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Catania, Pellegrino: "Convinti dei nostri mezzi, contro il Milan con umiltà"

Il nuovo tecnico rossoazzurro debutta su una panchina di A al Meazza contro i rossoneri. Partita sulla carta senza storia, con gli etnei reduci da cinque ko di fila: "Ma la squadra mi ha dato la massima disponibilità"
di ALESSANDRO VAGLIASINDI

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CATANIA - Esordire su una panchina di serie A, affrontando il Milan al Meazza, è un evento che non può lasciare indifferenti, ma Maurizio Pellegrino è posato, composto, ed è lucida la sua analisi della vigilia. "Abbiamo lavorato bene in questa settimana - dice il tecnico del Catania - la squadra mi ha dato la massima disponibilità, affrontando il lavoro con professionalità. C'era qualche principio tattico che andava sistemato, e con umiltà tutti si sono calati nella parte per correggerlo e trarne beneficio contro il Milan".

Sulla carta è una partita senza storia, la squadra di Seedorf attraversa il miglior momento di forma della stagione, il Catania è invece reduce da cinque sconfitte consecutive, e occupa da diverse settimane l'ultimo posto in classifica. Tra i convocati non c'è Pablo Alvarez. "Alvarez non parte perché ritengo di poterlo avere al meglio per la prossima partita - aggiunge Pellegrino - le scelte tecniche sono di mia esclusiva competenza, e sarà così da qui in avanti. Nonostante le defezioni con cui dobbiamo fare i conti in difesa (Peruzzi e Bellusci, ndr), ritengo di avere a disposizione le opportune soluzioni per fare bene. Deciderò domani, nell'immediata vigilia".

Il confronto a distanza con Seedorf (400 presenze in A per l'olandese, 0 per Pellegrino) non distoglie l'attenzione dell'allenatore di Siracusa, concentrato sull'interpretazione del match che ha chiesto alla sua squadra."Pensiamo a noi, piuttosto che  al valore dell'avversario. Il possesso palla è un aspetto su cui ho lavorato specificatamente. Questa partita va letta diversamente rispetto a tutte le altre che il Catania ha disputato fuori casa - conclude il tecnico rossazzurro - è una prestazione che va costruita, va lavorata nell'arco dei novanta minuti, e che quindi indipendentemente da chi giocherà all'inizio sarà ancora più importante chi subentrerà. Ci vuole autostima e convinzione, dobbiamo sgombrare la mente per sbloccarci sul campo".
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