In una lunga intervista a ‘Radio Serie A’, Gian Piero Gasperini ha parlato del suo rapporto con l’Atalanta, la squadra che guida dal 2016 e che ha portato ai vertici del campionato italiano. Tra i tanti temi toccati dal 65enne tecnico di Grugliasco anche il Covid, che proprio in Bergamo ha avuto una delle città simbolo.
Ilicic e il Covid
Ricordando quei giorni (“i giocatori arrivavano al centro sportivo di Zingonia già cambiati, si allenavano da soli ognuno con un pallone e poi tornavano a casa”) Gasperini si è commosso parlando di Ilicic, il giocatore sloveno che proprio dopo aver contratto il virus è caduto in depressione. “Josip si è ammalato qui. Ha iniziato ad avere dei sintomi e da quel momento si è completamente isolato – ha raccontato Gasperini –. Da quel momento in poi è stata tutta una progressione. Non sopportava più di non essee a casa, la lontananza dalla famiglia, da lì in avanti è iniziata questa sua difficoltà”.
La visita in clinica
Gasperini racconta un episodio avvenuto nell’agosto del 2020 prima della partenza per Lisbona dove l’Atalanta avrebbe affrontato il Psg nei quarti di Champions: “Negli ottavi di finale Josip aveva segnato 4 gol a Valencia, in quel momento era uno dei giocatori più forti d’Europa, per alcuni era tra i papabili al Pallone d’Oro. Una settimana prima di partire per Lisbona sono andato a trovarlo in una clinica , aveva perso qualcosa come 10-12 chili. Era impressionante, l’ho tirato su ed era come aver preso in braccio un manichino”.