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Fiorentina, controllo ok per Rossi. I tempi si accorciano

L'attaccante visitato a Vail dal professor Steadman, notizie più che incoraggianti. Il giocatore viaggia con una settimana di vantaggio sulla tabella iniziale. Potrebbe essere in tribuna giovedì prossimo per la sfida di Europa League contro la Juve, Montella lo aspetta per il finale di campionato. L'obiettivo è il Mondiale
di MATTEO MAGRINI

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FIRENZE - Rossi c'è. E sta meglio. Decisamente meglio. Nella nottata italiana Pepito si è sottoposto, a Vail (in Colorado), ad una visita di controllo dal professor Steadman e ha avuto notizie più che incoraggianti. Basta leggere il comunicato della Fiorentina. "L'esito della visita ha dato riscontri positivi, pertanto il calciatore proseguirà la successiva fase del recupero. Nei prossimi giorni sarà fissata la data del rientro a Firenze". Era nell'aria, comunque, ma adesso è ufficiale. E tutti possono tornare a sorridere. Anche perché, come ha fatto sapere Andrea Pastorello (agente dell'attaccante viola) il ragazzo sta bruciando le tappe, anticipando i tempi previsti.

Più o meno, Giuseppe Rossi viaggia con una settimana (forse anche qualcosa in più) di vantaggio rispetto alla tabella di marcia iniziale. E ora? Cosa succederà? Prima di tutto Pepito cercherà di arrivare a Firenze in tempo per assistere alla gara di ritorno con la Juventus. Vuole essere in tribuna, al fianco dei suoi compagni per spingerli all'impresa. Gli hanno già regalato la finale di Coppa Italia, ma non vogliono fermarsi, e aver vicino quello che il 20 ottobre scorso ne segnò tre in venti minuti, alla Vecchia Signora, può essere uno stimolo in più.
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Sul campo, invece, Rossi inizierà a correre. Sarà, come sempre, un lavoro progressivo. Dalla semplice corsetta ai cambi di direzione, alla ricerca della condizione inevitabilmente perduta. Difficile, ad oggi, dire quando Pepito potrà mettersi a disposizione di Montella. Diciamo che non è impossibile pensare di vederlo giocare il prossimo 27 aprile, a Bologna. In quel modo avrebbe quattro giornate di campionato, più (almeno) la finale di Coppa Italia per convincere Prandelli a portarlo in Brasile. Tanto, inutile nasconderlo, è quello il grande obiettivo.
 
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