CATANIA - Forse tutto è iniziato dal confronto d'andata: Catania - Inter ha probabilmente segnato in negativo il corso della stagione rossazzurra. Un secondo tempo piatto, una sconfitta netta (3-0 per la formazione di Mazzarri) e Maran sincero nell'ammettere di aver visto il Catania più brutto della sua stagione. Un girone dopo, quei segnali preoccupanti si sono trasformati in allarme rosso: quattro punti di distanza dal limite della tranquillità ed il Maran bis partito con un secco 0-3 interno, per mano della Fiorentina.
A guardare il bicchiere mezzo pieno c'è comunque un dato incoraggiante che caratterizza la vigilia della rivincita al Meazza, e la disegna in potenziale equilibrio: anche l'Inter, come il Catania, ha vinto soltanto una delle ultime otto gare disputate in campionato. "Incontriamo una squadra importante che ha giocato bene domenica scorsa, anche se ha perso - dice Rolando Maran - dobbiamo mettere in campo cuore e coraggio se vogliamo fare risultato. Ho visto la mia squadra dare la massima disponibilità e tutto ciò mi rende fiducioso, per questa gara e per la rincorsa salvezza".
La disperazione di una squadra affamata di punti, potrebbe rivelare doti finora inespresse ma nascoste dall'ansia di un risultato in trasferta che non arriva (10 sconfitte su 10). "Tutti hanno voglia di uscire da questa situazione - aggiunge il tecnico del Catania - un risultato a Milano sarebbe molto importante da un punto di vista mentale, ciò che serve è il saper ripetere quanto di buono ho visto nel corso di questa settimana". Il rientro dalla squalifica di Lodi e Peruzzi ed il ritorno in gruppo di Almiron (assente da fine novembre) potrebbe restituire all'undici titolare qualità in mezzo al campo e competitività in fascia, in attesa che il mercato porti in dote gli attesi rinforzi in attacco. "Io devo essere bravo nel trovare l'alchimia giusta per far rendere tutti al meglio - conclude Maran - Lodi e Rinaudo sono compatibili perché hanno l'intelligenza calcistica per coesistere. Il recupero di Almiron ci darà maggior peso specifico in mezzo al campo".
A guardare il bicchiere mezzo pieno c'è comunque un dato incoraggiante che caratterizza la vigilia della rivincita al Meazza, e la disegna in potenziale equilibrio: anche l'Inter, come il Catania, ha vinto soltanto una delle ultime otto gare disputate in campionato. "Incontriamo una squadra importante che ha giocato bene domenica scorsa, anche se ha perso - dice Rolando Maran - dobbiamo mettere in campo cuore e coraggio se vogliamo fare risultato. Ho visto la mia squadra dare la massima disponibilità e tutto ciò mi rende fiducioso, per questa gara e per la rincorsa salvezza".
La disperazione di una squadra affamata di punti, potrebbe rivelare doti finora inespresse ma nascoste dall'ansia di un risultato in trasferta che non arriva (10 sconfitte su 10). "Tutti hanno voglia di uscire da questa situazione - aggiunge il tecnico del Catania - un risultato a Milano sarebbe molto importante da un punto di vista mentale, ciò che serve è il saper ripetere quanto di buono ho visto nel corso di questa settimana". Il rientro dalla squalifica di Lodi e Peruzzi ed il ritorno in gruppo di Almiron (assente da fine novembre) potrebbe restituire all'undici titolare qualità in mezzo al campo e competitività in fascia, in attesa che il mercato porti in dote gli attesi rinforzi in attacco. "Io devo essere bravo nel trovare l'alchimia giusta per far rendere tutti al meglio - conclude Maran - Lodi e Rinaudo sono compatibili perché hanno l'intelligenza calcistica per coesistere. Il recupero di Almiron ci darà maggior peso specifico in mezzo al campo".