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Fiorentina, Montella chiede i gol: ''Ci mancano solo quelli''

Vigilia della sfida di Europa League contro il Guingamp, il tecnico viola bacchetta l'ambiente (''Mi sembra si siano un po' tutti montati la testa'') ma ribadisce piena fiducia nella squadra. E in Gomez, in campo anche contro i francese: ''Per segnare deve giocare''
di MATTEO MAGRINI

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FIRENZE - Due partite ufficiali, una sconfitta, un pareggio ma (soprattutto) zero gol fatti. L'inizio di stagione della Fiorentina non è stato esaltante. Eppure, Vincenzo Montella, non è preoccupato. Anzi. "Le critiche ci stanno - dice il tecnico viola alla vigilia dell'esordio in Europa League col Guingamp - ma mi sembra che tutti, e mi riferisco all'ambiente, si siano un po' montati la testa". Come dire. Vi abbiamo abituato troppo bene negli ultimi due anni. "L'importante - aggiunge - è saper mantenere l'equilibrio e sia io che la squadra lo stiamo facendo".

E' sereno, Vincenzino, e lo è perché, risultati a parte, è rimasto soddisfatto dalle prestazioni offerte dai suoi. "Sarei felice se ripetessimo sempre partite come quella di domenica col Genoa". Anzi, "mi accontenterei di creare qualche occasione in meno ma buttandola dentro". Eh già. Il problema sta tutto qua. Segnare. E se non ci riesce Mario Gomez (ancora a secco) diventa complicato. Sostituito dopo dieci minuti del secondo tempo contro Pinilla e compagni, il tedesco anche domani dovrebbe partire titolare. Del resto, per usare le parole di Montella, "per far gol deve giocare".
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Poi si passa a parlare, più nello specifico, dell'impegno europeo. "Ci teniamo molto - dice il tecnico viola - anche perché la società vuole che all'estero arrivi una bella immagine della Fiorentina". Già. Ma questa squadra è attrezzata per arrivare fino in fondo? "Siamo competitivi, sia in Italia che in Europa. Sarebbe inutile parlare adesso di finale ma faremo di tutto per ottenere il massimo". Anche perché da quest'anno la vincente dell'Europa League si guadagnerà l'accesso alla prossima Champions. "Uno stimolo in più", commenta l'aeroplanino. Insomma. L'approccio alla competizione sarà serio. Parecchio. Anche nelle sue scelte. "Cambieremo qualcosa - dice parlando della formazione di domani sera - ma non mi piacciono gli stravolgimenti e non ce ne saranno".

Si riparte da quanto fatto un anno fa, quando i viola furono eliminati agli ottavi dalla Juventus. "Vogliamo far meglio", carica Montella. "Mi piacerebbe ripetere lo stesso percorso della passata stagione - ribadisce Aquilani, seduto accanto al tecnico - magari evitando di pescare la Juve". A proposito di Aquilani. Il suo contratto scade tra meno di un anno, e il rischio che se ne vada a scadenza inizia a farsi concreto. "Tutti conoscono la mia situazione - attacca il numero 10 - e se n'è parlato anche troppo. La società conosce la mia volontà. Quando vorranno ci metteremo a parlare ma loro già sanno quanta sia la mia disponibilità". Tradotto. Aquilani vuole restare, anche se i primi colloqui non hanno portato a niente. Si vedrà. Nel frattempo, lui e la Fiorentina, devono iniziare a vincere. "Vero, ma basta seguire la strada presa nelle prime partite e sono convinto che i risultati arriveranno". Montella non ha dubbi. Al campo, e alla partita col Guingamp (domani al Franchi alle 21,05) l'arduo sentenza.
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