CATANIA - Quarantacinque minuti per porre l'accento su fatti e circostanze che lo hanno turbato negli ultimi giorni. Dai fischi del pubblico, alle dichiarazioni di Lo Monaco, la conferenza stampa di Antonino Pulvirenti è ricca di contenuti. "Domenica qualcuno ha fischiato la squadra per lo 0-0 col Cagliari - dice il Presidente del Catania - e questo è un modo di fare da disfattisti. Per fortuna è un fenomeno che arriva dai soliti settori dello stadio, e non riguarda le curve che, invece, interpretano perfettamente lo spirito di questa squadra. Mi sembrano comportamenti atti a creare un clima da sconfitta, mentre siamo ancora in piena corsa per centrare l'obiettivo Europa. Ma col disfattismo non si va da nessuna parte".
Domenica il gruppo di Maran non ha gradito il disappunto manifestato da una parte del pubblico, ma il numero uno del club di Via Magenta ha prontamente rincuorato i suoi ragazzi. "Negli spogliatoi ho trovato i giocatori abbattuti - aggiunge Pulvirenti - ma li ho ringraziati perché hanno dato il massimo. Non sta scritto da alcuna parte che avremmo dovuto battere il Cagliari. In classifica siamo la prima squadra del gruppo delle medio-piccole, e c'è quindi soltanto da spellarsi le mani dagli applausi per il nostro campionato, altro che mugugni. Occorre che tutto l'ambiente si dia una regolata. Ricordo che siamo ancora in corsa per un obiettivo prestigiosissimo".
Il Catania del presente ha comunque lo sguardo rivolto anche verso il futuro. "Quest'anno c'è stato il salto di qualità - dice Pulvirenti - perché ci siamo trovati in questa posizione di classifica per quasi l'intera stagione. Posso anticipare che abbiamo già raggiunto l'accordo per l'arrivo di due importanti giocatori argentini, e che la nostra intenzione è di confermare tutti i big. Con Legrottaglie penso che presto troveremo l'accordo per rinnovare il contratto, mentre su Maxi Lopez dico che siamo disposti a riaccoglierlo a braccia aperte, se avrà risolto i problemi personali che lo avevano spinto a dichiarare di non voler più tornare a Catania. Se Marchese andrà via ne troveremo uno più bravo di lui".
Ma a Torre del Grifo c'è spazio anche per la polemica: le recenti dichiarazioni di Lo Monaco hanno suscitato la reazione del Catania. "Quel signore - dice Pulvirenti - è stato da noi querelato per diffamazione. Non ho altro da aggiungere". Il massimo dirigente rossazzurro puntualizza inoltre il suo dissenso rispetto alle recenti dichiarazioni di Moratti. "A volte si cercano degli alibi quando l'obiettivo stagionale sta per sfuggire di mano - aggiunge Pulvirenti - mentre bisognerebbe avere il buon senso di valutare sempre la stagione nell'insieme, con tutti gli episodi che l'hanno caratterizzata, anche quelli favorevoli. Dico questo perché proprio contro di noi, nella gara d'andata, l'Inter ha beneficiato di un evidente errore dell'arbitro, che ci ha privato di un calcio di rigore ad un quarto d'ora dal termine. Non credo a complotti o macchinazioni del sistema, e ve lo dice uno che di torti arbitrali quest'anno ne ha subiti a iosa". Tra due settimane ci sarà il derby di Sicilia, ma l'attenzione del Catania è rivolta esclusivamente alla partita col Chievo, di domenica prossima. "Per noi la partita più importante è la prossima - dice l'imprenditore di Belpasso - da lunedì inizieremo a preparare il derby. Posso garantire che il Catania crede ancora fermamente nell'obiettivo e giocherà allo spasimo le sette partite che rimangono fino alla fine della stagione".
Domenica il gruppo di Maran non ha gradito il disappunto manifestato da una parte del pubblico, ma il numero uno del club di Via Magenta ha prontamente rincuorato i suoi ragazzi. "Negli spogliatoi ho trovato i giocatori abbattuti - aggiunge Pulvirenti - ma li ho ringraziati perché hanno dato il massimo. Non sta scritto da alcuna parte che avremmo dovuto battere il Cagliari. In classifica siamo la prima squadra del gruppo delle medio-piccole, e c'è quindi soltanto da spellarsi le mani dagli applausi per il nostro campionato, altro che mugugni. Occorre che tutto l'ambiente si dia una regolata. Ricordo che siamo ancora in corsa per un obiettivo prestigiosissimo".
Il Catania del presente ha comunque lo sguardo rivolto anche verso il futuro. "Quest'anno c'è stato il salto di qualità - dice Pulvirenti - perché ci siamo trovati in questa posizione di classifica per quasi l'intera stagione. Posso anticipare che abbiamo già raggiunto l'accordo per l'arrivo di due importanti giocatori argentini, e che la nostra intenzione è di confermare tutti i big. Con Legrottaglie penso che presto troveremo l'accordo per rinnovare il contratto, mentre su Maxi Lopez dico che siamo disposti a riaccoglierlo a braccia aperte, se avrà risolto i problemi personali che lo avevano spinto a dichiarare di non voler più tornare a Catania. Se Marchese andrà via ne troveremo uno più bravo di lui".
Ma a Torre del Grifo c'è spazio anche per la polemica: le recenti dichiarazioni di Lo Monaco hanno suscitato la reazione del Catania. "Quel signore - dice Pulvirenti - è stato da noi querelato per diffamazione. Non ho altro da aggiungere". Il massimo dirigente rossazzurro puntualizza inoltre il suo dissenso rispetto alle recenti dichiarazioni di Moratti. "A volte si cercano degli alibi quando l'obiettivo stagionale sta per sfuggire di mano - aggiunge Pulvirenti - mentre bisognerebbe avere il buon senso di valutare sempre la stagione nell'insieme, con tutti gli episodi che l'hanno caratterizzata, anche quelli favorevoli. Dico questo perché proprio contro di noi, nella gara d'andata, l'Inter ha beneficiato di un evidente errore dell'arbitro, che ci ha privato di un calcio di rigore ad un quarto d'ora dal termine. Non credo a complotti o macchinazioni del sistema, e ve lo dice uno che di torti arbitrali quest'anno ne ha subiti a iosa". Tra due settimane ci sarà il derby di Sicilia, ma l'attenzione del Catania è rivolta esclusivamente alla partita col Chievo, di domenica prossima. "Per noi la partita più importante è la prossima - dice l'imprenditore di Belpasso - da lunedì inizieremo a preparare il derby. Posso garantire che il Catania crede ancora fermamente nell'obiettivo e giocherà allo spasimo le sette partite che rimangono fino alla fine della stagione".