FIRENZE - Una partita fantasma. E quindi pericolosissima. Fiorentina-Chievo (domani sera alle 20,45) è un match che nessuno, o quasi, considera. Del resto era inevitabile, visto che si trova in mezzo alle due sfide di Europa League con la Juventus. Vincenzo Montella lo sa, ed è preoccupato. "Quando c'è tanto entusiasmo c'è il rischio di essere distratti, e per questo io cercherò di mettere in campo giocatori con motivazioni altissime perché la gara di domani è importante per la classifica". Già. La classifica. Era splendida, fino a qualche settimana fa. Ora no. "Ultimamente abbiamo fatto pochissimi punti, ma adesso voglio tornare a vincere".
Chiaro. Determinato. E orgoglioso. Gonfia il petto, l'aeroplanino, quando parla dei suoi giocatori. "Sono fiero di allenare questo gruppo. Stiamo dimostrando continuità e stabilità e non era facile visti i tantissimi impegni e le difficoltà che abbiamo incontrato". Gli infortuni. Per esempio. Quello di Mario Gomez è arrivato subito, ma adesso il Panzer è tornato. "Sta crescendo - dice Vincenzino - lo stavamo aspettando ma nessuno ha mai avuto dubbi sul suo spessore e sulle sue qualità". E poi chissà. Tra un po' potrebbe tornare anche Giuseppe Rossi. "Le notizie arrivate dal Colorado ci rendono felici, ora tornerà da noi visto che abbiamo tutte le strutture perché possa proseguire nel recupero".
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Intanto, Pepito, si accomoderà in tribuna. Probabilmente già giovedì, quando al Franchi arriverà la Juventus. "Sarà una sfida complicatissima, e non credo che loro stiano snobbando la Coppa. Servirà una grande spinta dal nostro pubblico, ma ne avremo bisogno anche domani". Torna sempre lì, Montella. Va bene la Juve, ma prima viene il Chievo. "La tipica squadra italiana. Bravissima a difendersi e capace di farti giocare male. E poi ha un allenatore intelligente, capace. E furbo, a giudicare da quello che ha detto nei giorni scorsi...". "La Fiorentina sarà distratta", aveva raccontato infatti Corini. Un lecito auspicio, dal suo punto di vista. Un (grande) timore, invece, per il tecnico viola.
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Chiaro. Determinato. E orgoglioso. Gonfia il petto, l'aeroplanino, quando parla dei suoi giocatori. "Sono fiero di allenare questo gruppo. Stiamo dimostrando continuità e stabilità e non era facile visti i tantissimi impegni e le difficoltà che abbiamo incontrato". Gli infortuni. Per esempio. Quello di Mario Gomez è arrivato subito, ma adesso il Panzer è tornato. "Sta crescendo - dice Vincenzino - lo stavamo aspettando ma nessuno ha mai avuto dubbi sul suo spessore e sulle sue qualità". E poi chissà. Tra un po' potrebbe tornare anche Giuseppe Rossi. "Le notizie arrivate dal Colorado ci rendono felici, ora tornerà da noi visto che abbiamo tutte le strutture perché possa proseguire nel recupero".
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Intanto, Pepito, si accomoderà in tribuna. Probabilmente già giovedì, quando al Franchi arriverà la Juventus. "Sarà una sfida complicatissima, e non credo che loro stiano snobbando la Coppa. Servirà una grande spinta dal nostro pubblico, ma ne avremo bisogno anche domani". Torna sempre lì, Montella. Va bene la Juve, ma prima viene il Chievo. "La tipica squadra italiana. Bravissima a difendersi e capace di farti giocare male. E poi ha un allenatore intelligente, capace. E furbo, a giudicare da quello che ha detto nei giorni scorsi...". "La Fiorentina sarà distratta", aveva raccontato infatti Corini. Un lecito auspicio, dal suo punto di vista. Un (grande) timore, invece, per il tecnico viola.
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