Una squadra che in Sardegna mai aveva portato via un solo punto. Dunque avvisata e predisposta mentalmente. “Abbiamo giocato un ottimo primo tempo - dice Rastelli - poi abbiamo gestito nella ripresa. Certo, avrei voluto chiuderla prima, ma non abbiamo concesso nulla”. Come ha visto il debutto di Pavoletti? gli chiedono. E Rastelli sa che si tratta di una domanda persino un po’ pungente, perchè fa riferimento alla rottura con Borriello, pochi giorni prima la fine del mercato. “Borriello è il passato - dice il tecnico - ci godiamo Pavoletti che credo non lo farà rimpiangere. E’ andato vicino al gol, gliel’ha negato una grande parata. La gara non è stata semplice, loro si chiudevano bene".
Cagliari, tolti i veli al nuovo stadio: ecco la Sardegna Arena
Dopo 127 giorni di lavoro, il Cagliari può togliere il velo sulla sua nuova casa: contro il Crotone, debutta la Sardegna Arena, impianto da 16.200 posti realizzato nel parcheggio del vecchio Sant'Elia. Un impianto provvisorio, in attesa che vengano completati i lavori di demolizione e costruzione del nuovo Sant'Elia. Ma che ha già un museo con le memorabilia dedicate alla storia dei sardi, dagli aneddoti (come la sveglia regalata da Ranieri ai suoi giocatori in un momento-no) e cimeli: bandiere cucite dai tifosi, una gigantografia di Riva, il "più grande di tutti", le maglie dell'imbattibile portiere Reginato e quella della Coppa Uefa. Il museo sarà inaugurato il 20 e aperto 6 giorni su 7. E poi salette lounge in tribuna, panchine all'inglese e spogliatoi con sala relax: persino una cucina per il terzo tempo tra squadre. "Non ci siamo voluti accontentare", ammette il dg Mario Pessetti. (di MATTEO PINCI)
Poi parla Sau, autore del gol partita e di Barella, due che hanno il senso di appartenenza. “Sono contento che il primo gol nel nuovo stadio lo abbia fatto un sardo e un giocatore come Sau che è legato alla maglia. Quanto a Nicolò (Barella ndr.) sta crescendo di partita in partita. In questo inizio di stagione ha fatto tre partite importantissime. E’ un giocatore di grandissima prospettiva e sono contentissimo di averlo come giocatore”. Ha la sensazione che questa Arena possa diventare il vostro talismano? “Assolutamente. Anche il vecchio Sant’Elia è sempre stato un fortino. Storicamente il Cagliari in casa ha fatto tanti punti. In questo stadio con la gente aggrappate a pochi metri senti il calore. Al di là dello stadio chi viene a giocare o allenare a Cagliari, al di là di chi ci nasce, senti quel senso di appartenenza che ti fa dare qualcosa in più”.