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Catania, Maran: "Esonero è stato ingiusto, salvezza alla nostra portata"

Il tecnico trentino, tornato alla guida dei rossoazzurri dopo tre mesi, parla alla viglia della Fiorentina: "Sono ancora arrabbiato, ma voglio che si trasformi in tensione positiva. Con Pulvirenti abbiamo chiarito, la squadra ha lo spirito giusto"
di ALESSANDRO VAGLIASINDI

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CATANIA - Dopo tre mesi di assenza forzata, è rientrato nella sala stampa di Torre del Grifo con il proposito di consegnare, a tutto l'ambiente, le linee guida da seguire nella rincorsa alla salvezza. Rolando Maran ha tante cose da dire alla vigilia di una sfida preparata in appena due allenamenti più la rifinitura. "Sono arrabbiato per l'esonero, secondo me ingiusto, che ho subito ad ottobre  ma questa rabbia voglio trasformarla in tensione positiva - dice il tecnico di Rovereto - perché ho riscontrato nella squadra lo spirito giusto per centrare l'impresa salvezza. Si tratta di un'impresa che ritengo sia alla portata di questa squadra. Le accuse di Pulvirenti successive all'esonero mi hanno fatto male ma abbiamo già chiarito tutto in un minuto, e adesso siamo soltanto concentrati sul futuro".

Il Maran bis presenta delle similitudini con ciò che l'allenatore trentino ha vissuto a Varese nell'ottobre 2011, rilevando una squadra ancorata al fondo della classifica in serie B. "L'impresa di Varese (squadra condotta fino ai play-off, ndr)  è stata possibile grazie ad una coesione massima tra squadra e tifosi - aggiunge Maran - ed è proprio ciò che serve adesso al Catania. L'inizio è molto importante, ecco perché la gara di domani dovrà essere interpretata oltre ogni nostro limite, individuale e di squadra. Ho ritrovato giocatori con tantissima voglia di riscatto, pronti a dare tutto per il raggiungimento di un traguardo che sarebbe straordinario. E la tifoseria, che in questi tre mesi mi ha dato segnali di grande affetto e stima, saprà fare la differenza". Se avesse avuto una bacchetta magica, di questa stagione e del primo ciclo di otto partite avrebbe voluto cambiare il corso di una gara. "Certo l'autogol di Legrottaglie in Catania - Genoa ha probabilmente segnato in negativo il mio destino - dice l'allenatore rossazzurro - ma sarebbe triste pensare che le valutazioni su un tecnico possano dipendere da un autogol".

C'è un girone a disposizione per invertire l'inerzia di un rendimento dimezzato rispetto alla scorsa stagione (13 punti e 13 gol in meno al giro di boa). "Sicuramente il lavoro e l'attenzione quotidiana dovrà aiutarci a fare ancora meglio - conclude Maran - perché è evidente che la squadra non ha reso secondo le sue potenzialità. Qualche idea in proposito me la sono fatta ma non la dico. Ciò che conta è il domani, inizia un nuovo campionato e nei miei ragazzi ho trovato le facce giuste e lo sguardo che trasmette carica positiva. Partire contro la Fiorentina forse è un bene per noi, un match così pieno di insidie può caricare ancora di più tutto il gruppo".
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