Gasperini e la stanchezza mentale dell’Atalanta: “Da quella non si recupera”
di Emanuele GambaROMA – L’Atalanta ha fatto in fretta a mettersi alle spalle la delusione olimpica della Coppa Italia: l’idea del futuro in arrivo, cioè dell’imminente finale di Europa League contro il Bayer Leverkusen, quella che da queste parti intriga davvero, ha fatto sfumare l’amarezza. “La vera sconfitta è che abbiamo perso De Roon, che è più grave che aver perso la Coppa Italia”, dice Gasperini.
Il tour de force di Gasperini: “È dal 25 febbraio che non ci fermiamo”
L’olandese (risentimento all’adduttore sinistro) è già rientrato a Bergamo mentre la squadra è rimasta a Roma per il Media Day organizzato dalla Uefa in vista della finale di Dublino di mercoledì prossimo. Domani i bergamaschi continueranno il loro tour de force partendo per Lecce, dove sabato giocheranno la loro terzultima partita di campio…
ROMA – L’Atalanta ha fatto in fretta a mettersi alle spalle la delusione olimpica della Coppa Italia: l’idea del futuro in arrivo, cioè dell’imminente finale di Europa League contro il Bayer Leverkusen, quella che da queste parti intriga davvero, ha fatto sfumare l’amarezza. “La vera sconfitta è che abbiamo perso De Roon, che è più grave che aver perso la Coppa Italia”, dice Gasperini.
Il tour de force di Gasperini: “È dal 25 febbraio che non ci fermiamo”
L’olandese (risentimento all’adduttore sinistro) è già rientrato a Bergamo mentre la squadra è rimasta a Roma per il Media Day organizzato dalla Uefa in vista della finale di Dublino di mercoledì prossimo. Domani i bergamaschi continueranno il loro tour de force partendo per Lecce, dove sabato giocheranno la loro terzultima partita di campionato. “È dal 25 febbraio che andiamo regolarmente in campo una volta ogni tre giorni, e quasi sempre per partite fondamentali. In questo senso siamo dei precursori e per certi aspetti un esempio, visto che dall’anno prossimo il calendario sarà ancora più fitto. Poi magari si scoprirà che tutto quello che si pensava prima è sbagliato e che a calcio, come nel tennis o nel basket, si può giocare anche di più, anche perché paradossalmente gli infortuni colpiscono maggiormente chi gioca meno, perché non è abituato ai ritmi della partita. Ma quelle nervose solo energie più difficili da ricaricare, è questa la vera difficoltà”.
“Contro la Juve stanchi per la prima volta”
Ed è ciò che l’Atalanta ha pagato mercoledì sera contro la Juventus, secondo Gasp. “Resto dell’idea che abbiamo fatto una buona gara e non siamo stati da meno degli avversari. Ma ripensandoci, ieri era la terza partita molto impegnativa, molto dura, in sette giorni, e per la prima volta ho visto quella mancanza di vivacità e di rapidità che sarebbero state necessarie per superare una squadra organizzata come la Juventus. Un po’ di fatica c’è stata, ma potevamo fare molto poco di diverso”.
Adesso il Bayer: “La Roma ci ha dato fiducia”
E sicuramente c’è anche una componente psicologica: le finali si affrontano come se non ci fosse un domani, mentre in questa occasione l’Atalanta non ha potuto fare così, aveva pensieri che non poteva mettere da parte. “Adesso dobbiamo dedicarci al campionato perché i tre punti per la Champions matematica vogliamo farli il prima possibile e in serie A non si può giocare al risparmio, altrimenti fai fatica a fare punti. Ma a Dublino vorremmo arrivare nella miglior condizione possibile”. In Europa League l’Atalanta partirà da sfavorita, “ma esserlo o non esserlo non ci condiziona. Per il Bayer parlano i numeri: non perdono mai e hanno dominato la Bundesliga, ma la partita che ha fatto con loro la Roma ci ha dato fiducia”.
La fiducia di Scamacca: “Valiamo quanto il Bayer”
Intanto, però, mercoledì l’Atalanta ha perso la sua quinta finale su cinque: La sconfitta rischia di diventare un tarlo psicologico? “No, siamo immuni dalla sindrome della finale, siamo una squadra che ha sempre reagito”. In fondo, la sintesi di Gianluca Scamacca è la migliore: “Sarà una partita tosta, ma se siamo arrivati in finale vuol dire che valiamo quanto loro”.