Cagliari, Di Francesco: "Non sono contento, troppo superficiali in fase difensiva"
Eusebio Di Francesco (ansa)
Il tecnico dei sardi analizza la sconfitta di Bologna: "Dobbiamo capire in fretta che se vogliamo raggiungere certi traguardi, allora bisogna fare bene tutte e due i compiti"
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BOLOGNA - C'è il bicchiere mezzo pieno e quello mezzo vuoto, davanti a Eusebio Di Francesco. Al quale subito si chiede dopo la sconfitta di Bologna. Cosa è successo al Cagliari, partito fortissimo, dopo...?
"Se lo sapessi..." scherza il tecnico. Che poi si fa più serio.
"Non sono contento, mettiamo troppa superficialità nella fase difensiva, non "accorciamo" in mezzo al campo, lasciamo troppa facilità agli avversari nell'andare al tiro".
Era già successo anche col Crotone, la scorsa settimana. Il Bologna ha più qualità...
"Per questo avevamo pensato di aggredirli alti e all'inizio l'approccio era stato ottimo. Buone dinamiche di gioco avevamo sviluppato in avvio, tanto da andare con merito avanti. Ma dopo? Dopo abbiamo fatto acqua nella fase difensiva. Le partite, le prestazioni sono fatte di due fasi. Ci accade spesso di dimenticarlo, non va bene. Dobbiamo capire in fretta che se vogliamo raggiungere certi traguardi, allora bisogna fare bene tutte e due i compiti. Poi, è vero, le partite le giocano anche gli altri. E il Bologna ha tanta qualità. Per questo dovevamo essere più compatti e più determinati nel difendere quello che eravamo stati capaci di costruire". In conclusione Di Francesco ha avuto conferme: nel bene e nel male.
"Voglio che la squadra capisca che per salire bisogna difendere in modo diverso. No, non sono contento".