BOLOGNA - Cercasi sorriso disperatamente. Il Bologna lo abbozza con i tre punti che incassa sul Cagliari, quello che ci vuole per risollevarsi e sfruttare una domenica favorevolissima, visti i risultati delle dirette avversarie nella lotta per non retrocedere.
E' un Bologna che ci mette tutto quello che ha: intensità, ritmo nella fase di approccio agli ultimi metri, cuore e volontà. E il Cagliari, che fuori casa non vince mai (ultima vittoria febbraio 2013 a Pescara), si difende con quasi tutti ma riparte efficacemente, vantando una migliore organizzazione di gioco e un attacco pericolosissimo. Lopez è bravissimo nel chiamare fuori i difensori avversari allontanando gli attaccanti e provare a sfruttare gli spazi offensivi con gli inserimenti dei centrocampisti. Così dopo 45' lottatissimi, c'è tanto sgobbare targato Bologna, ma ci sono due occasioni ghiotte firmate Cagliari. Con Perico che piazza un pallone ribattuto su girata di Sau e trova le mani spiegate di Curci; e con Ekdal che ha tempo per stoppare e per scaricare una bordata dal limite che finisce alto. Il Bologna si affida a un vorticoso giro palla, anche efficace, ma si perde negli ultimi metri dove Acquafresca preme sull'acceleratore, ma porta palla e gioca da solo; e Bianchi è fuorio posizione.
[[ge:rep-locali:repubblica:81690809]]
Quello che il Bologna dovrebbe fare, lo fa solo in una circostanza. La prima di Friberg dice infatti che lo svedese è bravo negli inserimenti. Lo svedese ha i tempi giusti per poter rendersi pericoloso, ma la sola volta che viene servito non si fida del tiro diretto, sposta il pallone e Astori lo mura. Lazaros, in versione trequartista, è all'inizio evanescente, non ha le stimmate del leader. Lo si vede nelle punizioni, calciate sulla barriera, e nell'organizzare il gioco su palla inattiva.
La ripresa accentua la generosità del Bologna, le cui due punte centrali, però, si eclissano. Acquafresca infatti, dopo 45' generosi, sparisce. E' il Cagliari che cresce, sostenuto da un Ibarbo imprendibile per tutti, generoso nel proporsi trequartista più che di punta. Il colombiano però predica nel deserto, sono i sardi-bandiera a tradire: Sau ben con tenuto e un Cossu al minimo storico: ma al Cagliari va bene il pareggio e il progetto pare facile da realizzare, vista la pochezza offensiva dell'avversario che ci prova dalla distanza, ma evapora negli ultimi metri e l'attenzione difensiva del duo Rossettini-Astori rispetto alle trame prevedibili dei felsinei. Poche le occasioni, molta la concitazione, il copione del match non muta col mutare degli attori (esce Friberg ed entra Cristaldo poi l'impalpabile Bianchi fa spazio a Pazienza). Ballardini tenta di scardinare la difesa sarda mutando l'atteggiamento tattico, ma solo un episodio può cambiare il match.
Così è. Estemporaneo, anziché no, il vantaggio del Bologna, quando Lazaros, cresciuto alla distanza, si fa trovare all'appuntamento con un cross, sul secondo palo, e Dessena - rientrando in ritardo - non ha alternative nell'abbatterlo con una energica spallata. Gervasoni non può ignorarla e il greco del Bologna spiazza Avramov. Nel finale c'è la reazione del Cagliari che inserisce Pinilla prima e poi Nenè e Ibraimi. Il Bologna fa muro e porta a casa ossigeno puro per la sua classifica, mentre in curva monta la protesta nei confronti della società, prima della sfida diretta, fra una settimana, con il Chievo, a Verona. A fine partita c'è tempo per l'espulsione di Dessena per proteste.
BOLOGNA-CAGLIARI 1-0 (0-0)
BOLOGNA: Curci 6.5, Sorensen 5.5, Antonsson 6, Natali 6 (1' st. Morleo 6), Cherubin 6 - Perez 6 - Garics 7, Christodoulopoulos 7, Friberg 6.5 (58' Cristaldo 6)- Acquafresca 5, Bianchi 5 (70' Pazienza 5.5). All. Ballardini
CAGLIARI: Avramov 6.5, Perico 5 (79' Ibraimi 5.5), Rossettini 6.5, Astori 6.5, Avelar 5.5 - Dessena 6, Ekdal 6 (86' Nene sv.), Vecino 6 - Cossu 5 - Sau 5 (70' Pinilla 6), Ibarbo 7. All. Lopez
ARBITRO: Gervasoni 6.5.
RETI: 78' Christodoulopoulos (rig.)
