FIRENZE - E' tra i più corteggiati in Italia, è stato accostato prima al Milan, poi al Napoli, ma Vincenzo Montella giura amore (non eterno, ma comunque futuro) alla sua Fiorentina. L'ex aeroplanino non ha dubbi su quella che sarà la sua panchina il prossimo anno e lo ribadisce alla vigilia della delicatissima gara contro il Palermo. "Di rumours ce ne sono tanti, è stata estrapolata una frase di un mese fa e contestualizzata oggi, ma non c'è nessuna possibilità che non continui il rapporto con la Fiorentina".
SFIDA A DISTANZA - Anche, perché il campionato viola non è ancora finito e, seppur minima, c'è ancora la speranza di andare in Champions. "Se battono la Roma, noi non possiamo farci nulla, ma se non succedesse poi devono andare a giocare a Siena e noi abbiamo visto quanto è dura. Dobbiamo vincere per noi stessi e arrivare all'ultimo minuto dell'ultima giornata". Ironico il tecnico sulla presentazione della nuova maglia del Milan per la Champions del prossimo anno indossata dall'ex viola Montolivo. "Loro erano sicuri da tempo di andare in Champions e ce ne siamo accorti - taglia corto -, ma il Milan le sue partite le deve ancora vincere e noi non dobbiamo avere rimorsi".
TRAPPOLA PALERMO - In ogni caso per mettere pressione al Milan bisognerà battere il Palermo. "E' una trappola, giochiamo contro una squadra che ha lo stesso spirito combattivo del suo allenatore. E poi potrebbero essere meno preoccupati: sentendo di non avere più possibilità di salvarsi possono giocare più tranquilli e meglio. Al di là di come andranno le cose la squadra domani merita un grande applauso dal Franchi. Sia chi ha giocato di più, sia chi ha giocato di meno. Il primo ad applaudire sarò io". Montella potrebbe concedere spazio e minuti a Giuseppe Rossi. "Nell'ultima settimana è cresciuto moltissimo sotto l'aspetto della sicurezza. Vediamo". E sul futuro di Toni che ha lasciato intendere che l'addio è un'ipotesi concreta, il tecnico glissa: "Non sapevo cosa avesse detto. Con la società non abbiamo deciso ancora nulla".
SFIDA A DISTANZA - Anche, perché il campionato viola non è ancora finito e, seppur minima, c'è ancora la speranza di andare in Champions. "Se battono la Roma, noi non possiamo farci nulla, ma se non succedesse poi devono andare a giocare a Siena e noi abbiamo visto quanto è dura. Dobbiamo vincere per noi stessi e arrivare all'ultimo minuto dell'ultima giornata". Ironico il tecnico sulla presentazione della nuova maglia del Milan per la Champions del prossimo anno indossata dall'ex viola Montolivo. "Loro erano sicuri da tempo di andare in Champions e ce ne siamo accorti - taglia corto -, ma il Milan le sue partite le deve ancora vincere e noi non dobbiamo avere rimorsi".
TRAPPOLA PALERMO - In ogni caso per mettere pressione al Milan bisognerà battere il Palermo. "E' una trappola, giochiamo contro una squadra che ha lo stesso spirito combattivo del suo allenatore. E poi potrebbero essere meno preoccupati: sentendo di non avere più possibilità di salvarsi possono giocare più tranquilli e meglio. Al di là di come andranno le cose la squadra domani merita un grande applauso dal Franchi. Sia chi ha giocato di più, sia chi ha giocato di meno. Il primo ad applaudire sarò io". Montella potrebbe concedere spazio e minuti a Giuseppe Rossi. "Nell'ultima settimana è cresciuto moltissimo sotto l'aspetto della sicurezza. Vediamo". E sul futuro di Toni che ha lasciato intendere che l'addio è un'ipotesi concreta, il tecnico glissa: "Non sapevo cosa avesse detto. Con la società non abbiamo deciso ancora nulla".