BOLOGNA - "Senza se e senza ma... io rimango a Bologna". Stefano Pioli, accostato alla panchina del Napoli e ad altri grandi club risponde con tono deciso e sereno all'ennesima domanda di mercato. "Capisco che il periodo è questo - dice - e che molti lasciano sospese le loro risposte, forse io sono una mosca bianca, ma ho già deciso. Io rimango certamente a Bologna. E' la mia scelta. Mi sento soddisfatto, gratificato, considerato, c'è un progetto da varare. Non ci sono se e ma, io resto a Bologna".
Il successo al Tardini rompe un digiuno di otto turni. Il successo a Parma è il primo del parmigiano Stefano, profeta in patria.
"Ma non sono questi gli argomenti del giorno, almeno per me - dice Pioli - che io vinca a casa mia conta davvero poco. A me premeva che la squadra desse una risposta precisa a chi aveva troppo in fretta dichiarato che il bologna era andato in vacanza. Sono contento per i ragazzi che hanno dimostrato di avere ancora qualcosa da dire e di voler rispondere con i fatti a certe illazioni. Era importante per i ragazzi, sono contento per loro, anche perchè in campo sono andati diversi ragazzi che sono stati utilizzati meno ma che devo ringraziare perchè ci hanno permesso di lavorare bene tutto l'anno"
Sugli scudi Stojanovic...
"E' un ragazzo di soli 19 anni che è cresciuto tanto e tanto può ancora crescere. Ha grandi potenzialità. Ha debuttato nel giporno peggiore per un debutto, a Roma; già col napoli aveva messo in mostra le sue qualità, oggi ha aggiunto qualcosa in più: l'atteggiamento giusto. Può e deve crescere ancora tanto".
Un Bologna-Sfinge, capace di cambiare pelle così drasticamente, ha come emblema Khrin, uno che a volte è anonimo a volte (oggi) domina in mezzo...
Pioli dice la sua: "Renè ha avuto un grave infortunio e io sapevo bene che il suo problema quest'anno sarebbe stato trovare una continuità - dice il tecnico - ora credo che il pallino passi a lui. Deve decidere e dimostrare cosa voglia fare e chi vuole essere. Io mi aspetto tanto da lui. Deve crederci di più".
Il successo al Tardini rompe un digiuno di otto turni. Il successo a Parma è il primo del parmigiano Stefano, profeta in patria.
"Ma non sono questi gli argomenti del giorno, almeno per me - dice Pioli - che io vinca a casa mia conta davvero poco. A me premeva che la squadra desse una risposta precisa a chi aveva troppo in fretta dichiarato che il bologna era andato in vacanza. Sono contento per i ragazzi che hanno dimostrato di avere ancora qualcosa da dire e di voler rispondere con i fatti a certe illazioni. Era importante per i ragazzi, sono contento per loro, anche perchè in campo sono andati diversi ragazzi che sono stati utilizzati meno ma che devo ringraziare perchè ci hanno permesso di lavorare bene tutto l'anno"
Sugli scudi Stojanovic...
"E' un ragazzo di soli 19 anni che è cresciuto tanto e tanto può ancora crescere. Ha grandi potenzialità. Ha debuttato nel giporno peggiore per un debutto, a Roma; già col napoli aveva messo in mostra le sue qualità, oggi ha aggiunto qualcosa in più: l'atteggiamento giusto. Può e deve crescere ancora tanto".
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Pioli dice la sua: "Renè ha avuto un grave infortunio e io sapevo bene che il suo problema quest'anno sarebbe stato trovare una continuità - dice il tecnico - ora credo che il pallino passi a lui. Deve decidere e dimostrare cosa voglia fare e chi vuole essere. Io mi aspetto tanto da lui. Deve crederci di più".