BERGAMO - Un punto che muove la classifica. E mette al sicuro da eventuali (lontani) pericoli di retrocessione in serie B. Mai come in questo caso una frase tanto cara agli allenatori fotografa bene questo scontro (si fa per dire) fra Atalanta e Sampdoria, due squadre che sono state bene attente a non farsi male, con la logica conseguenza di chiudere la loro partita sullo zero a zero. I padroni di casa, spinti da un vivace Raimondi sulla fascia destra e dal genietto Bonaventura sulla sinistra, ci hanno provato un po' di più nel primo tempo, la Sampdoria, con la forza fisica di Obiang e Krsticic, ha tentato di pungere nella ripresa, ma alla fine i novanta minuti hanno partorito un equo pareggio che fa sorridere sia Colantuono che Rossi, due allenatori che fanno del pragmatismo la loro principale qualità.
I blucerchiati, che non affrontavano una gara vera da venti giorni, visto il rinvio della sfida contro l'Inter, ancora una volta hanno dimostrato la solidità della propria retroguardia, confortati dal rientro di Gastaldello, che nell'ultima sconfitta a Cagliari non c'era per squalifica, e dal positivo rientro di Mustafi, provvidenziale in avvio su alcuni salvataggi dalle parti di Romero. Dove invece non hanno mostrato altrettanta efficienza è in attacco, con Eder costretto spesso a girare a vuoto e con Icardi che all'inizio ha faticato perché poco assistito e nel finale è uscito fuori, ma non ha avuto la necessaria precisione su una deviazione di testa (cross di Obiang) al 37' della ripresa che avrebbe potuto garantire il successo. In quel caso è stato colpevole, al 43' del secondo tempo invece è stato sfortunato, perché ha sporcato bene la conclusione di Obiang, ma la sua deviazione ha fatto finire il pallone sotto la traversa. In conclusione, riferendosi alla Sampdoria, se si pensa all'ultima parte dell'incontro si può parlare di occasione mancata, perché l'Atalanta era ridotta in dieci per l'espulsione di Lucchini al 35' del secondo tempo e pareva fisicamente a pezzi, con diversi giocatori non al meglio, infortunati o in preda ai crampi.
Per i padroni di casa invece valgono le parole di Colantuono, che si rammarica per non aver sfruttato l'iniziale superiorità. Sapeva, il tecnico, di avere un Cigarini a scartamento ridotto, al rientro dopo un mese e con autonomia limitata. Ha sperato, partendo forte, di poter andare in vantaggio e poi difendere il risultato, ma la non eccelsa prova di Denis e la poca precisione dei propri avanti non ha permesso di centrare l'obiettivo. In questo progetto fallito ha recitato una parte anche Romero, quando ha respinto in tuffo il colpo di testa di Denis, mentre grande frittata poteva fare il portiere argentino al 45' su un retropassaggio di Gastaldello. Ha controllato male, ha fatto venire un infarto ai propri tifosi, ma poi ha liberato sull'accorrere di Denis. Forse era scritto che alla vigilia di Pasqua dovesse finire così. Un punto a testa e mille abbracci.
ATALANTA-SAMPDORIA 0-0
ATALANTA (3-4-2-1): Consigli, Canini, Stendardo, Lucchini, Raimondi, Biondini, Cigarini, Del Grosso, (23' st Brivio), Moralez, (14' st Brienza), Bonaventura (37' st Contini), Denis. (78 Frezzolini, 5 Scaloni, 32 Ferri 8 Radovanovic, 17 Carmona, 18 Giorgi, 44 Cazzola, 91 De Luca, 99 Parra). All. Colantuono.
SAMPDORIA (3-5-2): Romero, Mustafi, Palombo, Gastaldello, De Silvestri, Obiang, Kristicic, Poli, Berardi (44' st Estigarribia), Eder (27' st G. Sansone), Icardi. (1 Da Costa, 32 Berni, 7 Castellini, 35 Rossini, 4 M. Rodriguez, 5 Renan, 6 Maresca, 11 Munari, 21 Soriano, 10 Maxi Lopez). All. Rossi.
