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Atalanta, dall'Ajax la conferma: ora la priorità è la Champions

Gian Piero Gasperini (ansa)
Gasperini lo ha fatto capire al termine della sfida pareggiata contro gli olandesi. In testa c'è già la gara della prossima settimana contro il Liverpool
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Che l'Atalanta fosse per mentalità la squadra più europea tra le italiane lo aveva illustrato molto bene il percorso della squadra di Gasperini nella scorsa edizione della Champions. Il graduale ambientamento, l'approdo alla Final Eight di Lisbona e la semifinale sfumata all'ultimo istante contro il Psg dimostravano proprio che l'approccio al torneo per club più importante e più difficile del mondo, da matricola, era stato perfetto: si entrava per imparare nell'università del pallone, come a un master. Questo approccio umile l'Atalanta lo ha mantenuto, come si evince dal commento del suo allenatore al 2-2 con l'Ajax, affrontato senza accantonare la propria unicità e la propria identità tattica, ma anche con la volontà di mettersi in discussione e di migliorare il più possibile in fretta i difetti.

E' soltanto dal confronto sul campo che si può capire quanto si vale, ha teorizzato Gasperini, perché la teoria conta fino a un certo punto. E ha aggiunto che la scoperta dell'Ajax è stata molto istruttiva: fare alla massima velocità in campo internazionale le stesse cose che si fanno alla velocità di crociera della serie A è il gradino ancora da salire per superare altre frontiere. La scuola olandese è in questo senso il metro di paragone più opportuno: l'Ajax dei talenti sfornati o esibiti a getto continuo potrebbe probabilmente aprire un ciclo come quello degli anni di Cruyff, se non cambiasse volto ogni anno per precisa filosofia societaria e per politica finanziaria.

Raggiungere il livello tecnico di questi avversari, per segnare ogni volta che se ne ha l'occasione, è dunque il prossimo obiettivo dichiarato. Perché in questo l'Atalanta è effettivamente la più europea delle squadre italiane: nella volontà - Bayern campione d'Europa docet - di fare sempre un gol in più dell'avversario. Le difficoltà della partita hanno probabilmente accelerato l'apprendimento, come la rimonta dimostra. Ed è appunto in questa prospettiva che Gasperini ha ammesso ciò che finora si era intuito, ma che lui non aveva mai dichiarato esplicitamente: in questo momento, vista la durezza di un girone in cui oltre all'Ajax c'è anche il Liverpool di Klopp campione d'Europa nel 2019, la priorità è la Champions e non il campionato. Vincere una delle due sfide con Ajax e Liverpool, dopo il 4-0 al Midtiylland, non è obbligatorio ma significa avvicinarsi alla qualificazione agli ottavi e al sogno di potere ripetere il magnifico cammino dell'esordio tra le nobili d'Europa. Anche per questo l'Atalanta non trascura il Crotone, ma ha già in testa la sfida della prossima settimana con Klopp.
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