FIRENZE - "Un premio". Ecco cosa rappresenterebbe la finale di Coppa Italia per la Fiorentina. Parola di Vincenzo Montella. Un regalo alla squadra, ma soprattutto alla famiglia Della Valle. Ci tengono particolarmente, i 'Tod's brothers'. Del resto sono al vertice della società da 12 anni, e non hanno ancora disputato una finale. "E' arrivato il momento di dargli questa gioia - dice l'aeroplanino alla vigilia del ritorno con l'Udinese - perché in oltre dieci anni hanno fatto tanti sacrifici".
Ci sarà anche Mario Gomez. L'attaccante tedesco, fermo da quasi cinque mesi, è stato inserito nell'elenco dei convocati.
C'è entusiasmo, a Firenze. Domani sera il Franchi sarà riempito da circa 30.000 persone, e Vincenzino si gode il momento. "E' bello preparare partite così, anche se l'attesa non va esasperata. Abbiamo calciatori abituati a gare del genere e credo che ci faremo trovare pronti". Certo, non sarà semplice. Per i viola infatti la partenza è in salita, visto che c'è da rimontare il 2-1 dell'andata. "Dovremo essere lucidi, sarà una partita lunga. Noi la gara la facciamo sempre ma l'avversario stavolta è particolarmente complicato. Non a caso hanno eliminato Inter e Milan". E poi c'è la solita emergenza. Eppure, rispetto alle ultime settimane, il tecnico della Fiorentina può abbozzare un sorriso. "Aquilani negli ultimi giorni si è allenato, mentre Gonzalo Rodriguez sta nettamente meglio e siamo fiduciosi". Salvo sorprese insomma, i due ci saranno.
Niente da fare invece per Ambrosini (alle prese con una tendinopatia). Là davanti toccherà ancora una volta a Matri. Partito col botto, l'ex Milan, si è piantato. Due gol all'esordio a Catania e stop. "Lavora moltissimo per la squadra - spiega Montella - per questo viene apprezzato da tutti gli allenatori. Tra l'altro, per quelle che sono le sue condizioni, lo stiamo utilizzando più del dovuto". Servirebbero i cross del miglior Cuadrado. "Ho letto che il presidente dell'Udinese ci darebbe la seconda metà del colombiano in cambio della finale. Io gli propongo il contrario" ha scherzato l'aeroplanino. Poi, tornando serio, la battuta finale. "Vinca il migliore". Banale, ma corretta.
Ci sarà anche Mario Gomez. L'attaccante tedesco, fermo da quasi cinque mesi, è stato inserito nell'elenco dei convocati.
C'è entusiasmo, a Firenze. Domani sera il Franchi sarà riempito da circa 30.000 persone, e Vincenzino si gode il momento. "E' bello preparare partite così, anche se l'attesa non va esasperata. Abbiamo calciatori abituati a gare del genere e credo che ci faremo trovare pronti". Certo, non sarà semplice. Per i viola infatti la partenza è in salita, visto che c'è da rimontare il 2-1 dell'andata. "Dovremo essere lucidi, sarà una partita lunga. Noi la gara la facciamo sempre ma l'avversario stavolta è particolarmente complicato. Non a caso hanno eliminato Inter e Milan". E poi c'è la solita emergenza. Eppure, rispetto alle ultime settimane, il tecnico della Fiorentina può abbozzare un sorriso. "Aquilani negli ultimi giorni si è allenato, mentre Gonzalo Rodriguez sta nettamente meglio e siamo fiduciosi". Salvo sorprese insomma, i due ci saranno.
Niente da fare invece per Ambrosini (alle prese con una tendinopatia). Là davanti toccherà ancora una volta a Matri. Partito col botto, l'ex Milan, si è piantato. Due gol all'esordio a Catania e stop. "Lavora moltissimo per la squadra - spiega Montella - per questo viene apprezzato da tutti gli allenatori. Tra l'altro, per quelle che sono le sue condizioni, lo stiamo utilizzando più del dovuto". Servirebbero i cross del miglior Cuadrado. "Ho letto che il presidente dell'Udinese ci darebbe la seconda metà del colombiano in cambio della finale. Io gli propongo il contrario" ha scherzato l'aeroplanino. Poi, tornando serio, la battuta finale. "Vinca il migliore". Banale, ma corretta.