FIRENZE - La notte dell'ennesimo esame. Prima la Juve, poi il Pandurii, quindi la trasferta sul campo del Chievo. Ogni maledetta partita una risposta da dare. La Fiorentina può battere una grande? Si. E riuscirà a gestire l'entusiasmo nel migliore dei modi? Affermativo. E ora? Col Napoli serviranno altre risposte. E' il calcio, c'è poco da fare. Montella lo sa, e non si tira indietro. Anzi. "Voglio vedere se siamo in grado di giocarcela alla pari contro una squadra forte. Fortissima. Da titolo". Già. Eppure per molti quello di domani sera al Franchi è uno scontro diretto. "Tutti dicono che anche noi possiamo competere per lo scudetto? E' un gioco di pressioni che non mi appassiona. Noi sappiamo quale sia la nostra dimensione e andiamo avanti per la nostra strada".
Chiaro, no? Per l'aeroplanino non è il caso di volare così alti, anche se l'ambizione non manca. "Stiamo bene sia fisicamente che mentalmente - dice il tecnico viola - e spero che non ci sia un calo". Anche perché dall'altra parte c'è (appunto) uno squadrone, guidato da un allenatore abituato a vincere. "Benitez è scaltro, preparato, ha spessore internazionale, è abituato a preparare più partite in pochi giorni". Massima stima, e forse qualche somiglianza. "Forse seguiamo gli stessi principi di gioco anche se attraverso giocatori e qualità diverse".
Per molti, infatti, Fiorentina e Napoli si somigliano. Possesso palla e calcio alla spagnola. Con due fenomeni a cercare di trasformare in gol il lavoro dei compagni. "Higuain e Rossi? Due campioni, non credo possano rappresentare delle sorprese. Forse Pepito ha stupito perché veniva da due anni di inattività". Molto, non tutto però, passerà da loro due. Attori protagonisti di uno spettacolo annunciato. Saranno circa in trentamila al Franchi (più almeno 2.000 napoletani), pronti a gridare all'Italia la voglia di esserci. Di vivere un campionato da protagonisti. Appuntamento alle 20,45. Riuscirà la banda Montella a superare l'ennesimo esame?
Chiaro, no? Per l'aeroplanino non è il caso di volare così alti, anche se l'ambizione non manca. "Stiamo bene sia fisicamente che mentalmente - dice il tecnico viola - e spero che non ci sia un calo". Anche perché dall'altra parte c'è (appunto) uno squadrone, guidato da un allenatore abituato a vincere. "Benitez è scaltro, preparato, ha spessore internazionale, è abituato a preparare più partite in pochi giorni". Massima stima, e forse qualche somiglianza. "Forse seguiamo gli stessi principi di gioco anche se attraverso giocatori e qualità diverse".
Per molti, infatti, Fiorentina e Napoli si somigliano. Possesso palla e calcio alla spagnola. Con due fenomeni a cercare di trasformare in gol il lavoro dei compagni. "Higuain e Rossi? Due campioni, non credo possano rappresentare delle sorprese. Forse Pepito ha stupito perché veniva da due anni di inattività". Molto, non tutto però, passerà da loro due. Attori protagonisti di uno spettacolo annunciato. Saranno circa in trentamila al Franchi (più almeno 2.000 napoletani), pronti a gridare all'Italia la voglia di esserci. Di vivere un campionato da protagonisti. Appuntamento alle 20,45. Riuscirà la banda Montella a superare l'ennesimo esame?