Arbitro: Romeo di Verona.
Recupero: 0 e 4'.
Angoli: 4-3 per l'Atalanta.
Ammoniti: Consigli e Berardi per reciproche scorrettezze, Lucchini e Kristicic per gioco scorretto, Eder per simulazione. Espulso: 35' st Lucchini per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Spettatori: paganti 3.758 (incasso 33.207,35 euro), abbonati 10.052 (quota partita 134.785,44 euro).
I blucerchiati, che non affrontavano una gara vera da venti giorni, visto il rinvio della sfida contro l'Inter, ancora una volta hanno dimostrato la solidità della propria retroguardia, confortati dal rientro di Gastaldello, che nell'ultima sconfitta a Cagliari non c'era per squalifica, e dal positivo rientro di Mustafi, provvidenziale in avvio su alcuni salvataggi dalle parti di Romero. Dove invece non hanno mostrato altrettanta efficienza è in attacco, con Eder costretto spesso a girare a vuoto e con Icardi che all'inizio ha faticato perché poco assistito e nel finale è uscito fuori, ma non ha avuto la necessaria precisione su una deviazione di testa (cross di Obiang) al 37' della ripresa che avrebbe potuto garantire il successo. In quel caso è stato colpevole, al 43' del secondo tempo invece è stato sfortunato, perché ha sporcato bene la conclusione di Obiang, ma la sua deviazione ha fatto finire il pallone sotto la traversa. In conclusione, riferendosi alla Sampdoria, se si pensa all'ultima parte dell'incontro si può parlare di occasione mancata, perché l'Atalanta era ridotta in dieci per l'espulsione di Lucchini al 35' del secondo tempo e pareva fisicamente a pezzi, con diversi giocatori non al meglio, infortunati o in preda ai crampi.
Per i padroni di casa invece valgono le parole di Colantuono, che si rammarica per non aver sfruttato l'iniziale superiorità. Sapeva, il tecnico, di avere un Cigarini a scartamento ridotto, al rientro dopo un mese e con autonomia limitata. Ha sperato, partendo forte, di poter andare in vantaggio e poi difendere il risultato, ma la non eccelsa prova di Denis e la poca precisione dei propri avanti non ha permesso di centrare l'obiettivo. In questo progetto fallito ha recitato una parte anche Romero, quando ha respinto in tuffo il colpo di testa di Denis, mentre grande frittata poteva fare il portiere argentino al 45' su un retropassaggio di Gastaldello. Ha controllato male, ha fatto venire un infarto ai propri tifosi, ma poi ha liberato sull'accorrere di Denis. Forse era scritto che alla vigilia di Pasqua dovesse finire così. Un punto a testa e mille abbracci.
ATALANTA-SAMPDORIA 0-0
ATALANTA (3-4-2-1): Consigli, Canini, Stendardo, Lucchini, Raimondi, Biondini, Cigarini, Del Grosso, (23' st Brivio), Moralez, (14' st Brienza), Bonaventura (37' st Contini), Denis. (78 Frezzolini, 5 Scaloni, 32 Ferri 8 Radovanovic, 17 Carmona, 18 Giorgi, 44 Cazzola, 91 De Luca, 99 Parra). All. Colantuono.
SAMPDORIA (3-5-2): Romero, Mustafi, Palombo, Gastaldello, De Silvestri, Obiang, Kristicic, Poli, Berardi (44' st Estigarribia), Eder (27' st G. Sansone), Icardi. (1 Da Costa, 32 Berni, 7 Castellini, 35 Rossini, 4 M. Rodriguez, 5 Renan, 6 Maresca, 11 Munari, 21 Soriano, 10 Maxi Lopez). All. Rossi.
Arbitro: Romeo di Verona.
Recupero: 0 e 4'.
Angoli: 4-3 per l'Atalanta.
Ammoniti: Consigli e Berardi per reciproche scorrettezze, Lucchini e Kristicic per gioco scorretto, Eder per simulazione. Espulso: 35' st Lucchini per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Spettatori: paganti 3.758 (incasso 33.207,35 euro), abbonati 10.052 (quota partita 134.785,44 euro).