lo stesso: Malen domina l’area di rigore come Gasperini comanda, come la Roma non era più abituata. “Rispecchia al meglio le caratteristiche che volevamo: velocità, fisicità, primo controllo, rapidità che fanno ben sperare”, sostiene il tecnico. “Migliora anche Dybala”, prosegue.

Il merito, per Gasperini, è tutto del vicepresidente: “Malen è qui grazie a Ryan Friedkin”. La presenza della società, in questi giorni, ha rasserenato i pensieri dell’allenatore, che ha messo da parte la strategia del silenzio nervoso, tornando a parlare di “progetto”. Il suo e quello dei suoi giocatori: “Intorno a Malen voglio costruire la Roma del futuro”.

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