Cagliari, Rastelli: "Borriello è il passato. Ora mi godo Pavoletti..."
Il tecnico dopo la vittoria sul Crotone: "Leonardo non farà rimpiangere Marco. Oggi contava solo vincere, dovevamo chiuderla prima ma siamo riusciti a non concedere nulla"
CAGLIARI - E’ qui la festa. Anche nelle parole dei protagonisti di Cagliari-Crotone, echeggia la festa del Sardegna Arena. E nessun rimpianto, vero Rastelli? “Oggi contava soprattutto vincere, era la prima partita alla Sardegna Arena e affrontavamo una squadra con i nostri stessi obiettivi”.
Una squadra che in Sardegna mai aveva portato via un solo punto. Dunque avvisata e predisposta mentalmente. “Abbiamo giocato un ottimo primo tempo - dice Rastelli - poi abbiamo gestito nella ripresa. Certo, avrei voluto chiuderla prima, ma non abbiamo concesso nulla”. Come ha visto il debutto di Pavoletti? gli chiedono. E Rastelli sa che si tratta di una domanda persino un po’ pungente, perchè fa riferimento alla rottura con Borriello, pochi giorni prima la fine del mercato. “Borriello è il passato - dice il tecnico - ci godiamo Pavoletti che credo non lo farà rimpiangere. E’ andato vicino al gol, gliel’ha negato una grand…
Una squadra che in Sardegna mai aveva portato via un solo punto. Dunque avvisata e predisposta mentalmente. “Abbiamo giocato un ottimo primo tempo - dice Rastelli - poi abbiamo gestito nella ripresa. Certo, avrei voluto chiuderla prima, ma non abbiamo concesso nulla”. Come ha visto il debutto di Pavoletti? gli chiedono. E Rastelli sa che si tratta di una domanda persino un po’ pungente, perchè fa riferimento alla rottura con Borriello, pochi giorni prima la fine del mercato. “Borriello è il passato - dice il tecnico - ci godiamo Pavoletti che credo non lo farà rimpiangere. E’ andato vicino al gol, gliel’ha negato una grand…
CAGLIARI - E’ qui la festa. Anche nelle parole dei protagonisti di Cagliari-Crotone, echeggia la festa del Sardegna Arena. E nessun rimpianto, vero Rastelli? “Oggi contava soprattutto vincere, era la prima partita alla Sardegna Arena e affrontavamo una squadra con i nostri stessi obiettivi”.
Una squadra che in Sardegna mai aveva portato via un solo punto. Dunque avvisata e predisposta mentalmente. “Abbiamo giocato un ottimo primo tempo - dice Rastelli - poi abbiamo gestito nella ripresa. Certo, avrei voluto chiuderla prima, ma non abbiamo concesso nulla”. Come ha visto il debutto di Pavoletti? gli chiedono. E Rastelli sa che si tratta di una domanda persino un po’ pungente, perchè fa riferimento alla rottura con Borriello, pochi giorni prima la fine del mercato. “Borriello è il passato - dice il tecnico - ci godiamo Pavoletti che credo non lo farà rimpiangere. E’ andato vicino al gol, gliel’ha negato una grande parata. La gara non è stata semplice, loro si chiudevano bene".
Poi parla Sau, autore del gol partita e di Barella, due che hanno il senso di appartenenza. “Sono contento che il primo gol nel nuovo stadio lo abbia fatto un sardo e un giocatore come Sau che è legato alla maglia. Quanto a Nicolò (Barella ndr.) sta crescendo di partita in partita. In questo inizio di stagione ha fatto tre partite importantissime. E’ un giocatore di grandissima prospettiva e sono contentissimo di averlo come giocatore”. Ha la sensazione che questa Arena possa diventare il vostro talismano? “Assolutamente. Anche il vecchio Sant’Elia è sempre stato un fortino. Storicamente il Cagliari in casa ha fatto tanti punti. In questo stadio con la gente aggrappate a pochi metri senti il calore. Al di là dello stadio chi viene a giocare o allenare a Cagliari, al di là di chi ci nasce, senti quel senso di appartenenza che ti fa dare qualcosa in più”.
Una squadra che in Sardegna mai aveva portato via un solo punto. Dunque avvisata e predisposta mentalmente. “Abbiamo giocato un ottimo primo tempo - dice Rastelli - poi abbiamo gestito nella ripresa. Certo, avrei voluto chiuderla prima, ma non abbiamo concesso nulla”. Come ha visto il debutto di Pavoletti? gli chiedono. E Rastelli sa che si tratta di una domanda persino un po’ pungente, perchè fa riferimento alla rottura con Borriello, pochi giorni prima la fine del mercato. “Borriello è il passato - dice il tecnico - ci godiamo Pavoletti che credo non lo farà rimpiangere. E’ andato vicino al gol, gliel’ha negato una grande parata. La gara non è stata semplice, loro si chiudevano bene".
Poi parla Sau, autore del gol partita e di Barella, due che hanno il senso di appartenenza. “Sono contento che il primo gol nel nuovo stadio lo abbia fatto un sardo e un giocatore come Sau che è legato alla maglia. Quanto a Nicolò (Barella ndr.) sta crescendo di partita in partita. In questo inizio di stagione ha fatto tre partite importantissime. E’ un giocatore di grandissima prospettiva e sono contentissimo di averlo come giocatore”. Ha la sensazione che questa Arena possa diventare il vostro talismano? “Assolutamente. Anche il vecchio Sant’Elia è sempre stato un fortino. Storicamente il Cagliari in casa ha fatto tanti punti. In questo stadio con la gente aggrappate a pochi metri senti il calore. Al di là dello stadio chi viene a giocare o allenare a Cagliari, al di là di chi ci nasce, senti quel senso di appartenenza che ti fa dare qualcosa in più”.