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Bologna, Saputo: ''Squadra pietosa, ora decisioni importanti''

Joey Saputo a colloquio con i tifosi (ansa)
Il presidente attacca i giocatori dopo la sconfitta casalinga con il Frosinone e fa capire che per Inzaghi il tempo è scaduto
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BOLOGNA - Nel giorno del minimo storico del Bologna Calcio, in serie A (0-4 con il Frosinone), il proprietario Joey Saputo si presenta spontaneamente, prima sulla strada, pochi minuti dopo la disfatta interna col Frosinone; poi in sala stampa per spiegare cosa l'abbia spinto.
"Non sono abituato a venire in sala stampa dopo una partita. Nè di incontrare i tifosi per strada, pochi minuti dopo la fine della partita. Ma stavolta dovevo farlo. Mi devo sfogare.
I dirigenti, lo sapete, prendono tanti insulti. Ma oggi come presidente voglio dire che la squadra sul campo ha fatto pietà. Partita terribile. Essere un tifoso del Bologna oggi vuol dire aver visssuto qualcosa che proprio non mi aspettavo mai di dover vedere. Giocare in casa una partita così importante, senza carattere, non me l'aspettavo. Sono molto deluso di come abbiamo giocato oggi. Avrò l'opportunità di parlare coi giocatori. Facciamo di tutto per mettere i calciatori nelle migliori condizioni possibili per fare il loro mestiere. Non siamo ripagati. Chiedo scusa ai nostri tifosi: questo non è il Bologna che voglio vedere io".
Poi si rivolge ai giornalisti. "Fatemi pure delle domande. Non chiedetemi di tattica o tecnica".
Cambierà qualcosa nell'immediato?
"Le decisioni le prendiamo lunedì. Un'altra cosa che non voglio fare è prendere decisioni con la testa "calda". Le cose cambieranno, questo è sicuro".
Ha voluto incontrare i tifosi...
"Io rispetto questo pubblico. Il piano di riportare il Bologna a un livello dove dobbiamo essere non è cambiato. Non mi rimangio quello che dissi al mio arrivo. Non è perché abbiamo fatto degli errori che dobbiamo nasconderci. Se fai qualcosa, e lo fai bene, non devi aver paura di incontrare la gente. Ho trovato rispetto verso di me".
Si torna a parlare di cambiamenti in vista. Lo sa che i tifosi ce l'hanno più coi i dirigenti che con i giocatori?
"Come sapete non è che possiamo fare cambiamenti epocali durante la stagione. Avete visto gli investimenti che abbiamo fatto sui giocatori e che investimenti faremo. Faremo tutto per non retrocedere in B, sono i passi più piccoli che dobbiamo fare, poi durante l'estate riorganizzeremo".
Inzaghi non viene a parlare.
"Il fatto che non sia qui, non è una mia decisione. Sono venuto per parlare ai giornalisti per affrontare i tifosi per dire che sono deluso".
E conclude. "Quando abbiamo scelto la squadra non pensavo mai di essere al punto dove siamo. Ovvio che possiamo discutere le decisioni, ma siamo al punto più basso, farò di tutto per non retrocedere. Lunedì decido".
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