NOTE: ammoniti: Astori, Perico, Ibarbo e Christodoulopoulos. Espulso a tempo scaduto Dessena per proteste. Recupero 1' e 5' (4+1).
E' un Bologna che ci mette tutto quello che ha: intensità, ritmo nella fase di approccio agli ultimi metri, cuore e volontà. E il Cagliari, che fuori casa non vince mai (ultima vittoria febbraio 2013 a Pescara), si difende con quasi tutti ma riparte efficacemente, vantando una migliore organizzazione di gioco e un attacco pericolosissimo. Lopez è bravissimo nel chiamare fuori i difensori avversari allontanando gli attaccanti e provare a sfruttare gli spazi offensivi con gli inserimenti dei centrocampisti. Così dopo 45' lottatissimi, c'è tanto sgobbare targato Bologna, ma ci sono due occasioni ghiotte firmate Cagliari. Con Perico che piazza un pallone ribattuto su girata di Sau e trova le mani spiegate di Curci; e con Ekdal che ha tempo per stoppare e per scaricare una bordata dal limite che finisce alto. Il Bologna si affida a un vorticoso giro palla, anche efficace, ma si perde negli ultimi metri dove Acquafresca preme sull'acceleratore, ma porta palla e gioca da solo; e Bianchi è fuorio posizione.
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Quello che il Bologna dovrebbe fare, lo fa solo in una circostanza. La prima di Friberg dice infatti che lo svedese è bravo negli inserimenti. Lo svedese ha i tempi giusti per poter rendersi pericoloso, ma la sola volta che viene servito non si fida del tiro diretto, sposta il pallone e Astori lo mura. Lazaros, in versione trequartista, è all'inizio evanescente, non ha le stimmate del leader. Lo si vede nelle punizioni, calciate sulla barriera, e nell'organizzare il gioco su palla inattiva.
La ripresa accentua la generosità del Bologna, le cui due punte centrali, però, si eclissano. Acquafresca infatti, dopo 45' generosi, sparisce. E' il Cagliari che cresce, sostenuto da un Ibarbo imprendibile per tutti, generoso nel proporsi trequartista più che di punta. Il colombiano però predica nel deserto, sono i sardi-bandiera a tradire: Sau ben con tenuto e un Cossu al minimo storico: ma al Cagliari va bene il pareggio e il progetto pare facile da realizzare, vista la pochezza offensiva dell'avversario che ci prova dalla distanza, ma evapora negli ultimi metri e l'attenzione difensiva del duo Rossettini-Astori rispetto alle trame prevedibili dei felsinei. Poche le occasioni, molta la concitazione, il copione del match non muta col mutare degli attori (esce Friberg ed entra Cristaldo poi l'impalpabile Bianchi fa spazio a Pazienza). Ballardini tenta di scardinare la difesa sarda mutando l'atteggiamento tattico, ma solo un episodio può cambiare il match.
Così è. Estemporaneo, anziché no, il vantaggio del Bologna, quando Lazaros, cresciuto alla distanza, si fa trovare all'appuntamento con un cross, sul secondo palo, e Dessena - rientrando in ritardo - non ha alternative nell'abbatterlo con una energica spallata. Gervasoni non può ignorarla e il greco del Bologna spiazza Avramov. Nel finale c'è la reazione del Cagliari che inserisce Pinilla prima e poi Nenè e Ibraimi. Il Bologna fa muro e porta a casa ossigeno puro per la sua classifica, mentre in curva monta la protesta nei confronti della società, prima della sfida diretta, fra una settimana, con il Chievo, a Verona. A fine partita c'è tempo per l'espulsione di Dessena per proteste.
BOLOGNA-CAGLIARI 1-0 (0-0)
BOLOGNA: Curci 6.5, Sorensen 5.5, Antonsson 6, Natali 6 (1' st. Morleo 6), Cherubin 6 - Perez 6 - Garics 7, Christodoulopoulos 7, Friberg 6.5 (58' Cristaldo 6)- Acquafresca 5, Bianchi 5 (70' Pazienza 5.5). All. Ballardini
CAGLIARI: Avramov 6.5, Perico 5 (79' Ibraimi 5.5), Rossettini 6.5, Astori 6.5, Avelar 5.5 - Dessena 6, Ekdal 6 (86' Nene sv.), Vecino 6 - Cossu 5 - Sau 5 (70' Pinilla 6), Ibarbo 7. All. Lopez
ARBITRO: Gervasoni 6.5.
RETI: 78' Christodoulopoulos (rig.)
NOTE: ammoniti: Astori, Perico, Ibarbo e Christodoulopoulos. Espulso a tempo scaduto Dessena per proteste. Recupero 1' e 5' (4+1).