BERGAMO - Con i suoi quasi 200 mila follower tra Instagram e Twitter, Marten De Roon è lontano anni luce da vere e proprie star social come Cristiano Ronaldo (311 milioni), Neymar (187 milioni) e Messi (156 milioni, ma non è presente su Twitter). E anche in casa Atalanta non è il più seguito: Gomez, Zapata, Muriel ma anche Gollini hanno numeri superiori. Eppure, il modo in cui il centrocampista olandese utilizza i social meriterebbe una platea virtuale ben più ampia: l’ha dimostrato ancora una volta dopo la goffa autorete che aveva permesso alla Lazio di portarsi in vantaggio nel big match della 27esima giornata, prima della grande rimonta della squadra di Gasperini.
Il modello, per chi conosce questo meme, è consolidato e mutuato dal cinema: si parte con un video, la cui voce narrante afferma “Vi starete probabilmente chiedendo come io sia finito in questa situazione”; poi arrivano il suono del graffio del disco (record scratch) e un fermo immagine (frame freeze), seguiti da una traccia musicale divertente (è Frolic, del compositore italiano Luciano Michelini); il breve video si conclude con dei titoli di coda, tratti dallo show americano “Curb your enthusiasm” diretto da Robert B. Weide e prodotto da Larry David.
Quella di De Roon è una scelta precisa: oltre alle classiche foto di gruppo dopo una partita, che si trovano sui profili di praticamente tutti i calciatori e sono spesso condite da frasi di circostanza, l’olandese punta sull’ironia e scherza insieme ai suoi follower sulla propria attività. Ad esempio, lo scorso 6 ottobre dopo la vittoria per 3-1 sul Lecce, il numero 15 atalantino aveva postato un buffo disegno spiegando che non aveva ancora foto pronte e doveva andare a cena.
E dopo il 3-0 rifilato al Brescia il 30 novembre, l’olandese aveva postato la calorosa accoglienza dei tifosi bergamaschi scrivendo: “Essere accolti così significa che ho bisogno di una nuova macchina, ma ne vale decsiamente la pena. Vincere il derby non ha prezzo”.
Non manca un “omaggio” a Francesco Totti, con selfie post vittoria 3-2 contro il Verona che ricorda il celebre autoscatto dell’ex capitano romanista dopo il 2-2 alla Lazio nel derby dell’11 gennaio 2015. “Ci ha insegnato che portare un telefonino in campo può portare a foto epiche”.
In Bundesliga è consuetudine che gli account ufficiali dei club commentino scherzosamente i fatti della squadra. Anche in Italia molti club stanno provando a rendere la propria comunicazione social più leggera e meno ingessata. Il popolo social chiede contenuti brevi, freschi e brillanti: solo così si può sperare di aumentare il numero di follower e trovare nuovi modi di incrementare i bilanci.
''Idiota'', ma lui ci scherza su
L’autogol aveva scatenato, come spesso accade, la feroce reazione della rete: tra il serio e il faceto, più di un internauta aveva dato a De Roon dell’idiota. Quale risposta migliore, in questi casi, se non l’ironia? Il 29enne olandese, grande amante dei social e sempre informato sui migliori “meme” (i divertenti tormentoni che a ondate invadono le nostre bacheche), ha quindi postato sui propri profili una divertente parodia della sua sfortunata serata di Bergamo.Il modello, per chi conosce questo meme, è consolidato e mutuato dal cinema: si parte con un video, la cui voce narrante afferma “Vi starete probabilmente chiedendo come io sia finito in questa situazione”; poi arrivano il suono del graffio del disco (record scratch) e un fermo immagine (frame freeze), seguiti da una traccia musicale divertente (è Frolic, del compositore italiano Luciano Michelini); il breve video si conclude con dei titoli di coda, tratti dallo show americano “Curb your enthusiasm” diretto da Robert B. Weide e prodotto da Larry David.
Quella di De Roon è una scelta precisa: oltre alle classiche foto di gruppo dopo una partita, che si trovano sui profili di praticamente tutti i calciatori e sono spesso condite da frasi di circostanza, l’olandese punta sull’ironia e scherza insieme ai suoi follower sulla propria attività. Ad esempio, lo scorso 6 ottobre dopo la vittoria per 3-1 sul Lecce, il numero 15 atalantino aveva postato un buffo disegno spiegando che non aveva ancora foto pronte e doveva andare a cena.
E dopo il 3-0 rifilato al Brescia il 30 novembre, l’olandese aveva postato la calorosa accoglienza dei tifosi bergamaschi scrivendo: “Essere accolti così significa che ho bisogno di una nuova macchina, ma ne vale decsiamente la pena. Vincere il derby non ha prezzo”.
Non manca un “omaggio” a Francesco Totti, con selfie post vittoria 3-2 contro il Verona che ricorda il celebre autoscatto dell’ex capitano romanista dopo il 2-2 alla Lazio nel derby dell’11 gennaio 2015. “Ci ha insegnato che portare un telefonino in campo può portare a foto epiche”.
In Bundesliga è consuetudine che gli account ufficiali dei club commentino scherzosamente i fatti della squadra. Anche in Italia molti club stanno provando a rendere la propria comunicazione social più leggera e meno ingessata. Il popolo social chiede contenuti brevi, freschi e brillanti: solo così si può sperare di aumentare il numero di follower e trovare nuovi modi di incrementare i bilanci.