Palladino: “Fatti e poche chiacchiere, non sono integralista. L’Atalanta è da Europa”
dal nostro inviato Franco VanniBERGAMO – Raffaele Palladino prende in mano un’Atalanta tredicesima a 13 punti dopo l’esonero di Juric. E, a tre giorni dalla gara d’esordio, sabato a Napoli, si presenta così alla città: “Ho puntato sul dna dell’Atalanta, intensità, concretezza e sacrificio. Qualcosa si era un po’ perso e dobbiamo recuperarlo. Abbiamo poco tempo. Pensiamo alla partita col Napoli, ma sappiamo di dover battagliare su tre competizioni, con una rosa competitiva e ampia”.
Obiettivi chiari e modulo definito
Aspettando il rientro degli ultimi giocatori dalle nazionali, che torneranno a Zingonia nei prossimi giorni, Palladino ha già obiettivi chiari: “L’Atalanta si è abituata a stare in Europa e dobbiamo tornarci. Quello è il suo livello. Io ci tengo tanto. Quindi testa bassa e pedalare. Lo spirito della s…
BERGAMO – Raffaele Palladino prende in mano un’Atalanta tredicesima a 13 punti dopo l’esonero di Juric. E, a tre giorni dalla gara d’esordio, sabato a Napoli, si presenta così alla città: “Ho puntato sul dna dell’Atalanta, intensità, concretezza e sacrificio. Qualcosa si era un po’ perso e dobbiamo recuperarlo. Abbiamo poco tempo. Pensiamo alla partita col Napoli, ma sappiamo di dover battagliare su tre competizioni, con una rosa competitiva e ampia”.
Obiettivi chiari e modulo definito
Aspettando il rientro degli ultimi giocatori dalle nazionali, che torneranno a Zingonia nei prossimi giorni, Palladino ha già obiettivi chiari: “L’Atalanta si è abituata a stare in Europa e dobbiamo tornarci. Quello è il suo livello. Io ci tengo tanto. Quindi testa bassa e pedalare. Lo spirito della squadra rappresenta lo spirito dei bergamaschi. Poche chiacchiere e si va a ottenere i fatti”. Nessun dubbio nemmeno sul modulo, che sarà quello di Gasperini: “Non sono integralista. 3-4-2-1 ma, all’occorrenza, anche 3-4-1-2, con un solo trequartista. La squadra è abituata”.
Eredità di Gasperini e nuove ambizioni
Palladino ha ben chiaro il livello di aspettative della piazza dopo nove anni col Gasp: “Gasperini è un maestro, ma il passato è passato. Non abbiamo avuto modo di sentirci”. E subito chiarisce che i suoi valori sono gli stessi di chi ha portato la Dea a vincere l’Europa League: “Il dogma è dominare le partite, avere intensità e andare forte. Vedo grande voglia di lavorare. L’Atalanta non merita questa posizione di classifica, ma bisogna dimostrarlo in campo. Il potenziale offensivo è incredibile. Per me non esistono titolari e riserve, per me ogni giorno è un test”.
Un periodo di studio e crescita
Palladino arriva a Bergamo dopo mesi di stop, seguiti all’addio alla Fiorentina. Un periodo che il tecnico ha usato per crescere, conoscere la Premier League e studiare: “Stare qualche mese fermo mi ha permesso di crescere, imparare una nuova lingua. Sono stato in Inghilterra, ho visto l’Arsenal e il Chelsea. È un calcio interessante. Arteta è quello che mi ha colpito di più. Ho ricevuto tante chiamate, ma aspettavo l’Atalanta”. E non si dimentica di spendere parole al miele per il suo predecessore: “Ogni allenatore ha le proprie idee. Ho condiviso lo spogliatoio con Juric ed è stato mio allenatore. Lo ringrazio, perché ho trovato la squadra in buona forma fisica. Non giudico il suo lavoro”.
Focus sugli attaccanti e sulle gerarchie
Passando ai singoli giocatori, e in particolare agli attaccanti, Palladino ha anzitutto parlato di Lookman, eroe della finale europea di Dublino nel maggio 2024, che nell’ultimo anno ha avuto un rapporto burrascoso con il Gasp prima e con Juric poi: “Credo in Lookman, l’ho chiamato, come tutti quelli che erano in nazionale. Si è presentato bene. Lo valuterò in allenamento”. Quanto a Scamacca, “è un giocatore che mi piace molto. Come Krstovic, che gioca nella stessa posizione. Credo tanto in Gianluca. Deve capire che negli allenamenti si deve andare forte. Mi interessano le prestazioni, poi i gol saranno conseguenza”. Infine, Daniel Maldini, punta del suo Monza: “Lo conosco. Sa cosa voglio. Quando avrà l’occasione la dovrà sfruttare. Saranno le partite a darmi le risposte”.