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Gasperini e il possibile addio: "Sono in difficoltà, è come se hai a casa una moglie e dei figli e trovi una donna bellissima..."

Il tecnico nerazzurro si gode il trionfo: "Prestazione fantastica, punteggio giusto”. Ma non chiarisce il suo futuro. Percassi: "Questo trionfo aiuterà ad andare avanti insieme per fare ancora meglio"

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"Abbiamo vinto in modo straordinario, abbiamo bissato l'impresa di Liverpool. Dopo aver battuto una delle squadre più forti d’Inghilterra, ci siamo ripetuti contro i campioni di Germania. È stata una prestazione meravigliosa. Anche il punteggio è giusto, abbiamo dominato". Gian Piero Gasperini ha luce negli occhi dopo aver trionfato con l’Atalanta in Europa League. Il tecnico nerazzurro ha sorpreso tutti all’inizio schierando De Ketelaere e Lookman a sostegno di Scamacca. Spiega: "Giochiamo spesso con il tridente. Mi è sembrato giusto osare, d’altronde avevamo un risultato solo, giocavamo per vincere. Sapevamo di avere di fronte una squadra che è fortissima quando attacca e abbiamo provato subito a metterli in difficoltà in difesa".

Sul futuro, però, Gasperini rimane ambiguo. E anzi rivela un’offerta importante ricevuta, lanciandosi in un paragone scivoloso: “Non è una situazione facile, è come se hai a casa una moglie e dei figli e incontri una donna bellissima...”. La donna in questione è il Napoli di De Laurentiis che lo vuole portare in azzurro.

"Il mio primo trofeo? Contento soprattutto per Bergamo"

Finalmente a 66 anni, dopo 21 trascorsi in panchina, per Gasperini è arrivato il primo trofeo: “Non credo che adesso io sia diventato migliore di oggi pomeriggio", minimizza. "Ognuno ha i suoi obiettivi: penso al Verona e al Lecce che si sono salvati o al Bologna che è andato in Champions. Sono come vittorie. E nel mio piccolo anche io spesso ho raggiunto grandi traguardi. Certo una coppa è sempre un premio prestigioso ma sono contento che sia finalmente arrivato soprattutto per Bergamo che aspettava da troppo tempo".

Percassi: "Futuro? Questa vittoria aiuta ad andare avanti assieme"

Il presidente Antonio Percassi ha gli occhi lucidi: "E’ un sogno che si realizza. Sono contento per i nostri tifosi, se lo meritavano. Mi immagino tutta Bergamo in festa, troveremo modo per festeggiare insieme al nostro ritorno. Erano anni che meritavamo un trofeo, finalmente Gasperini ci ha portato nella storia. E’ bello vedere che cresciamo in continuazione e come anche i giocatori capiscano la nostra filosofia. Il futuro di Gasp? Io sono tranquillo, sereno. Questa vittoria aiuta di più sia lui che noi ad andare avanti e fare sempre meglio”.

Lookman: "La tripletta? Ce l’abbiamo fatta tutti insieme"

Ademola Lookman si gode la prima tripletta in carriera e il premio di Mvp della finale. "Ce l’abbiamo fatta tutti insieme, abbiamo scritto la storia. Sono felicissimo. Sono contento di far parte di un club ambizioso. La scorsa stagione è stata bella e quest'anno abbiamo vinto. Ora festeggiamo, mi sembra incredibile che porteremo con noi la coppa a Bergamo...".

De Roon: "Ero nervoso, i compagni in campo mi hanno rasserenato"

Marten De Roon la finale non l’ha potuta giocare per infortunio ma è comunque al settimo cielo: “Non ci sono parole per descrivere quello che sto provando. Ero nervosissimo in panchina ma sul campo siamo stati strepitosi, abbiamo dato il massimo. Ci godiamo questa coppa, penso che faremo fatica per tre giorni a rientrare a Bergamo per quanta gente troveremo lungo la strada…".

Toloi: "Dedicata al presidente. Gasp? Bergamo è casa sua..."

Toloi come De Roon c'era prima di Gasperini: "Abbiamo seguito passo dopo passo la crescita della squadra in tutti questi anni. Abbiamo dimostrato tutta la nostra forza in questa finale. E' un trionfo per tutta Bergamo. I nostri tifosi ci sono sempre stati, nei momenti belli e meno belli. La dedico anche al presidente Percassi che mi ha trattato benissimo fin dal primo giorno che sono arrivato. Sono contento per lui e per Gasperini che ha fatto un lavoro eccezionale. Cosa farà ora il mister? Io so solo che qui a Bergamo è a casa. Deciderà lui".

