FIRENZE - Una folla di oltre 300 tifosi ha accolto la Fiorentina di ritorno da Torino, all'aeroporto di Peretola. Un clima euforico, esaltante. Bandiere, sciarpe, bambini con indosso la maglia dei propri idoli. E poi i cori. Fin dalle 13.30, con largo anticipo rispetto all'orario previsto dell'atterraggio, i tifosi viola hanno invaso l'Amerigo Vespucci di Firenze. Non poteva essere altrimenti, dopo che la Fiorentina aveva sbancato lo Juventus Stadium poche ore prima con una doppietta di Mohamed Salah già diventata leggendaria da queste parti. L'egiziano si è reso protagonista di doppio colpo micidiale, che ha regalato ai supporters viola la prima vittoria nello Stadium nella semifinale di andata: "Siam venuti fin qua per vedere segnare Salah", questo il coro più gettonato prima e dopo l'arrivo dei giocatori guidati dal tecnico Vincenzo Montella. Portati in trionfo e seguiti passo passo fino alla salita sull'autobus che ha riportato il gruppo al centro sportivo. Volti sorridenti, qualcuno accende un fumogeno viola. Altri si fermano per un istante per concedersi un selfie. L'aria di festa è totale. Chiedete ad un tifoso viola quale sarebbe il suo sogno. Quasi sicuramente vi risponderà così: "Battere la Juventus a Torino". Che sia campionato, coppa Italia o qualsiasi altra competizione internazionale il ritornello non cambia. Figurarsi poi se si può eliminare la squadra attualmente più forte d'Italia dalla competizione tricolore. Un sogno. Che ieri sera ha visto il primo atto volgere in possesso della squadra di proprietà dei Della Valle. Che non a caso, in una nota, hanno espresso tutta la loro gioia: "Bravi ragazzi! Grande partita contro la nostra storica rivale. Siete l'orgoglio del popolo viola, e ora continuiamo così! Un ringraziamento anche a tutti i tifosi che ieri erano a Torino a sostenervi" - queste le parole di un Andrea Della Valle particolarmente raggiante.
[[ge:rep-locali:repubblica:108929779]]
SALAH, IDOLO DI FIRENZE - Abbracci e pacche sulle spalle per tutti, al loro rientro. Ma per un giocatore in particolare, in città, è esploso il tormentone. Si tratta di Mohamed Salah. A Firenze ormai è così. Apri i social e trovi di tutto: video con le sue giocate, la sua doppietta, il commento dei commentatori egiziani, le foto sorridenti, altre ritoccate con frasi o fotomontaggi divertenti. Come quello che raffigura Lionel Messi e la scritta: "Ecco il Salah argentino". Si, perché in patria Mohamed è per tutti il "Messi d'Egitto". Da sempre. Da prima dell'esplosione in maglia viola. Da quando è arrivato a Firenze, però, ha incantato tutti: 7 partite, 6 gol ed un assist. Totale: 433 minuti giocati, media di un gol ogni 72 minuti. L'egiziano non si ferma più. Il suo impatto è stato devastante. Arrivato in prestito fino a giugno 2015 (rinnovabile per un altro anno pagando metà stipendio), con diritto di riscatto fissato intorno ai 18 mln di euro. A conti fatti un affare da strofinarsi le mani, per la dirigenza viola. Che a gennaio ha ceduto Cuadrado al Chelsea di Mourinho, incassando anche 33 milioni. Pare che il tecnico portoghese, ieri sera, abbia mandato un messaggio proprio a Salah: "Sei ideale per il nostro gioco". Come dire: ti aspettiamo. Ma non sarà facile adesso. Gli occhi di mezzo mondo sono su di lui. Prima il vantaggio con la fuga di 70 metri verso la porta di Storari, prima di concludere con un sinistro perfetto. Poi il raddoppio definitivo con una freddezza da campione. Firenze ha il suo nuovo idolo. "Posso dire ai tifosi della Fiorentina che lotteremo fino alla fine perché vogliamo solo vincere" ha detto Salah a Mediaset. "La Champions? Tutti puntano a questa qualificazione, sarà una lotta fino alla fine. Faremo il massimo per raggiungere questo obiettivo".
[[ge:rep-locali:repubblica:108929726]]
IL SOGNO VIOLA - Adesso tutti hanno un pensiero fisso in casa Fiorentina: vincere il primo trofeo targato Della Valle. Già, perché l'ultima coppa alzata al cielo è datata 2001. Ed era proprio una coppa Italia. In panchina c'era un certo Roberto Mancini e, di lì a poco, la società sarebbe fallita fino a toccare la Serie C2. Come sembrano lontani quegli anni, adesso. Montella qualche giorno fa l'ha ribadito in sala stampa, proprio alla vigilia della sfida contro la Juventus: "Vogliamo regalare il primo trofeo ai Della Valle, che dopo tutti questi anni se lo meriterebbero". Ed è proprio qui la chiave di questo momento straordinario per Firenze e la Fiorentina. Tutti stanno remando dalla stessa parte, con la stessa voglia ed entusiasmo. La volontà è proprio quella di chiudere questa stagione con la bacheca dei trofei spolverata ed occupata da una coppa nuova di zecca. Il gruppo viene contagiato da questo entusiasmo ma Montella più volte ha ribadito come questo non debba sfociare nell'euforia. Ma intanto Firenze sogna: campionato, coppa Italia ed Europa League. Tre fronti più che aperti. Senza pressioni addosso ma con una voglia matta di vincere qualcosa.
