FIRENZE - Questa (per lui) non è una partita come le altre. A Roma, e con la Roma, ha vinto uno Scudetto. Montella, Batistuta e Totti. Un tridente pazzesco. I primi due hanno smesso, l'altro è in dubbio. "L'ho sentito al telefono e visto quello che mi ha detto non sono sicuro che manchi. Anzi, mi aspetto che possa giocare dall'inizio". Sarebbe un pericolo in più, per la Fiorentina dell'aeroplanino. Una squadra che, comunque, in trasferta viaggia quasi meglio che in casa. "Mi dispiace che un po' ci temano, noi comunque dovremmo essere pronti prima di tutto mentalmente, perché sarà una partita ad alto agonismo, molto intensa. Loro sono una squadra paziente, in questo rispecchiano Garcia". Ma cosa ne pensa, Montella, del tecnico della Roma? "Mi sembra simpatico e bravo, i risultati parlano per lui". E pazienza se il francese ha detto di aspettarsi undici lupi contro i viola. "I lupi si combattono col fuoco. Vorrà dire che noi saremo undici accendini".
Una battuta, buona per capire lo spirito che si aspetta dai suoi. Determinati, ma sereni, "perché non è una gara decisiva per il nostro campionato". Eppure la sensazione è che una vittoria potrebbe definitivamente rilanciare le ambizioni da Champions, e la Fiorentina ci arriva con l'intero organico a disposizione. Pizarro compreso. "Oggi si è allenato e sta bene, poi vedremo se giocherà". Si nasconde, Montella, ma difficilmente farà a meno del Pek.
Mancherà solo Gomez, per intendersi, ancora fuori dai convocati. Per il resto sarà formazione tipo, anche se qualcosa potrebbe cambiare. L'idea di Vincenzino è un 4-3-2-1, con Borja Valero e Cuadrado alle spalle di Giuseppe Rossi. L'obiettivo è semplice: far densità a centrocampo, per contrastare Strootman, Pjanic e De Rossi. "Daniele è fortissimo - dice Montella - ma purtroppo non c'è mai stata la possibilità che venisse da noi". Infine una battuta su Batigol, che lunedì è tornato al Franchi e ieri ha fatto visita al centro sportivo. "L'ho salutato con grande piacere, per lui le porte della Fiorentina saranno sempre aperte. Un posto in società? Non dipende da me". Certo, con Bati in campo domani sarebbe stato tutto molto più semplice, per la Fiorentina. Montella, però, non ha paura. Anzi. Del resto lo ha dimostrato fin dal primo giorno. La sua squadra giocherà sempre per vincere. Contro tutto e tutti. Anche in casa di chi, fino ad oggi, non ha mai perso.
Una battuta, buona per capire lo spirito che si aspetta dai suoi. Determinati, ma sereni, "perché non è una gara decisiva per il nostro campionato". Eppure la sensazione è che una vittoria potrebbe definitivamente rilanciare le ambizioni da Champions, e la Fiorentina ci arriva con l'intero organico a disposizione. Pizarro compreso. "Oggi si è allenato e sta bene, poi vedremo se giocherà". Si nasconde, Montella, ma difficilmente farà a meno del Pek.
Mancherà solo Gomez, per intendersi, ancora fuori dai convocati. Per il resto sarà formazione tipo, anche se qualcosa potrebbe cambiare. L'idea di Vincenzino è un 4-3-2-1, con Borja Valero e Cuadrado alle spalle di Giuseppe Rossi. L'obiettivo è semplice: far densità a centrocampo, per contrastare Strootman, Pjanic e De Rossi. "Daniele è fortissimo - dice Montella - ma purtroppo non c'è mai stata la possibilità che venisse da noi". Infine una battuta su Batigol, che lunedì è tornato al Franchi e ieri ha fatto visita al centro sportivo. "L'ho salutato con grande piacere, per lui le porte della Fiorentina saranno sempre aperte. Un posto in società? Non dipende da me". Certo, con Bati in campo domani sarebbe stato tutto molto più semplice, per la Fiorentina. Montella, però, non ha paura. Anzi. Del resto lo ha dimostrato fin dal primo giorno. La sua squadra giocherà sempre per vincere. Contro tutto e tutti. Anche in casa di chi, fino ad oggi, non ha mai perso.