Scamacca: "L'azzurro? Sono tranquillo, ci spero"

Gianluca Scamacca: "Momento bellissimo che cancella l’amaro in bocca per la sconfitta in finale di Coppa Italia. Lo scorso anno ho vinto la Conference, quest’anno l’Europa League, è fantastico. Ce la siamo meritata, abbiamo battuto un avversario che non perdeva da 51 partite. E’ un successo che arriva da lontano, siamo premiati per i tanti sacrifici fatti. L’azzurro? Sono tranquillo, spero di andare agli Europei…”

Pasalic: "Abbiamo cancellato le tre finali perse"

Mario Pasalic ha una dedica particolare: “Per noi che siamo da più tempo a Bergamo è una gioia incredibile. Abbiamo cancellato le tre finali perse. Abbiamo battuto una squadra che non perdeva da 51 partite, abbiamo confermato le nostre qualità. Il trofeo è dedicato ai nostri tifosi che ci hanno seguito ovunque in Europa in questi anni".

Koopmeiners: "Futuro? Spero di giocare la Champions..."

Teun Koopmeiners è emozionato: "Finale incredibile, abbiamo scritto la storia contro una squadra fortissima. Quando l'arbitro ha fischiato la fine mi sono emozionato. Sapevamo che sarebbe stata una partita diversa rispetto alla finale di Coppa Italia, l'abbiamo affrontata anche noi diversamente. Il mio futuro? Non lo so, adesso festeggiamo, spero di esserci anche in Champions"

Djimsiti: "Orgoglioso di aver indossato la fascia da capitano in questa partita"

Per Berat Djimsiti il trionfo ha un sapore particolare: "Non ho parole, è un successo enorme. Il morale non era dei migliori dopo la sconfitta con la Juventus, abbiamo reagito alla grande. Io sono qui da 8 anni mi ricordo quando giocavamo per non retrocedere. E' stato un percorso lungo, abbiamo superato tanti momenti negativi ma con il duro lavoro alla fine siamo stati premiati. Sono stato orgoglioso di aver indossato la fascia da capitano in questa partita storica. Non c'è stata storia, abbiamo giocato benissimo. Non vincevamo mai una finale, finalmente abbiamo sfatato un tabù".

Ederson: "È stata premiata la nostra aggressività"

Ederson, dopo la convocazione per il Brasile, si gode una finale da assoluto protagonista: "Aver vinto la coppa è incredibile. Abbiamo fatto partite impressionanti per vincerla. Abbiamo avuto la mentalità giusta, siamo stati aggressivi e siamo stati premiati. Sono sembrato più veloce di Frimpong? Non sembra ma sono veloce anche io quando serve... Era fondamentale oggi fare le giuste diagonali per fermarlo".

Scalvini: "È incredibile per me che sono cresciuto a Zingonia"

Per Giorgio Scalvini, a Bergamo da quando aveva 12 anni, il trionfo ha un sapore unico: "E' fantastico per me che sono cresciuto a Zingonia essere qui ad alzare la coppa. Abbiamo la fortuna di allenarci in una struttura fantastica. La nazionale? Prima penso a chiudere al meglio il campionato e poi mi dedicherò all'azzurro"

Ruggeri: "Ringrazio tutti i tecnici che ho avuto e la famiglia Percassi"

Matteo Ruggeri, come Scalvini, a Bergamo ha fatto tutta la trafila: "Una serata spettacolare. Mi vengono in mente tutti gli allenatori che ho avuto nel settore giovanili. Ringrazio la famiglia Percassi che mi è stata sempre vicina. La partita? Siamo stati bravi soprattutto nei primi 15' a limitarli molto visto che si scambiavano posizione davanti e ci stavano dando fastidio. Poi grazie alle prodezze di Lookman tutto è diventato più semplice".

De Ketelaere: "Questa coppa è un premio per la mia stagione"

Charles De Ketelaere si gode la stagione del riscatto dopo aver deluso nel Milan: "Con Gasperini sono cresciuto tanto, questa coppa la ritengo un premio anche per me, per quanto ho lavorato".

Zapacosta: "Una coppa ancora più bella di quella vinta con il Chelsea"

Per Zappacosta questa è la seconda Europa League: "Sono orgoglioso del cammino fatto insieme ai compagni. Abbiamo battuto grandi squadre e anche in finale abbiamo dato una dimostrazione di incredibile forza. Sapevamo che avremmo potuto battere anche il Leverkusen e ci siamo riusciti. Questa ha sicuramente un sapore diverso rispetto a quella col Chelsea, visto il grande amore della gente. A Bergamo ci aspetterà l'inferno ma non vediamo l'ora di tornare".

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