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Atalanta, Colantuono: "Le assenze pesano, ma non sono preoccupato"

Il tecnico nerazzurro, nonostante gli infortunati, guarda con fiducia alla sfida di Marassi contro il Genoa: "Dovremo ripetere la prestazione di Verona, dove siamo riusciti a creare tre occasioni da rete". Bonaventura e Del Grosso in forse, rientra Maxi Moralez   

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BERGAMO - Nonostante l'emergenza, Stefano Colantuono tiene duro e guarda alla trasferta di Genova come l'occasione giusta per tentare di fermare la striscia di sconfitte esterne (sette su otto) della sua Atalanta. "Avere tanti giocatori fuori un po' pesa, è inevitabile. Non è facile far fronte a queste difficoltà. Ma non sono preoccupato. Anche a Verona siamo riusciti a creare tre occasioni e alla fine non abbiamo concesso tantissimo - spiega il tecnico -. Purtroppo siamo tornati a mani vuote. Ci sono state anche un paio di sviste, senza le quali forse saremmo qui a parlare di un altro risultato. L'arbitro De Marco ha diretto bene, ma forse non è stato molto aiutato dal giudice di linea".

Chiuso l'argomento Verona, si pensa alla prossima trasferta. "Andremo a Genova con l'obbligo di ripetere la prestazione di domenica scorsa, sperando però di portare a casa qualcosa. Quella rossoblu è una rosa molto attrezzata, con dei valori che alla lunga escono fuori. C'è Gilardino, che è il centravanti della Nazionale, non dimentichiamolo". A Marassi mancherà lo squalificato Cazzola, Bonaventura e Del Grosso sono in forse. Stendardo sarà convocato, ma si è allenato solo oggi perché impegnato nell'esame di avvocato. Rientrerà Maxi Moralez, che giocherà in appoggio a Denis.

Colantuono sembra orientato verso il 4-4-2, con Cigarini in regia e Lucchini-Canini coppia difensiva centrale. Scaloni stringerà i denti (il ginocchio continua a tormentarlo) e si piazzerà a destra. Brivio occuperà la corsia di sinistra. Brienza e Kone saranno gli esterni di centrocampo. Infine Colantuono dice la sua sulle difficoltà delle italiane in Champions: "Il nostro è un campionato molto equilibrato, che ti toglie molte energie ogni domenica. Non ci sono mai partite facili dove puoi rilassarti e concentrarti sulla gara del mercoledì. C'è stata anche sfortuna. Non parliamo della Juve. Non si doveva giocare, su un campo normale non avrebbe mai perso".
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