Bologna, Donadoni: "Io il primo responsabile, dobbiamo reagire da uomini"
Il tecnico rossoblù non cerca scuse per il 6-0 subito dal Napoli: "Siamo stati sovrastati fin dalla prima palla. Adesso però non dobbiamo farci prendere dalla preoccupazione e dalla paura, ci sono ancora quattro partite"
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NAPOLI - Roberto Donadoni non cerca scuse dopo la batosta subita dal suo Bologna al San Paolo. "Abbiamo perso 6-0 e abbiamo fatto una brutta figura, il primo responsabile sono io: il resto sono discorsi che lasciano il tempo che trovano - dice il tecnico rossoblù - Se chiedere scusa a tutti significa ripartire come si deve, allora lo faccio ogni 5 minuti. Se avessimo perso 1-0 ci saremmo forse illusi di qualcosa, invece è meglio che ci rendiamo conto: siamo stati sovrastati, già sulla prima palla abbiamo dimostrato di giocare con troppa tensione e paura addosso, e con queste squadre paghi dazio. Ora dobbiamo metterci tutto alle spalle e reagire da uomini prima che da calciatori, con lo sguardo alto e senza vergognarsi: allora daremo di nuovo prova di quello che sappiamo fare".
Il Bologna sembra aver tirato in remi in barca con largo anticipo, come testimoniano le 9 partite senza vittoria (solo 4 punti collezionati), eppure la salvezza ancora non è certa. "Cosa ci siamo detti nello spogliatoio resta lì, altrimenti certe cose le faremmo davanti alle telecamere - spiega ai microfoni di Premium Sport -. Volevamo fare una prestazione di un certo tipo e non ci siamo riusciti, la responsabilità me la prendo io. Ora abbiamo 4 partite da qui alla fine, abbiamo preso un bel cazzotto in faccia davanti al quale dobbiamo reagire e dimostrare ciò di cui siamo capaci. Il ritiro? Valuteremo tutte le cose, domani mattina ci ritroveremo come da programma e faremo tutte le considerazioni che vanno fatte".
Napoli-Bologna, Gabbiadini-Mertens show
Il tecnico rossoblù aveva impostato la partita del San Paolo in maniera completamente diversa. "Ho fatto vedere la partita d'andata (vinta 3-2, ndr), volevo fosse uno spunto per far capire cosa era necessario fare per mettere in apprensione un avversario di questo valore. Purtroppo non ci siamo riusciti, troppa tensione e troppa paura sin dalla prima palla, i giocatori del Napoli hanno fiutato questa difficoltà e ci hanno pressato, mentre noi siamo rimasti troppo indietro senza prenderci responsabilità. Le partite si possono anche perdere, ma si devono anche giocare. Così no, dal punto di vista personale faccio fatica ad accettarlo, voglio vedere uno che ha limiti ma ci prova, non uno che si tira indietro".
Secondo Donadoni adesso "è inutile avere paura, la situazione è questa, metterci addosso altra preoccupazione non ci porta da nessuna parte. Abbiamo 4 partite, 12 punti in palio, possiamo fare bene ma non con la paura, se sei in balia dell'avversario tutto diventa più complicato. Dobbiamo imparare da questa serata, bisogna solo reagire". Nessuna stanchezza per Mirante e compagni. "Non penso, anche i dati fisici con il Torino dimostrano che abbiamo corso di più dell'avversario, nelle gambe la squadra ha benzina, bisogna però avere un atteggiamento diverso, essere più propositivi", conclude.