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Fiorentina, Montella perde anche Cuadrado: "Ma criticate me, non la squadra"

Il tecnico viola, che dovrà a fare a meno del colombiano alle prese con una tendinopatia, fa da parafulmine: "Auguro a tutti di avere una società sempre stabile, organizzata e appassionata come questa. Meglio di chi fa sognare un anno e poi ti manda in C". Per la sfida con i granata recuperati Pizarro e Vargas
di MATTEO DOVELLINI

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FIRENZE - A poche ore dalla gara in trasferta contro il Torino si ferma anche Juan Cuadrado. Niente da fare, Vincenzo Montella dovrà disegnare una nuova Fiorentina priva di Rossi, Gomez ed adesso anche dell'esterno colombiano. Tendinopatia rotulea e la speranza dichiarata dallo stesso tecnico di recuperarlo a breve. I viola recuperano invece Vargas. In conferenza stampa il tecnico campano analizza gli ultimi stop: "Dobbiamo analizzare caso per caso. Cuadrado ha un risentimento al menisco ma conto di recuperarlo a breve. Gli ultimi stop sono tutti di tipo lieve, dobbiamo essere bravi a valutare". In settimana si è fermato anche Joaquin, che ne avrà per 10 giorni: "L'importante è che lasciate stare la squadra, rifatevela con me". C'è chi ha alluso a qualche errore di impostazione nel precampionato, tra tournée sudamericane ed amichevoli in terra spagnola: "Non mi sono mai nascosto, non lo avrei progettato così ma mi adatto". Obiettivo primario adesso è ripartire. Lo 0-0 interno contro il Sassuolo non scoraggia il tecnico: "Se analizziamo le partite dell'anno scorso contro le stesse squadre possiamo vedere che abbiamo fatto meglio. Dunque niente allarmismi". Cosa manca? "Siamo stati pensati e progettati per giocare in questo modo. Nelle due partite casalinghe ci è mancata la giocata decisiva oppure il calcio piazzato. E' mancato il guizzo, la malizia giusta in certe occasioni".
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ATTENZIONE AL TORINO -
Si riparte dal Torino, con la voglia di fare un regalo al patron Andrea Della Valle, che proprio ieri ha compiuto 49 anni: "Conto di avere una squadra competitiva domani. Il Torino senza Cerci ed Immobile all'inizio potrà risentire della loro mancanza, certo, ma hanno un'idea di gioco chiara e decisa e soprattutto possono colpire con le ripartenze. Noi dobbiamo essere più veloci, maggiormente risolutivi e non dobbiamo perdere la nostra idea di gioco". In attacco gli infortuni di Rossi e Gomez chiamano in causa due giovani di grande talento come Bernardeschi e Babacar: "Sono due giocatori di grande prospettiva. Credo che la squadra migliore sia quella che alterna giovani e giocatori di esperienza insieme. El Hamdaoui ad esempio non gioca da tre anni e sarebbe inutile inserirlo adesso. E poi ho tanti giocatori in rosa".

LA SOCIETA' E' STABILE - L'ultimo calciomercato ha portato a Firenze alcuni giocatori che potrebbero tornare utili alla causa viola. Come Richards e Marin, che però non sono ancora al top: "Richards sta bene fisicamente ma non è ancora al meglio, mentre Marin è ancora indietro a livello di condizione". Possibile che Montella punti su alcune certezze: "Pizarro sta bene ed è convocato, mentre su Borja Valero non sono preoccupato. Anche perché non ci si può esprimere sempre ad altissimi livelli". E sul mercato il Montella pensiero è chiaro: "Noi non siamo il Manchester City oppure il PSG. Abbiamo comprato comunque i giocatori nel momento migliore del calciomercato. Io mi sento appoggiato dai tifosi viola ed è questo l'importante per me. Così come è fondamentale mantenere l'equilibrio. E questa è una società stabile".
 
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