BERGAMO - La Fiorentina si tiene l'Europa e continua a sognare la Champions. La vittoria contro l'Atalanta (2-0) la mette al riparo da rischi in classifica e la tiene nella scia del Milan. In attesa di sapere cosa fa la squadra di Allegri contro il Napoli.
A Bergamo succede di tutto. Montella regala un tempo all'Atalanta con una scelta tattica molto discutibile. La Fiorentina è a pezzi, dieci giocatori fuori, compreso Ljajic che va in panchina. Quindi il tecnico ridisegna la sua squadra con uno strano 3-4-2-1 che prevede Sissoko in mezzo al campo accanto a Pizarro, Aquilani e Borja Valero trequartisti dietro a El Hamdaoui, che è l'unica punta. Non funziona. Cuadrado deve fare più il terzino che l'attaccante e perde spinta e lucidità. Borja Valero in quella zona del campo perde identità. E lì davanti El Hamdaoui non sa che fare. Girella per il campo in cerca di idee e di palloni. Anche l'Atalanta ha i suoi problemi. Le assenze pesano anche sulle scelte di Colantuono, che però a sorpresa mette Brienza al posto di Giorgi e tenta il tutto per tutto con un modulo a quattro punte. Le sue intenzioni sono chiare: schiacciare la Fiorentina, giocare in velocità e provare a colpire il più in fretta possibile. Sembra che funzioni perché quelli dell'Atalanta sbucano da tutte le parti, soprattutto a destra dove Bonaventura fa quello che gli pare. E per tre volte in dieci minuti Viviano è bravo a neutralizzare i tentativi di Denis & Co. Montella capisce che così non può andare e rimette a posto le cose. Si copre in difesa, che passa da tre a quattro, con Pasqual e Roncaglia terzini, riporta Borja Valero a centrocampo e mette cinque giocatori dietro El Hamdaoui. Squadra più chiusa, meno rischi e qualche certezza in più.
Ma la svolta vera arriva nel secondo tempo. Fuori Aquilani (quasi inutile) e El Hamdaoui, e dentro Ljajic e Larrondo. Ed è proprio il ragazzino serbo a costruire l'occasione per passare in vantaggio. Il suo tocco è intercettato con il braccio da Scaloni (15') e l'arbitro non ha incertezze: rigore. Sul dischetto ci va Pizarro , gol. Fiorentina in vantaggio. La squadra incerta e in difficoltà del primo tempo adesso è trasformata. Diversa. Nuova. Ha ritrovato spinta e voglia. Soprattutto ha recuperato la corsa di Cuadrado sulla fascia, la solidità di Borja Valero in mezzo al campo e ha rimesso insieme il suo calcio. L'Atalanta sbanda, arretra, fa fatica. Prova a riorganizzarsi ma il secondo gol viola chiude la partita: lancio perfetto di Cuadrado (27'), perfetta la gestione del pallone di Larrondo che scarica in rete il pallone del 2-0. Non c'è altro, a parte l'espulsione di Denis per fallo su Pizarro. Per l'Atalanta una serata amara, per la Fiorentina tre punti importanti, forse fondamentali, nella sua corsa verso l'Europa.
ATALANTA-FIORENTINA 0-2 (0-0)
ATALANTA (4-4-2): Consigli; Scaloni, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Brienza (3' st Giorgi), Radovanovic, Biondini (28' st Maxi Moralez), Bonaventura; Denis, Livaja (30' st Parra). In panchina: Polito, Frezzolini, Contini, Canini, Ferri, Brivio, Palma, Troisi, De Luca. Allenatore: Colantuono
FIORENTINA (3-5-1-1): Viviano; Roncaglia, Gonzalo Rodriguez, Compper; Cuadrado, Aquilani (12' st Ljajic), Pizarro, Sissoko (27' st Migliaccio), Pasqual; Borja Valero; El Hamdaoui (12' st Larrondo). In panchina: Neto, Lupatelli, Llama, Pasqual, Romulo, Bernardeschi. Allenatore: Montella
ARBITRO: Russo di Nola
RETI: 15' st Pizarro (rigore), 27' st Larrondo.
NOTE: Serata primaverile, terreno in ottime condizioni. Osservato un minuto di silenzio in memoria dell'ex presidente dell'Atalanta Ivan Ruggeri e dell'ex giocatore orobico Piermario Morosini a un anno dalla scomparsa. Espulso al 45' st Denis per gioco violento. Ammoniti: Sissoko, Pasqual, Larrondo, Stendardo, Livaja, Bonaventura. Angoli: 5-1 per l'Atalanta. Recupero: 0', 3'.