[[ge:rep-locali:rep-firenze:108898723]]
GOMEZ, NUOVO STOP - Ennesimo infortunio per Mario Gomez, anche se meno grave rispetto a quelli subiti la scorsa stagione alle ginocchia: durante la partita contro la Juventus l'attaccante tedesco ha subito una lesione di grado media del legamento astragalo-peroniero anteriore della caviglia sinistra. Gomez, che ha già iniziato le terapie, dovrà fermarsi per almeno due settimane. Salterà quindi di sicuro le gare di campionato con Lazio e Milan e gli ottavi di andata di Europa League contro la Roma.
[[ge:rep-locali:repubblica:108929779]]
SALAH, IDOLO DI FIRENZE - Abbracci e pacche sulle spalle per tutti, al loro rientro. Ma per un giocatore in particolare, in città, è esploso il tormentone. Si tratta di Mohamed Salah. A Firenze ormai è così. Apri i social e trovi di tutto: video con le sue giocate, la sua doppietta, il commento dei commentatori egiziani, le foto sorridenti, altre ritoccate con frasi o fotomontaggi divertenti. Come quello che raffigura Lionel Messi e la scritta: "Ecco il Salah argentino". Si, perché in patria Mohamed è per tutti il "Messi d'Egitto". Da sempre. Da prima dell'esplosione in maglia viola. Da quando è arrivato a Firenze, però, ha incantato tutti: 7 partite, 6 gol ed un assist. Totale: 433 minuti giocati, media di un gol ogni 72 minuti. L'egiziano non si ferma più. Il suo impatto è stato devastante. Arrivato in prestito fino a giugno 2015 (rinnovabile per un altro anno pagando metà stipendio), con diritto di riscatto fissato intorno ai 18 mln di euro. A conti fatti un affare da strofinarsi le mani, per la dirigenza viola. Che a gennaio ha ceduto Cuadrado al Chelsea di Mourinho, incassando anche 33 milioni. Pare che il tecnico portoghese, ieri sera, abbia mandato un messaggio proprio a Salah: "Sei ideale per il nostro gioco". Come dire: ti aspettiamo. Ma non sarà facile adesso. Gli occhi di mezzo mondo sono su di lui. Prima il vantaggio con la fuga di 70 metri verso la porta di Storari, prima di concludere con un sinistro perfetto. Poi il raddoppio definitivo con una freddezza da campione. Firenze ha il suo nuovo idolo. "Posso dire ai tifosi della Fiorentina che lotteremo fino alla fine perché vogliamo solo vincere" ha detto Salah a Mediaset. "La Champions? Tutti puntano a questa qualificazione, sarà una lotta fino alla fine. Faremo il massimo per raggiungere questo obiettivo".
[[ge:rep-locali:repubblica:108929726]]
IL SOGNO VIOLA - Adesso tutti hanno un pensiero fisso in casa Fiorentina: vincere il primo trofeo targato Della Valle. Già, perché l'ultima coppa alzata al cielo è datata 2001. Ed era proprio una coppa Italia. In panchina c'era un certo Roberto Mancini e, di lì a poco, la società sarebbe fallita fino a toccare la Serie C2. Come sembrano lontani quegli anni, adesso. Montella qualche giorno fa l'ha ribadito in sala stampa, proprio alla vigilia della sfida contro la Juventus: "Vogliamo regalare il primo trofeo ai Della Valle, che dopo tutti questi anni se lo meriterebbero". Ed è proprio qui la chiave di questo momento straordinario per Firenze e la Fiorentina. Tutti stanno remando dalla stessa parte, con la stessa voglia ed entusiasmo. La volontà è proprio quella di chiudere questa stagione con la bacheca dei trofei spolverata ed occupata da una coppa nuova di zecca. Il gruppo viene contagiato da questo entusiasmo ma Montella più volte ha ribadito come questo non debba sfociare nell'euforia. Ma intanto Firenze sogna: campionato, coppa Italia ed Europa League. Tre fronti più che aperti. Senza pressioni addosso ma con una voglia matta di vincere qualcosa.
[[ge:rep-locali:rep-firenze:108898723]]
GOMEZ, NUOVO STOP - Ennesimo infortunio per Mario Gomez, anche se meno grave rispetto a quelli subiti la scorsa stagione alle ginocchia: durante la partita contro la Juventus l'attaccante tedesco ha subito una lesione di grado media del legamento astragalo-peroniero anteriore della caviglia sinistra. Gomez, che ha già iniziato le terapie, dovrà fermarsi per almeno due settimane. Salterà quindi di sicuro le gare di campionato con Lazio e Milan e gli ottavi di andata di Europa League contro la Roma.