Sport

Sampdoria-Bologna 1-1, Diamanti regala un pari d'oro ai rossoblù

Il fantasista bolognese segna su rigore al 90' e polemicamente non esulta. Rabbia doriana per aver comandato il gioco per la prima ora, ma il gol dell'ex Gabbiadini non basta
di DIEGO COSTA

3 minuti di lettura
GENOVA - Fuori dal tunnel con la forza del branco. Il Bologna riagguanta la Sampdoria all'ultimo assalto, e il pareggio è sinonimo di compattezza e di volontà. Là dove non si arriva con le qualità tecniche, si può giungere con il cuore. Urla di rabbia Marassi. E' vero, la Sampdoria, fino al gol, cioè per un'ora, preme e fa dell'intensità applicata al pressing la forza per scardinare un'attentissima fase difensiva ospite. Il gol di Gabbiadini, servito da Eder, è un premio all'ostinazione, la Samp sfonda a sinistra e non è un caso perché Morleo e Cherubin soffrono moltissimo l'allargarsi della punta e le sovrapposizioni di De Silvestri. Giusto il vantaggio doriano, allo scoccare dell'ora o poco più, meritato il pareggio per quella che è un'altra partita che si gioca dopo il vantaggio. La reazione d'orgoglio del Bologna è importante, e la Samp ha la colpa di non chiudere il match quando Eder fila via in contropiede ma il suo diagonale a colpo sicuro esce di pochissimo.

Il primo tempo è da... tangenziale nell'ora di punta. Centrocampo trafficatissimo, vista la partecipazione corale alla manovra della Sampdoria, che fa il gioco, e del Bologna nel fare la fase difensiva. Il grande movimento sulla trequarti dei blucerchiati, in effetti, costringe a tenere alta la soglia dell'attenzione degli ospiti. La risposta per Ballardini è efficace, anche in Christodoulopoulos che, mezzala al posto di Kone, regala più equilibrio e disperde più imprevedibilità. Col passare dei minuti il Bologna esce dal guscio con maggiore frequenza. E negli spazi ha pure qualche occasione in più: Garics pescato da Diamanti, nella migliore azione del primo tempo, cerca Bianchi che arriva con il classico attimo di ritardo. Fatica il centravanti nella kmorsa del cresciuto Mustafi e dell'affidabile Gastaldello. Ma stessa sorte dall'altra parte spetta a Eder che, quando sfida Antonsson (in particolare), perde capra e cavoli.

Gabbiadini agisce lontano dalla zona nevralgica, la Samp prova a pungere solo da lontano, con l'ex e con Soriano, ma si tratta di tiri velleitari. La sola azione di nota in attacco, quindi, è la sola a trovare il Bologna sbilanciato. Morleo fa la diagonale ma entra spericolatamente sul brasiliano Eder, palla e gamba: un anno fa gli costò un'immediata espulsione, stavolta Guida sorvola. Il Bologna merita al riposo il pareggio. E proprio nella coda, in ripartenza, Bianchi sembra involarsi verso Da Costa, ma Mustafi in recupero gli sporca la conclusione.

Ripresa, col passare dei minuti la pressione doriana si fa ossessiva e il Bologna è sempre più schiacciato. Diamanti stesso deve spesso arretrare fino alla linea difensiva, Bianchi non trova più palloni giocabili. Il gol nasce da un'incursione mancina di Eder, molto vivace, che va sul fondo e trova a rimorchio Gabbiadini, per una volta spostato a sinistra. Tap in facile e preciso, l'ex non esulta. In precedenza c'era stata una paratissima di Curci (beccato dal pubblico blucerchiato) su Soriano che, sulla stessa ala mancina, era filtrato nel traffico fino a tirare sotto misura. Subito il gol, il Bologna si scuote e il match diventa più spettacolare. Squadre lunghe, Regno (sostituto di Ballardini, squalificato per una bestemmia fantasma) chiama in causa Acquafresca - doppio centravanti - arretrando Diamanti. Un duetto al limite con Bianchi vede l'ex attaccante del Cagliari cercare l'angolino e trovare Da Costa. Difende bene la Samp davanti al suo portiere, in particolare coi due centrali. Ci vuole una fiammata, ed è quella di Christodoulopoulos allo scadere. Trova palla sulla trequarti e s'invola fino in area, dove riesce a infilarsi tra tre giocatori di casa. Costa lo aggancia e Guida decreta il rigore. Giusto. Diamanti spiazza Da Costa e pareggia. Poi esulta col segno L sulla fronte. "Loser": cosa avrà voluto dire, presidente Guaraldi? La Samp, al sesto risultato utile di fila in casa si gode un primato amarognolo: ha solo accarezzato i tre punti. Ultima annotazione per il campo di gioco: quasi indecente. E con i piccioni a spostarsi da un'area all'altra, come fosse piazza San Marco, a Venezia.

SAMPDORIA: Da Costa 6 - De Silvestri 5,5, Mustafi 6,5, Gastaldello 6,5, Costa 5 - Obiang 6,5, Palombo 6 - Soriano 6, Krsticic 6 (78' Renan 6), Gabbiadini 7 (88' Sansone sv.)- Eder 6,5. All. Mihajlovic.
BOLOGNA: Curci 6,5 - Antonsson 6,5, Natali 7, Cherubin 6 (78' Mantovani 6) - Garics 6, Christodoulopoulos 6,5, Perez 6, Pazienza 6,5, Morleo 5 (65' Acquafresca 6) - Diamanti 6,5 - Bianchi 6 (78' Moscardelli 6). All. Ballardini (in panchina Regno).
ARBITRO: Guida 7.
RETI: 62' Gabbiadini; 90' Diamanti (rigore).
NOTE: ammoniti: Bianchi, Costa, Obiang, Gabbiadini. Recupero: 1' e 3'.
 
I commenti dei lettori