A Bergamo succede di tutto. Montella regala un tempo all'Atalanta con una scelta tattica molto discutibile. La Fiorentina è a pezzi, dieci giocatori fuori, compreso Ljajic che va in panchina. Quindi il tecnico ridisegna la sua squadra con uno strano 3-4-2-1 che prevede Sissoko in mezzo al campo accanto a Pizarro, Aquilani e Borja Valero trequartisti dietro a El Hamdaoui, che è l'unica punta. Non funziona. Cuadrado deve fare più il terzino che l'attaccante e perde spinta e lucidità. Borja Valero in quella zona del campo perde identità. E lì davanti El Hamdaoui non sa che fare. Girella per il campo in cerca di idee e di palloni. Anche l'Atalanta ha i suoi problemi. Le assenze pesano anche sulle scelte di Colantuono, che però a sorpresa mette Brienza al posto di Giorgi e tenta il tutto per tutto con un modulo a quattro punte. Le sue intenzioni sono chiare: schiacciare la Fiorentina, giocare in velocità e provare a colpire il più in fretta possibile. Sembra che funzioni perché quelli dell'Atalanta sbucano da tutte le parti, soprattutto a destra dove Bonaventura fa quello che gli pare. E per tre volte in dieci minuti Viviano è bravo a neutralizzare i tentativi di Denis & Co. Montella capisce che così non può andare e rimette a posto le cose. Si copre in difesa, che passa da tre a quattro, con Pasqual e Roncaglia terzini, riporta Borja Valero a centrocampo e mette cinque giocatori dietro El Hamdaoui. Squadra più chiusa, meno rischi e qualche certezza in più.
Ma la svolta vera arriva nel secondo tempo. Fuori Aquilani (quasi inutile) e El Hamdaoui, e dentro Ljajic e Larrondo. Ed è proprio il ragazzino serbo a costruire l'occasione per passare in vantaggio. Il suo tocco è intercettato con il braccio da Scaloni (15') e l'arbitro non ha incertezze: rigore. Sul dischetto ci va Pizarro , gol. Fiorentina in vantaggio. La squadra incerta e in difficoltà del primo tempo adesso è trasformata. Diversa. Nuova. Ha ritrovato spinta e voglia. Soprattutto ha recuperato la corsa di Cuadrado sulla fascia, la solidità di Borja Valero in mezzo al campo e ha rimesso insieme il suo calcio. L'Atalanta sbanda, arretra, fa fatica. Prova a riorganizzarsi ma il secondo gol viola chiude la partita: lancio perfetto di Cuadrado (27'), perfetta la gestione del pallone di Larrondo che scarica in rete il pallone del 2-0. Non c'è altro, a parte l'espulsione di Denis per fallo su Pizarro. Per l'Atalanta una serata amara, per la Fiorentina tre punti importanti, forse fondamentali, nella sua corsa verso l'Europa.
ATALANTA-FIORENTINA 0-2 (0-0)
ATALANTA (4-4-2): Consigli; Scaloni, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Brienza (3' st Giorgi), Radovanovic, Biondini (28' st Maxi Moralez), Bonaventura; Denis, Livaja (30' st Parra). In panchina: Polito, Frezzolini, Contini, Canini, Ferri, Brivio, Palma, Troisi, De Luca. Allenatore: Colantuono
FIORENTINA (3-5-1-1): Viviano; Roncaglia, Gonzalo Rodriguez, Compper; Cuadrado, Aquilani (12' st Ljajic), Pizarro, Sissoko (27' st Migliaccio), Pasqual; Borja Valero; El Hamdaoui (12' st Larrondo). In panchina: Neto, Lupatelli, Llama, Pasqual, Romulo, Bernardeschi. Allenatore: Montella
ARBITRO: Russo di Nola
RETI: 15' st Pizarro (rigore), 27' st Larrondo.
NOTE: Serata primaverile, terreno in ottime condizioni. Osservato un minuto di silenzio in memoria dell'ex presidente dell'Atalanta Ivan Ruggeri e dell'ex giocatore orobico Piermario Morosini a un anno dalla scomparsa. Espulso al 45' st Denis per gioco violento. Ammoniti: Sissoko, Pasqual, Larrondo, Stendardo, Livaja, Bonaventura. Angoli: 5-1 per l'Atalanta. Recupero: 0', 3'.