UDINE - Quello di Sinisa Mihajlovic è un disco che da qualche settimana gira sempre uguale. "La squadra ha fatto bene, sono soddisfatto, abbiamo fatto la partita, abbiamo preso gol nell'unico tiro in porta che abbiamo concesso, nel primo tempo accettavamo i loro ritmi, non mi piaceva, meglio nella ripresa, non abbiamo mollato e alla fine non sarebbe stato giusto perdere una partita così" le parole del tecnico serbo dopo l'1-1 con l'Udinese.
Ma questo, sembra il lato B, del 45 giri. Perché il titolo che a Bologna è più sentito è quello che porta ad affacciarsi sul futuro prossimo venturo. "Come si può crescere? Come si possono puntare altri traguardi? Non è mica difficile rispondervi - dice Miha - basta tenere i migliori e prendere un difensore centrale e una punta. Ma sembra non sia possibile" dice.
Corregge questa amarezza: "Oh, io il presidente lo capisco, specie in questo periodo. I nomi ci sono, non ci sono i soldi. Perché dobbiamo riscattare Barrow, dobbiamo riscattare Soumaoro... cercheremo di migliorare la squadra ma non potremo trattenere tutti". Più difficile è affacciarsi sul Bologna che verrà... "Perché tutto dipende dal mercato. Sarà il mercato a indicarci quelli a cui dovremo rinunciare. A oggi non lo sappiamo".
