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Gasperini: “Più attenzione al campionato, vincere un trofeo in Europa un problema per le italiane”

Gian Piero Gasperini 

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Le parole del tecnico della Roma alla vigilia della sfida di Europa contro lo Stoccarda: “Se il giudizio dipende dal vincere questo trofeo, si rischia di restare delusi”
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“Maggiore attenzione sul campionato”. E ancora: “Se il giudizio dipende dal vincere questo trofeo, si rischia di restare delusi". Alla vigilia di Roma-Stoccarda, penultimo incrocio della fase campionato dell’Europa League, il tecnico Gian Piero Gasperini traccia le sue priorità: domenica c’è il Milan, snodo cruciale della Serie A. Insomma: “una gara di maggiore attenzione”, fondamentale per l’accesso in Champions.

Le italiane in Europa

Non che lo Stoccarda vada sottovalutato, anzi. Quarta forza della Bundesliga, la squadra tedesca in Europa ha gli stessi punti (12) della Roma, decima. Entrambe puntano sull’accesso diretto agli ottavi di finale, senza passare dai play-off. Gasperini lo sottolinea: “Siamo in una buona posizione, vogliamo entra…

“Maggiore attenzione sul campionato”. E ancora: “Se il giudizio dipende dal vincere questo trofeo, si rischia di restare delusi". Alla vigilia di Roma-Stoccarda, penultimo incrocio della fase campionato dell’Europa League, il tecnico Gian Piero Gasperini traccia le sue priorità: domenica c’è il Milan, snodo cruciale della Serie A. Insomma: “una gara di maggiore attenzione”, fondamentale per l’accesso in Champions.

Le italiane in Europa

Non che lo Stoccarda vada sottovalutato, anzi. Quarta forza della Bundesliga, la squadra tedesca in Europa ha gli stessi punti (12) della Roma, decima. Entrambe puntano sull’accesso diretto agli ottavi di finale, senza passare dai play-off. Gasperini lo sottolinea: “Siamo in una buona posizione, vogliamo entrare tra le prime otto”. In ogni caso, il tecnico giallorosso resta dell’idea che per le squadre italiane “vincere in Europa sia diventato un problema”. I dati li fornisce lo stesso Gasperini: “Prima dell’Atalanta, questo trofeo non si vinceva dagli anni Novanta (nel 1999 il successo del Parma, ndr)”. E ancora: “L'ultima Champions è stata dell'Inter, nel 2010”. Il messaggio è chiaro: “Se le coppe sono l'unica cosa gratificante, allora si è perennemente delusi. Non metto il punto sulla vittoria di questa competizione”.

Malen e Vaz devono aspettare

Cosa fare per vincere, allora? “Spostare l'obiettivo, guardarci, migliorarci e crescere sotto tutti gli aspetti, per cercare di diventare sempre più forti. Quando si ha la sensazione di essere forti allora, forse, si arriva a vincere qualcosa". Eccola, la ricetta di Gasperini per il successo. Per centrare gli obiettivi, però, servono gli ingredienti giusti. Tradotto: calciatori come Malen, che però non ci sarà contro lo Stoccarda. Sia l’olandese che Vaz sono fuori dalla lista Uefa: per aggiornarla bisognerà aspettare la fine della fase campionato della competizione.

Paulo Dybala (agf)

Dybala ritrovato

Nell’attesa, l’allenatore si coccola un Dybala ritrovato: “Sta bene, è recuperato ed è in grado di giocare. Rispetto a un po' di anni fa, magari, Paulo ha meno velocità. Ma, quando viene supportato, riesce ad essere ancora determinante". Con Gasperini, l’argentino ha dimostrato di poter archiviare al meglio gli acciacchi fisici. A differenza di Bailey, che ha fatto ritorno all’Aston Villa: “Ha avuto un'esperienza negativa. Si è infortunato il primo giorno di allenamento e poi ha vissuto un calvario. L'infortunio è durato tantissimo, poi si è fermato nuovamente per delle ricadute”.

Ferguson da aspettare

Ora l’attaccante giamaicano va sostituito. Il tecnico si aspetta un assist dal mercato invernale: “Non so cosa possa succedere in questi dieci giorni. Se arrivano giocatori che ci fanno migliorare va bene, altrimenti si resta così”. Il destinatario della richiesta è il direttore sportivo Frederic Massara. Per la serie: “Ho bisogno di calciatori forti”. Soprattutto in attacco, dove Ferguson “ha recuperato”. Sull’eventuale cessazione del prestito, Gasperini sottolinea che “Evan, al momento, è un giocatore della Roma. Domani mi aspetto una prestazione giusta”. Serve pazienza, insomma. Perché l’irlandese è ancora giovanissimo (21 anni). “Io voglio far crescere questi ragazzi, in modo che possano alimentare il nucleo fondamentale di una squadra che vuole essere protagonista e competitiva”, sostiene l’allenatore. “Ci vuole tempo, ma questo è l'obiettivo. Poi si potrà parlare di Champions e trofei”, prosegue.

Pisilli fuori dal mercato

Accanto a lui, Niccolò Pisilli ascolta e sorride. Gasperini lo nota e lo elogia: “Pisilli è il prototipo di giovane perfetto: non serve che vada in giro a fare esperienza. Deve fare la sua esperienza qui e diventare forte qui". E ancora: “Mi auguro che in futuro abbia lo stesso valore di Koné e Cristante”. Il centrocampista azzurro, dal canto suo, apprezza: “Sono migliorato e ho capito le richieste del nuovo mister. Questi mesi sono stati fondamentali anche per capire che tipo di calciatore devo diventare e per giocarmi al meglio le mie chance", spiega Niccolò. Che allontana definitivamente le voci di mercato: “Io sono completamente focalizzato sulla Roma e sulle prossime partite”.

Ha tanta voglia di crescere, Pisilli, che dai suoi colleghi di reparto “ruberebbe” volentieri le caratteristiche migliori: “Koné si contraddistingue per la forza fisica, Cristante è intelligentissimo. Anche El Aynaoui fa le due fasi con un'intensità pazzesca”. Infine, c’è spazio anche per un commento sul divieto alle trasferte imposto ai tifosi della Roma. Per Gasperini “non si tratta della sanzione migliore, perché si penalizza la passione di migliaia di tifosi per colpa di pochi”.

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